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Uccide il cugino con 25 coltellate, poi viene occultato il cadavere: condannati i “kamikaze” dei Lo Russo

Altra condanna per il giovane killer del clan Lo Russo già detenuto. La vittima è Francesco Sabatino ucciso nel 2013

Cronaca
10 Luglio 2019 12:34 Di redazione
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Tutto è iniziato con una lite, poi la colluttazione e infine l’assassinio con 25 coltellate. Per la vittima dolore e tradimento, il primo per la morte che pian piano stava arrivando, il secondo per aver capito che il suo carnefice era il cugino.

Stiamo parlando di Francesco Sabatino e Luigi Cutarelli. Quest’ultimo è stato condannato per l’omicidio dai giudici della quarta sezione della Corte d’Assise d’Appello di Napoli. Il giovane dovrà scontare 17 anni e 20 giorni di reclusione. Il delitto è avvenuto nel 2013.

Cutarelli, definito un kamikaze dal boss pentito Carlo Lo Russo, è stato già condannato a due ergastoli: uno per la morte del boss della Sanità Pietro ‘Pierino Esposito e un altro per quella di Genni Cesarano.

Ma il curriculum del killer è ricco di procedimenti penali a suo carico. Tra questi  un’altra condanna in Appello a 20 di detenzione per l’omicidio di Pasquale Izzi e l’attesa della sentenza per il delitto che ha causato la morte di Raffaele Stravato.

Addirittura Cutarelli, lo scorso mese di marzo, sarebbe stato condannato a scontare la sua pena al 41Bis, ovvero il regime del carcere duro. Per la svolta nelle indagini sul caso-Sabatino, sono state decisive le dichiarazioni dei collaboratori di giustizia, tra cui proprio quello del boss Lo Russo.

Quest’ultimo, dopo la condanna in primo grado, è stato assolto dall’accusa di omicidio. È accaduto lo stesso per Antonio Buono condannato, però, a due anni di detenzione per l’occultamento del cadavere di Sabatino.

Il corpo di quest’ultimo è stato trovato nell’ottobre del 2013 in una zona abbandonata di Chiaiano (sulla salita del Frullone, direzione Policlinico). Le forze dell’ordine hanno individuato un cadavere irriconoscibile, sia per lo stato avanzato di decomposizione, che per le ferite che riportava persino al volto. Alcuni tatuaggi, i brandelli dei vestiti e l’esame del Dna hanno permesso il riconoscimento della salma

Per la famiglia Sabatino, che secondo Lo Russo sarebbe stata colpevole di aver tentato una scissione dal sodalizio dei ‘Capitoni, il calvario è stato lungo. Infatti, nell’ottobre del 2016, è stato ammazzato in un agguato Domenico Sabatino, fratello di Francesco.

Uccide il cugino con 25 coltellate e fa sparire il corpo, condannato Luigi Cutarelli

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