Ultimo aggiornamento sabato, 05 Dicembre 2020 - 22:04

Dal 70% alla ‘rivolta’ di famiglie e commercianti: tutti contro De Luca

Tutti contro De Luca. Mamme, commercianti e cittadini. Tante le manifestazioni in questi giorni, a Napoli e in Campania, contro le ultime ordinanze

Politica
23 Ottobre 2020 12:56 Di Andrea Aversa
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Cosa è successo nelle ultime settimane? Cosa ha fatto ‘crollare’ il consenso ‘bulgaro’ di Vincenzo De Luca capitalizzato in occasione delle ultime elezioni regionali. L’attuale Governatore è stato eletto circa con il 70% dei voti. Se si votasse oggi di quanto cambierebbe questa percentuale?

La seconda ondata ha travolto anche il Presidente della Regione Campania. Dalla sua lo ‘Sceriffo‘ di Salerno ha la certezza di restare in carica per altri 5 anni prima di concludere definitivamente il proprio mandato. Ma nel frattempo cosa sta succedendo tra le città campane?

Mamme che manifestano contro la chiusura delle scuole. Commercianti e cittadini che protestano contro il coprifuoco. La sede regionale di via Santa LuciaNapoli è presa di mira un giorno si e l’altro pure dai manifestanti. Ma cosa ha scatenato questo repentino cambio di umori all’interno dell’opinione pubblica?

Il coronavirus non è mai sparito. C’era ad inizio anno, c’era durante il lockdown di marzo, c’è stato in estate e c’è ancora oggi. Cosa è cambiato? Il numero di tamponi eseguiti che ha fatto emergere un numero molto alto di contagiati asintomatici.

Tutti contro De Luca

Cosa avrebbero dovuto fare governo e regioni? Potenziare i trasporti, attrezzare gli ospedali, assumere personale sanitario, organizzare le attività scolastiche. Invece, dopo la pioggia di relativa utilità ed efficacia fatta di bonus e sussidi, ci siamo trovati a fare i conti con restrizioni, coprifuochi e l’incubo di un nuovo lockdown.

Semplicemente le persone sono stanche. La crisi economica e sociale sta diventando la vera emergenza, più di quella sanitaria. Si sta scaricando sugli individui le responsabilità di una classe dirigente che si è mostrata impreparata a gestire la crisi causata dal covid19.

Perché all’inizio è stato facile chiudere tutto. È stato di fatto difficile gestire la nota fase di convivenza con il virus. Un decreto a settimana, un’ordinanza con relativi chiarimenti ogni due giorni. Le istituzioni stanno dimostrando poca chiarezza e capacità di pianificazione.

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Il risultato? Malessere, disagio e un rischio: quello di vedere aumentare le proteste in strada. Insomma, pare, che lo ‘Sceriffo abbia improvvisamente perso il controllo della situazione.

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