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È morto in carcere l’ex boss Vincenzo Mazzarella detto ‘o Pazzo

È uno dei tre fratelli che a partire dagli anni '90, ha preso le redini del sodalizio un tempo gestito da Michele Zaza

Cronaca
5 Novembre 2018 18:06 Di redazione
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Aveva ereditato il suo soprannome dallo zio, Michele Zaza, così Vincenzo Mazzarella (figlio di FrancescoNunzia Zaza) è sempre stato conosciuto come ‘o Pazzo. A quest’ultimo era stato affidato il controllo del quartiere Poggioreale dove la famiglia Mazzarella aveva il proprio “fortino” all’interno del Rione Luttazzi.

Nato a Napoli l’8 maggio del 1956, Vincenzo Mazzarella è deceduto in carcere. Ancora da chiarire la dinamica dei fatti, considerato che lo scorso mese di marzo era stato condannato all’ergastolo come mandante del duplice omicidio Vincenzo Rinaldi o Guappetiello e del cognato Luigi De Marco detto ‘Ginetto. Invece, a gennaio, aveva evitato la massima pena per essersi dichiarato colpevole nell’ambito del processo che ha fatto luce sulla vicenda ricordata come “La strage dei Riera“.

In occasione di questi due procedimenti non erano state veicolate notizie in merito alle condizioni di salute di ‘o Pazzo. Quest’ultimo era detenuto al regime di massima sicurezza del 41bis. Da anni recluso in carcere, era stato arrestato a Nizza nel luglio del 1999 dopo un periodo di latitanza. Estradato in Italia nel gennaio del 2000, Mazzarella ha iniziato a scontare una prima pena per associazione mafiosa fino al 2002.

Ma in quel caso la condanna sarebbe stata da scontare attraverso la misura di sicurezza della libertà vigilata ai domiciliari. Per questo ‘o Pazzo risultò irreperibile fino al novembre del 2004 quando fu arrestato di nuovo. Vincenzo Mazzarella, se da una parte ha condotto la faida contro il cartello criminale formato dalle famiglie Reale – Rinaldi – Formicola nei qiartieri MercatoSan Giovanni a Teduccio, per quanto riguarda Forcella è stato il regista di un’alleanza strategica con il clan Giuliano. Infatti suo figlio Michele sposò Marianna, figlia proprio di Lovegino, ovvero Luigi GiulianoRe” di Forcella.

Questa unione diede vita ad un sodalizio che vedeva messi insieme, oltre ai Mazzarella, proprio i Giuliano e i Sarno di Ponticelli. In una prima fase, prima della rottura dei rapporti con Lovegino, faceva parte dell’intesa anche Giuseppe Misso detto ‘o Nasone ed ex boss dell’omonimo clan egemone nel rione Sanità. Tale associazione (nel quale ha confluito anche il clan Mariano dei Quartieri Spagnoli) aveva l’obiettivo di contrastare l’influenza in città dei gruppi criminali facente parti dell’Alleanza di Secondigliano.

La notizia della morte di ‘o Pazzo è stata l’ennesima bordata per il clan Mazzarella dopo le recenti operazioni delle forze dell’ordine e la morte di Ciro o Scellone avvenuta lo scorso 4 settembre. Nel frattempo gli equilibri criminali nel centro storico e nell’area Est di Napoli, zone di influenza proprio del clan Mazzarella, sono sempre più esplosivi.

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