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Storia di Luigi, figlio dell’altro Giuliano – Parte prima

Intervista esclusiva a Luigi Giuliano: dall'infanzia al rapporto conflittuale con il padre passando per il fascino criminale che subiva dagli zii

Cronaca
6 Giugno 2018 19:56 Di redazione
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E’ il figlio di Nunzio Giuliano, il primogenito di Pio Vittorio e fratello di Luigi, colui che è stato ribattezzato ‘o Rre di Forcella durante il suo ventennio sul trono della camorra napoletana. E’ cresciuto in una famiglia nata con il contrabbando e affermatasi nel mondo della criminalità organizzata durante la guerra alla Nuova Camorra Organizzata di Raffaele Cutolo.

IL VIDEO DELL’INTERVISTA – PARTE PRIMA

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Luigi Giuliano, 46 anni, è un ex collaboratore di giustizia e vive in una località nel nord Italia. In questa intervista realizzata da VocediNapoli.it in collaborazione con una troupe francese (che produrrà un documentario che andrà in onda nei prossimi mesi), racconta quella che è stata la sua vita, divisa tra il mondo malavitoso capeggiato dagli zii e la decisione del padre di dissociarsi e iniziare un nuovo percorso all’insegna della legalità.

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L’intervista è divisa in due parti e ha l’obiettivo di ripercorrere uno spaccato della storia camorristica di Napoli attraverso le parole di chi l’ha vissuta, e subita, in prima persona. Non mancheranno collegamenti con l’attualità e le baby paranze che hanno caratterizzato l’ultima faida di camorra nel centro storico di Napoli così come i riferimenti a Maradona e alla “bella vita” del rampolli della famiglia Giuliano nelle discoteche napoletane.

Luigi racconta poi la sua scelta di passare dalla parte dello Stato e il nuovo percorso intrapreso grazie anche agli insegnamenti del padre ucciso in un agguato la sera del 21 marzo 2005 in via Tasso a Napoli. La prima parte dell’intervista si concentra sulla sua infanzia, sul rapporto conflittuale con il padre (che aveva deciso di abbandonare Forcella e trasferirsi a Chiaia, nel salotto buono della città) e sul fascino che subiva dagli zii (in primis Luigi e Carmine) che comandavano Napoli garantendogli soldi facili per fare la “bella vita”.

Intervista di Andrea Aversa e Ciro Cuozzo
riprese e montaggio di Mario Titone

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