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Gli ultimi istanti di vita di Emanuele Sibillo: il video in ospedale e lo sfogo della madre

Dopo la docu-serie andata in onda domenica sera arriva lo sfogo della donna: "Sono onorata di essere sua mamma perché Emanuele era anche altro"

Cronaca
14 maggio 2018 16:37 Di Ciro Cuozzo
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Arrivò a bordo di uno moto di grossa cilindrata accompagnato da altre due persone. Era in fin di vita dopo essere stato raggiunto da un proiettile alla schiena durante una delle frequenti “stese” che realizzava insieme al suo gruppo criminale in via Oronzio Costa, a pochi passi da Forcella, per dimostrare ai “girati” dei Buonerba chi comandava ancora nel centro storico della città. Nonostante gli arresti avvenuti poche settimane prima nella sua paranza, nonostante la sua latitanza e nonostante l’avvicinamento dei “Capelloni” agli odiati nemici dei Mazzarella, ben più ramificati e attrezzati dal punto di vista militare.

Sono questi gli ultimi istanti di vita di Emanuele Sibillo, il babyboss della “paranza dei bimbi” (il cartello criminale composto dalle famiglie Sibillo-Giuliano-Brunetti-Amirante), ucciso dai balconi di “casa-Buonerba” la notte tra l’1 e il 2 luglio del 2015. Le immagini dell’arrivo della moto al pronto soccorso dell’ospedale Loreto Mare sono state diffuse nell’episodio “ES17 – Dio non manderà nessuno a salvarci”, il film-inchiesta (andato in onda domenica sera su Sky Atlantic HD e su Sky Tg24 HD) prodotto dalla Divisione Digitale del Gruppo Gedi (Espresso), in collaborazione con 42° Parallelo e Sky, nato da un’idea di Roberto Saviano e scritto da Diana Ligorio e Conchita Sannino.

CRONISTORIA DI VIA ORONZIO COSTA: LA STRADA DELLA MORTE

Il docu-film di un’ora ripercorre, attraverso le parole di Mariarca Savarese (compagna di Sibillo, dalla quale ha avuto due figli) e del magistrato anticamorra Catello Maresca, l’ascesa e il declino, nel giro di appena due anni, di Emanuele Sibillo e della sua paranza che voleva conquistare il centro storico di Napoli.

Nel finale l’inedito video dell’arrivo al Loreto Mare di Sibillo in fin di vita. All’arrivo della moto si vedono le persone nella sala d’attesa del pronto soccorso allontanarsi spaventate mentre gli amici del baby-boss, latitante da circa tre settimane in quel periodo, lo trascinano a fatica all’interno dell’ospedale nella speranza di salvargli la vita. Sarà tutto inutile.

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Una docu-serie che ha provocato la reazione indignata della madre di Sibillo che in un post di commento all’inedito video pubblicato su Facebook da Roberto Saviano ha manifestato tutta la sua disapprovazione:

Voglio che tutti sappiano che questo documentario su mio figlio Emanuele Non l avrei mai autorizzato è tutto questo è stato fatto a mia insaputa. Si continua a calpestare i miei sentimenti ,facendomi ritrovare davanti agli occhi una scena straziante .E un dolore disumano e crudele che brucia il cuore…..avrei preferito ricordare solo i bei momenti e custodirli gelosamente nel mio cuore. Io non giustifico le scelte di vita di mio figlio Ci mancherebbe!!!E so bene che per la legge mio figlio è stato un camorrista ,ma io sono onorata di essere sua mamma perchè Emanuele era anche altro….Grazie per avermi ferita ancora di piu’.

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