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	<title>rione amicizia Archivi - Voce di Napoli</title>
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	<description>&#200; il giornale on line della citt&#224; partenopea: informazione a 360&#176;, cronaca che copre tutti i quartieri della citt&#224;; tradizione, leggende ed eventi.</description>
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	<title>rione amicizia Archivi - Voce di Napoli</title>
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		<title>Camorra, viaggio nel regno del clan Contini che domina Vasto e Poggioreale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Feb 2017 15:01:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo la &#8220;puntata&#8221; che ha visto protagonisti i clan di Pallonetto, Quartieri Spagnoli e Cavone, il viaggio di VocediNapoli.it nella geografica criminale della città prosegue con i quartieri Vasto e Poggioreale, territorio del clan Contini. Arricchiamo la nostra mappa della camorra analizzando gli affari e le faide dei clan presenti in questa zona, conoscendone i boss [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2017/02/07/camorra-viaggio-nel-regno-del-clan-contini-che-domina-vasto-e-poggioreale/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Camorra, viaggio nel regno del clan Contini che domina Vasto e Poggioreale</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/02/07/camorra-viaggio-nel-regno-del-clan-contini-che-domina-vasto-e-poggioreale/">Camorra, viaggio nel regno del clan Contini che domina Vasto e Poggioreale</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo la &#8220;<em>puntata</em>&#8221; che ha visto protagonisti i <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/02/02/camorra-clan-e-faide-di-palonetto-quartieri-spagnoli-e-cavone/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">clan di Pallonetto, Quartieri Spagnoli e Cavone</a>, il viaggio di <em>VocediNapoli.it</em> nella geografica criminale della città prosegue con i quartieri <strong>Vasto</strong> e <strong>Poggioreale</strong>, territorio del clan <strong>Contini</strong>. Arricchiamo la nostra <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/01/31/la-mappa-della-camorra-a-napoli-ecco-chi-comanda-in-citta/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">mappa della camorra</a> analizzando gli affari e le faide dei clan presenti in questa zona, conoscendone i boss e gli ultimi avvenimenti di cronaca.</p>
<p>Il <strong>Centro storico</strong>, <strong>Forcella</strong> e i <strong>Decumani</strong>, <strong>Montecalvario</strong> e la <strong>Sanità</strong>. E ancora il <strong>Mercato</strong>, il <strong>Porto</strong> e le <strong>Case Nuove</strong>. Questi sono i confini di una ampia zona che comprende i quartieri <strong>Vasto</strong> e <strong>Poggioreale</strong>. Si tratta di un&#8217;area compresa tra la stazione centrale e <strong>Vicaria</strong>, da <strong>Porta Capuana</strong> a <strong>Piazza Carlo III</strong> e da <strong>Piazza Nazionale</strong> al carcere di <strong>Poggioreale</strong>. Un territorio che conosce un unico padrone che da più di 20 anni &#8220;<em>comanda</em>&#8221; incontrastato: il sodalizio dei <strong>Contini</strong>.</p>
<p><img decoding="async" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/camorra-viaggio-nel-regno-del-clan-contini-che-domina-vasto-e-poggioreale-2.jpg" width="100%" /></p>
<p>Questa organizzazione criminale è probabilmente tra le più longeve, esercitando il proprio dominio a <strong>Napoli</strong> e anche in altre città d&#8217;Italia (Roma <em>in primis</em>). Il clan ha due grandi punti di forza: uno spiccato senso per l&#8217;imprenditorialità, che spesso ha anteposto la finanza alle faide, e l&#8217;assoluta fedeltà nei confronti del boss <strong>Eduardo Contini </strong>detto &#8216;o<em> Romano </em>(che è stato uno dei criminali ricercati più pericolosi fino al suo arresto). Proprio la capacità di non tradire e quindi fornire collaboratori alla giustizia, ha permesso alla famiglia Contini di essere sempre unita e coesa rispetto alla frammentazione di molti altri clan napoletani.</p>
<p>I Contini sviluppano <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/10/10/droga-usura-gioco-abbigliamento-focus-sulle-attivita-del-clan-contini/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">le proprie attività</a> sul traffico di stupefacenti ed estorsioni, ma anche sul commercio di carburanti e preziosi. Riciclano denaro in attività come bar, rivendite di tabacchi, società di torrefazione, aziende di commercio all&#8217;ingrosso di prodotti alimentari e abbigliamento. Puntano molto sugli investimenti immobiliari e sui prestiti di denaro, allargando di fatto i propri traffici non solo in Italia ma anche all&#8217;estero. Famoso per far parte dell&#8217;<em>Alleanza di Secondigliano</em>, insieme ai sodalizi dei <strong>Mallardo</strong> (con cui i Contini sono imparentati) e dei <strong>Licciardi </strong>di Masseria Cardone, l&#8217;organizzazione con a capo <em>&#8216;o</em> <em>Romano </em>è sempre stata alleata anche dei <strong>Mariano</strong> dei Quartieri Spagnoli e <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/10/10/faida-tra-i-contini-i-misso-e-i-mazzarella-gli-incontri-segreti-di-eduardo-o-romano/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">avversaria dei <strong>Mazzarella</strong></a> (famiglia originaria proprio di Poggioreale che domina alcune delle zone confinanti). Infatti oggi i Contini, nelle aree di influenza di questi ultimi, sostengono la cosiddetta <strong>Paranza dei bimbi</strong>, rappresentata dal clan <strong>Sibillo</strong>, e la famiglia <strong>Giuliano</strong>. Il sodalizio con i Sibillo è stato ottenuto grazie a <strong>Ciro Contini</strong>, nipote dello storico boss Eduardo. Lo stesso Ciro, però, <a href="https://www.vocedinapoli.it/2016/05/21/paranza-dei-bimbi-ciro-contini/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">è stato arrestato nel maggio del 2016</a> per poi essere scarcerato e sottoposto al regime degli arresti domiciliari. Una curiosità: circa un mese dopo che il nipote de &#8216;<em>O Romano</em> è uscito di galera, nella sua cella grazie ad una perquisizione <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/03/22/ciro-contini-mandava-video-dal-carcere-con-un-cellulare-ora-e-ai-domiciliari/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">è stato rinvenuto un telefono cellulare utilizzato per comunicare con l&#8217;esterno, girando e inviando video</a>.</p>
<p>Negli ultimi anni il clan <strong>Contini </strong>ha però dovuto fare i conti con diverse operazioni della giustizia italiana che hanno inferto un duro colpo alla solidità dell&#8217;organizzazione. In particolare l&#8217;arresto del <em>ras</em> Eduardo,<em> </em>avvenuto nel 2007, ha sancito il passaggio di consegne, per il comando sul territorio <strong>Vasto-Poggioreale</strong>, al cognato <strong>Patrizio Bosti</strong>. Entrambi, insieme all&#8217;alleato <a href="https://www.vocedinapoli.it/2016/11/30/blitz-a-napoli-arrestata-la-moglie-del-boss-francesco-mallardo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Francesco Mallardo</strong>, boss dell&#8217;omonimo clan attivo a Giugliano, sono imparentati poiché hanno sposato tre sorelle: <strong>Rita</strong>, <strong>Maria</strong> e <strong>Anna Aieta</strong></a>. In particolare la giustizia ha colpito <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/12/28/processo-al-clan-contini-la-sentenza-colpo-ai-capi-del-sodalizio/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">il 28 dicembre del 2017 quando il <strong>Tribunale di Napoli</strong> ha condannato ben 64 affiliati al sodalizio per un totale di più di sei secoli di carcere</a>. Una sentenza che ha mostrato il lato economico e finanziario dell&#8217;organizzazione criminale. Ma una &#8220;buona&#8221; notizia per <em>o Romano</em> è arrivata il 10 gennaio 2018 con la sentenza d&#8217;appello per il processo sull&#8217;omicidio di <strong>Gaetano Ruffa</strong> avvenuto negli anni &#8217;80. <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/01/10/omicidio-ruffa-pena-dimezzata-boss-contini-lo-russo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Eduardo Contini ha visto dimezzare la sua pena detentiva da 30 a 16 anni</a>.</p>
<p>La gestione è passata così nelle mani della famiglia Bosti, originaria del <strong>Rione Amicizia</strong>. Prima, come detto, il potere l&#8217;ha preso <strong>Patrizio</strong> e poi, dopo il suo arresto avvenuto in Spagna nel 2008,<strong> </strong>è passato al <a href="https://www.vocedinapoli.it/2016/03/02/arresti-a-napoli-droga/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">figlio Ettore (detto &#8216;o<em> Russo)</em>, arrestato anche lui nel marzo 2016</a>. &#8216;<em>Ettoruccio</em> ha sempre gestito il clan con il supporto della madre <strong><a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/10/09/rita-aieta-nelle-mani-della-moglie-del-boss-lattivita-delle-mesate/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Rita Aieta.</a></strong> Proprio<em> &#8216;o Russo </em><a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/03/20/stangata-clan-contini-traffico-internazionale-stupefacenti/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">è stato condannato il 20 marzo a 20 anni carcere</a> per traffico internazionale di stupefacenti. Per il giovane <strong>Bosti </strong>potrebbe arrivare anche la punizione più severa, un provvedimento di detenzione al carcere duro: infatti la <strong>direzione nazionale antimafia</strong> e la <strong>DDA di Napoli</strong> hanno chiesto al ministro della Giustizia di condannare &#8216;<em>o Russo</em> al regime del 41bis, perché <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/04/14/boss-comunica-clan-anche-dal-carcere-arriva-la-richiesta-del-41bis/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ritenuto colpevole di comunicare verso l&#8217;esterno, dal carcere in cui è detenuto</a>.</p>
<figure id="attachment_48336" aria-describedby="caption-attachment-48336" style="width: 329px" class="wp-caption alignleft"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-48336" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/camorra-viaggio-nel-regno-del-clan-contini-che-domina-vasto-e-poggioreale.jpg" alt="genny 'a carogna-ettore bosti finale coppa italia roma" width="329" height="223" /><figcaption id="caption-attachment-48336" class="wp-caption-text">fonte foto corrieredelmezzogiorno.it</figcaption></figure>
<p><a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/10/09/ettore-bosti-la-testa-calda-bisogno-un-tutor/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Ettore Bosti</strong></a> era presente anche il 3 maggio del 2014 allo stadio Olimpico di Roma, giorno della finale di Coppa Italia tra Napoli e Fiorentina dove, nel pre-partita, venne ferito a morte Ciro Esposito. Il ras dei Contini era in curva Nord a pochi metri da <strong>Gennaro De Tommaso</strong>, alias <em>Genny</em> <em>&#8216;a carogna</em>, durante le fasi concitate che hanno preceduto l&#8217;inizio della partita. Proprio con il capo ultras dei Mastiffs (condannato in primo grado a 10 anni per spaccio internazionale), <strong>Bosti</strong> aveva un rapporto che andava, per modo di dire, oltre lo stadio. Stando alla ricostruzione della Dda napoletana, <em>&#8216;o russo</em> si affidava a <em>Genny &#8216;a carogna</em> per gli acquisti di grosse partite di droga. In un&#8217;intercettazione con <strong>Vincenzo Tolomelli</strong> (anch&#8217;esso arrestato nel blitz dello scorso marzo 2016 e condannato insieme a <em>&#8216;o Russo</em> a 20 anni di carcere), <strong>Bosti</strong> attribuisce a <strong>De Tommaso</strong>, visto con scetticismo da altri affiliati al clan, il ruolo di &#8220;fiduciario della droga&#8221;, capace di prendere contatti con i fornitori ed accertarsi della qualità della droga.  “<em>A Noi ci serve uno là che va a guardare che conosce là per guardare il materiale! Noi andiamo là insieme a questa persona e quello ci conosce a Noi!</em>”. <a href="https://www.vocedinapoli.it/2016/11/28/genny-a-carogna-condannato-a-10-anni-per-traffico-di-droga-soddisfatto-il-legale/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Il 28 novembre 2016 <em>Genny a&#8217; Carogna</em> è stato condannato a 10 anni di reclusione</a> che sta scontando ai domiciliari a Livorno. L&#8217;accusa è sempre di traffico e spaccio di stupefacenti. Invece, il 17 giugno 2017 <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/06/17/polonia-arrestato-antonio-cella-narcotrafficante-ricercato-anni/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">è stato arrestato in Polonia il fornitore di De Tommaso, il narcotrafficante <strong>Antonio Cella</strong></a>, latitante da 6 anni.</p>
<p>Di recente, però, sembrerebbe che i <strong>Contini</strong> siano entrati nuovamente in guerra per il controllo del territorio, dati gli ultimi episodi di cronaca. Lo scorso agosto, infatti, un <a href="https://www.vocedinapoli.it/2016/08/03/napoli-nuova-sparatoria-centro-un-morto-due-feriti/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">duplice omicidio avvenuto nel vico delle Nocelle</a> ha visto come vittime il boss del Cavone <strong>Salvatore Esposito</strong> e <strong>Ciro Marfè </strong>che erano di ritorno da un summit con la Paranza dei bimbi. Marfè, è ritenuto dagli investigatori affiliato proprio al clan Contini. Dalle ricostruzioni degli inquirenti è emerso che i mandanti della condanna a morte sarebbero stati i vertici del clan <strong>Lepre</strong>, tornato in auge nel Cavone. A quest&#8217;agguato, i Contini avrebbero risposto, l&#8217;estate scorsa, con <a href="https://www.vocedinapoli.it/2016/08/07/sparatoria-ai-decumani-sei-colpi-sono-stati-esplosi-nella-notte/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">diverse <em>stese</em> nell&#8217;area centrale della città, zona Decumani</a>. Il 05 aprile del 2017, la guardia di finanza, su ordine della procura di Napoli (<strong>Direzione Investigativa Antimafia &#8211; <em>DIA</em></strong>), <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/04/05/colpo-al-clan-contini-sequestrati-beni-per-un-valore-di-320-milioni-di-euro/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ha effettuato una confisca di beni, immobili, società e aziende per un valore stimato di 320 milioni di euro</a>, riconducibili all&#8217;organizzazione criminale. Nel mirino delle autorità giudiziarie i fratelli <strong>Ciro </strong>e<strong> </strong><strong>Gerardo Di Carluccio</strong>, uomini di fiducia del boss <strong>Eduardo </strong>&#8216;<em>o Romano</em>, che gestivano per conto del sodalizio tutte queste attività economiche e finanziarie grazie anche ad una fitta rete di prestanomi (le autorità giudiziarie ne hanno individuate circa un centinaio). Tuttavia, nuovi segnali per un riassetto degli equilibri criminali in città e nell&#8217;area Nord di <strong>Napoli</strong>, sono dati dalla <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/06/20/scarcerato-nicola-rullo-del-clan-contini-nuovi-equilibri-lalleanza-secondigliano/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">scarcerazione di <strong>Nicola Rullo detto &#8216;<em>o &#8216;nfamone</em></strong></a>. Quest&#8217;ultimo è un esponente di spicco del clan Contini ed è tenuto sotto controllo dalla <strong>Dda </strong>(<em>Direzione Distrettuale Antimafia</em>) perché insieme agli attuali reggenti dei <strong>Mallardo</strong> e dei <strong>Licciardi</strong> potrebbe dar vita a nuovi assetti caratterizzanti l&#8217;<a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/07/26/relazione-dia-mappa/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em><strong>Alleanza di Secondigliano</strong></em></a>. Tuttavia la libertà di <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/10/27/nicola-rullo-stanato-causa-della-sua-passione-le-melanzane/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">&#8216;<em>o &#8216;nfamone</em></a> dura poco, infatti, Rullo è stato arrestato in una villa ad <strong>Itri</strong> (in Provincia di Latina), dopo che era risultato latitante dal mese di settembre. Dunque, l&#8217;ultimo reggente del <strong>clan Contini</strong>, si trova adesso dietro le sbarre. Il 15 maggio 2020 <a href="https://www.vocedinapoli.it/2020/05/14/scarcerato-in-anticipo-patrizio-bosti-storico-boss-dellalleanza-di-secondigliano-risarcito-dallo-stato/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">è stato scarcerato <strong>Patrizio Bosti</strong></a>. Il boss oltre ad aver riconquistato la libertà dovrà anche essere risarcito a causa del sovraffollamento carcerario.</p>
<p><a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/02/10/la-camorra-che-controlla-la-napoli-bene-viaggio-a-chiaia-torretta-e-posillipo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Chiaia, Torretta, Posillipo: ecco chi comanda nella &#8220;Napoli bene&#8221;</strong></a></p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/02/07/camorra-viaggio-nel-regno-del-clan-contini-che-domina-vasto-e-poggioreale/">Camorra, viaggio nel regno del clan Contini che domina Vasto e Poggioreale</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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