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Femminicidio Rosa Alfieri, uccisa per aver reagito al “mostro”: trovata con uno straccio in bocca

Si è trattato con ogni probabilità di strangolamento, quello avvenuto lo scorso martedì pomeriggio a Grumo Nevano, in provincia di Napoli. Rosa Alfieri, 23 anni, sarebbe stata  uccisa dal vicino di casa in via Risorgimento, nella palazzina di famiglia.

Femminicidio Rosa Alfieri, uccisa per aver reagito al “mostro”

Probabilmente l’uomo, che viveva in affitto da qualche settimana nell’appartamento della palazzina, ha strangolato la ragazza, rinvenuta morta con un cencio in bocca, usato forse per metterla a tacere. Attorno al collo un segno. Si attende l’esito dell’autopsia per sapere se Rosa è stata vittima di violenza.

Come riporta il Corriere del Mezzogiorno, Rosa viveva in quella palazzina al primo piano con la famiglia e lavorava in una tabaccheria poco distante da casa di proprietà del fidanzato e del padre di lui. Una vita tranquilla, al sicuro Come ogni giorno era di ritorno alle 16. Come raccontano i vicini l’uomo, separato dalla moglie, originario di Grumo Nevano, e inquilino del palazzo da qualche settimana, l’avrebbe trascinata nel suo appartamento. Le sue foto girano sui social dalla scorsa sera, è caccia all’uomo. Polizia, carabinieri e vigili lo cercano ovunque. si sa chi è e potrebbe essere una questione di ore.

Femminicidio Rosa Alfieri, uccisa per aver reagito al "mostro": trovata con uno straccio in bocca