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Caso Olesya Rostova, l’avvocato di Piera Maggio racconta cosa è accaduto: “Il vostro gioco a noi italiani non piace”

Cronaca
7 Aprile 2021 22:13 Di redazione
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Oltre mezz’ora di collegamento tra  Giacomo Frazzitta, legale di Piera Maggio, madre di Denise Pipitone e il programma “Lasciali parlare”,  dell’emittente russa Primo Canale.

Caso Olesya Rostova, l’avvocato di Piera Maggio racconta cosa è accaduto: “Il vostro gioco a noi italiani non piace”

E’ stata una violenza psicologica, ci lamentiamo a volte del nostro giornalismo ma in Italia queste cose non le facciamo. E’ stato un programma tremendo e allucinante. Abbiamo assistito ad un circo mediatico dove si mischiavano madri come ci trovassimo in un reality show prima di scoprire che il gruppo sanguigno di Olesya Rostova non e’ quello di Denise”.

L’avvocato, ospite alla trasmissione “Chi l’ha visto?”, ha rivelato quanto accaduto durante il collegamento con la trasmissione russa e difficoltà di organizzazione con il conduttore e gli autori di “Lasciali Parlare”.

Il racconto dell’avvocato Frazzitta

Il collegamento con l’avvocato Frazzitta è arrivato all’ultimo, dopo i frame degli appelli di Olesya trasmessi in loop, dopo l’ingresso di una sfilza di ospiti e di interminabili stacchi pubblicitari. Un continuo rimando nel dare gli esiti del gruppo sanguigno, un continuo rinvio a favore degli ascolti, tanto che l’avvocato Frazzitta, anche lui in attesa di conoscere il dato che avrebbe potuto irrobustire le speranze, nel collegamento perde piu’ volte la pazienza.

Nonostante gli accordi presi prima della registrazione tra l’avvocato Frazzitta e l’avvocato di Olesya Rostova, durante il collegamento il conduttore ha insistentemente chiesto al legale di Piera Maggio di fornire i dati sul gruppo sanguigno di Denise per la comparazione. L’avvocato Frizzitta non volendo comunicare dati personali di Denise ha insistito affinché avvenisse il contrario e fosse il conduttore ha comunicare il gruppo di Olesya.

“Voglio sapere il gruppo sanguigno di Olesya, dateci questa informazione, questo show sembra assurdo. E’ una trappola, o mi date il gruppo sanguigno o vi saluto”.

L’ufficializzazione arriva dopo quasi due ore di trasmissione in cui più che della vicenda umana ci si interessa degli indici di ascolto. Il conduttore, dopo le insistenze del legale corre in camerino, si impossessa di una busta e a quel punto dallo studio viene inviato un sms con il gruppo sanguigno di Olesya, che il legale afferma amareggiato di essere diverso da quello della piccola Denise. Archiviando in questo modo l’ennesima speranza di ritrovare la piccola oggi donna.

L’ennesima pista che ha alimentato le aspettative di chi da 17 anni attende di conoscere cosa e’ accaduto a quella bimba dagli occhi grandi, sparita nel nulla in un’anonima mattina di fine estate a Mazara del Vallo. Era il primo settembre del 2004; DENISE, 4 anni, era appena uscita dalla casa della nonna materna. Come inghiottita in un buco nero, di lei si perdono le tracce. La Procura di Marsala segue la pista del rapimento; il 5 maggio 2005 la sorellastra Jessica Pulizzi viene indagata per sequestro di persona. Gli inquirenti individuano un movente: gelosia ed un astio personale nei confronti di quella piccola nata da una relazione extraconiugale del padre Pietro Pulizzi.

 

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