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Chi è Giorgio Mascitelli, il manager di Toni e Tina Colombo presente alla consegna dei soldi per il rider

Molte polemiche per la presenza del figlio di Bruno 'o Canotto arrestato per reati legati alla camorra. Può un figlio pagare per le colpe del padre?

Cronaca
5 Gennaio 2021 20:56 Di Andrea Aversa
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Una parte del video pubblicato da Il Riformista, nel quale Gianni Lanciato ha avuto (simbolicamente) il danaro raccolto per lui (di cui il 50% andrà in beneficenza), ha scatenato molte polemiche. Il motivo? Tra le persone presenti c’era Giorgio Mascitelli.

Chi è quest’ultimo? Giorgio Mascitelli, dalla fedina penale immacolata, è il figlio di Bruno detto ‘o Canotto coinvolto in fatti di camorra e arrestato lo scorso dicembre dopo un blitz delle forze dell’ordine. Mascitelli è un manager dello spettacolo.

La sua agenzia è diventata famosa per aver curato gli interessi di Toni ColomboTina Rispoli. Molti utenti, esprimendosi prevalentemente sui social, si sono chiesti: “Come mai un’iniziativa benefica ha avuto come protagonista una persona legata a quest’ambiente?“.

La risposta potrebbe essere un’altra domanda: “E perché Mascitelli non ne avrebbe dovuto parteciparvi?“. Oltre alla curiosità si è scatenata la classica bufera ‘da tastiera’. Innanzitutto, per chi nutrisse dei dubbi sulla destinazione dei soldi raccolti per il rider aggredito e rapinato, è giusto chiarire che la piattaforma online – con la quale è stata organizzata la raccolta – è più che sicura.

Chi è Giorgio Mascitelli manager di Toni e Tina Colombo

È stesso il portale web (GoFoundMe) a gestire il flusso dei soldi. In modo trasparente il denaro dovrebbe essere stato trasferito tramite bonifico e grazie ad un Iban, verso un conto indicato da Lanciato. Non esistono prove relative ad accordi differenti tra la vittima della rapina e gli organizzatori della raccolta.

Così come non esistono prove su presunti collegamenti tra l’iniziativa benefica ed eventuali infiltrazioni criminali. Di conseguenza, in merito, dubbi e obiezioni sono del tutto inutili. Lo stesso discorso è valido per Mascitelli.

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Il fatto che il papà sia stato coinvolto in questioni giudiziarie non deve essere un modo per colpirlo indirettamente. Può un figlio essere giudicato per le colpe di un padre? Assolutamente no. Del resto si tratta di questioni che al massimo dovrebbero competere alle autorità e non agli utenti di Facebook. Mascitelli da uomo libero può organizzare e prendere parte a qualsiasi evento, meglio ancora se solidale.

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Vi è infine un’ultima curiosità che ha caratterizzato la vicenda ed ha scatenato l’ironia dei napoletani (che sul tema sono apparsi molto divisi). Questa volta il protagonista è stato Francesco Emilio Borrelli. Il Consigliere regionale è stato fin dall’inizio al fianco di Gianni Lanciato.

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Allo stesso tempo, Borrelli, ha condotto una ‘crociata’ senza quartiere nei confronti della coppia Colombo & Rispoli, soprattutto in seguito al loro super – matrimonio (tanto discusso anche dalle cronache nazionali). Il Consigliere avrebbe mai immaginato che al momento della ‘consegna’ dei soldi raccolti per il nostro rider, fosse presente anche il manager di Toni Colombo Tina Rispoli (‘per giunta’ figlio di un pregiudicato)?

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Chi è Giorgio Mascitelli, il manager di Toni & Tina presente alla consegna dei soldi per il rider

Nei riquadri. In alto a sinistra Giorgio Mascitelli (con la mascherina in occasione di questa iniziativa benefica), in basso il papà Bruno. A destra, in alto, Tina Rispoli e Toni Colombo, in basso, Francesco Emilio Borrelli

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