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Prete-orco confessa: “Ho avuto una fase di debolezza”, arrestato per gli abusi sulla bimba

Cronaca
9 Novembre 2019 10:18 Di redazione
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Confessa Don Michele Mottola, il prete di Trentola Ducenta arrestato lo scorso venerdì per abusi sessuali su minorenne. “Ho avuto una fase di debolezza durante la quale, effettivamente, ho assunto comportamenti non consoni al rapporto che dovrebbe esserci tra un prete e una minore”, sono le dichiarazioni fatte al vescovo di Aversa, Angelo Spinillo, il 24 maggio scorso.

Pochi giorni dopo, quelle ammissioni, finiscono anche sulla scrivania del procuratore di Napoli Nord, Francesco Greco, che istruisce un fascicolo per abusi sessuali su minore. Il passo successivo è l’interrogatorio alla vittima in incidente probatorio e l’acquisizione dei famosi file audio, registrati dalla ragazzina. Passano altri mesi, a settembre il  pm Paolo Martinelli chiude la pratica e firma la richiesta d’arresto. Dopo 43 giorni, a una settimana di distanza dalla messa in onda del servizio de Le Iene, il gip Antonino Santoro firma la misura restrittiva per don Mottola, ritenendo la sua una “personalità deviata”, come riporta il Mattino.

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Alla base dell’orrore resta il coraggio della ragazzina che, non creduta dagli adulti e dai suoi stessi familiari, decide di registrare le molestie e i presunti rapporti (anche orali) alla quale pare venga sottoposta. La Diocesi, prima dell’arresto, si era limitata ad allontanare il parroco dalla parrocchia di San Giorgio Martire di Trentola Ducenta, dove sarebbero avvenuti i fatti, imponendogli l’isolamento in un convento di Giugliano. Mottola lasciato la clausura a fine ottobre e va a vivere dal fratello a Qualiano dove, ieri mattina, la polizia esegue una perquisizione prima di arrestarlo. Lunedì il faccia a faccia col gip.

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