Ultimo aggiornamento sabato, 25 Giugno 2022 - 12:29

“È viva per miracolo”, parla il chirurgo che ha operato la piccola Noemi

Cronaca
6 Maggio 2019 17:15 Di Elisabetta Fasanaro
5'

Ha colpito duramente l’opinione pubblica la vicenda della piccola Noemi, la bimba di 4 anni colpita da un proiettile vagante nella sparatoria che ha avuto luogo venerdì scorso in Piazza Nazionale. La bambina è stata ricoverata in gravi condizioni al Santobono, dove è stata immediatamente soccorsa dall’équipe del reparto di chirurgia pediatrica. “Era sulla lettiga del 118, impaurita, ma cosciente. E parlava ancora. Voleva dormire, ce lo chiedeva lei. Ho intuito che non c’era tempo da perdere” ha raccontato in un’intervista a La Repubblica Giovanni Gaglione, direttore del reparto. “Era un quadro drammatico: il proiettile aveva attraversato il torace da parte a parte. E ci siamo chiesti: ma come è possibile che la bambina è ancora viva?”.

La sopravvivenza di Noemi, in effetti, ha dell’incredibile: secondo quanto visto dalla tac, la pallottola le ha trapassato la scapola destra, spezzato una costola e una vertebra dorsale e perforato entrambi i polmoni. “Ma la coincidenza più fortunata è stata un’altra – aggiunge Gaglione, – il proiettile aveva solo sfiorato l’aorta, l’arteria più grande del nostro corpo. Un millimetro più in là e la bimba sarebbe morta sul colpo”.

La piccola è stata immediatamente sottoposta ad un intervento per fermare l’emorragia che stava riempiendo il torace di sangue. “Anche l’intervento presentava rischi perché le condizioni respiratorie e cardiocircolatorie erano molto precarie. Mi sono reso conto che nonostante le varie trasfusioni i parametri peggioravano, e la piccola stava per andare in shock emodinamico. Non c’era altro da fare che intervenire all’istante”.

Nonostante i momenti di dubbio e terrore, Gaglioni riconosce che c’è ancora una possibilità per la piccola paziente: “Ci sono ancora speranze, certo. Ma la bimba è ancora in condizioni critiche, anche se non perde più sangue. E c’è sempre il rischio di un’infezione, perché nel polmone lacerato ho trovato frammenti del suo vestitino. Questi ultimi rappresentano una fonte di contaminazione. E perciò, al momento nessuno può dire quando si potrà sciogliere la prognosi”.

L’AGGUATO –  Nel video diventato ormai virale sul web tramite i social network e diventato elemento cardine per le indagini condotte dagli inquirenti, si vede il killer che per inseguire e colpire il suo obiettivo ferisce la piccola Noemi.

La bambina cade al suolo e secondo le ricostruzioni del drammatico episodio, basate sulle testimonianze delle persone presenti al momento dell’agguato, non ha emesso nessun grido. La piccola non ha neanche avuto il tempo di piangere.

L’uomo scappa velocemente dal luogo del raid. La sua corporatura robusta e il peso del casco integrale rendono la sua fuga goffa. Dalle immagini registrate grazie al sistema di video sorveglianza di un negozio che si trova vicino al luogo dell’agguato (un bar sito in piazza Nazionale) si vede il killer che scavalca il corpicino della bimba steso al suolo.

Intanto, Noemi continua a lottare tra la vita e la morte ricoverata al’ospedale Santobono di Napoli. I genitori stanno affrontando la situazione con grande forza e dignità. Solo poche parole trasformatesi in appello da parte della madre per i medici che stanno facendo tutto il possibile: “Vi prego salvatela“.

L’ULTIMO BOLLETTINO – Nelle ultime 48 ore non vi sono stati episodi di desaturazione e ipotensione che si erano presentati durante l’intervento e nelle prime 24 ore. Successivamente all’intervento chirurgico effettuato nella notte di venerdì non è stato necessario effettuare ulteriori trasfusioni. La piccola paziente è tuttora sedata e collegata al ventilatore meccanico per il persistere dell’insufficienza respiratoria. La prognosi rimane riservata. Il prossimo bollettino sanitario sarà diramato alle ore 11.00“.

LEGGI ANCHE – Il ringraziamento agli operatori del Santobono

I FATTI – È in coma farmacologico indotto la piccola Noemi, la bimba di 4 anni colpita da un proiettile vagante durante un agguato avvenuto venerdì pomeriggio, intorno alle 17, nei pressi di un bar di piazza Nazionale. Ferito gravemente Salvatore Nurcaro, 31enne pregiudicato di San Giovanni a Teduccio e ritenuto vicino al clan Rinaldi.

Ricoverata presso l’ospedale Santobono, la piccola è stata operata nella notte. Ferita anche la nonna della bambina, Immacolata Molino 50 anni. All’agguato era presente anche la madre della bimba che è rimasta sconvolta dall’accaduto.

LEGGI ANCHE – Gli striscioni delle curve per Noemi

LA MANIFESTAZIONE – Oggi si è svolta a Napoli, l’iniziativa “Disarmiamo Napoli” organizzata dal collettivo “Un popolo in cammino“. La manifestazione ha visto partecipare circa 300 persone tra cittadini, esponenti del mondo della politica, della cultura e dello sport. Lo scopo è stato quello di dire basta alla camorra. Presente anche Antonio Piccirillo, figlio di un boss di camorra, che ha fatto un appello contro la criminalità organizzata.

LEGGI ANCHE – Il figlio del boss: “Dissociamoci, la camorra fa schifo”

IL VIDEO DELL’AGGUATO –

LEGGI ANCHE – LA FAMIGLIA: “A Napoli non si può vivere”

IL VIDEO DELLA MANIFESTAZIONE –

LEGGI COMMENTI

Articoli correlati