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Sos camorra: “Vieni qua, sono 20 di loro”. Baby Elia arriva in taxi e uccide Agostino Di Fiore

Cronaca
13 giugno 2018 09:11 Di redazione
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Una telefonata, una richiesta di aiuto specifica. Un messaggio chiaro al rampollo del clan: “Ho litigato con 20 di Secondigliano, sto fuori al locale, vieni ad aiutarmi, capisci a me“.

SOS CAMORRA – Questo l’sos inviato da Francesco Esposito, 19 anni, all’amico 17enne figlio del clan Elia, arrivato poco dopo nella zona della movida di Coroglio, a Napoli, a bordo di un taxi e, soprattutto, armato di pistola. Questi i dettagli-choc della tragedia consumatasi alle 5 del mattino di lunedì scorso con l’omicidio di Agostino Di Fiore, il 27enne di Secondigliano che aveva litigato in discoteca con Esposito perché intervenuto in difesa di una ragazza.

TELEFONO SOTTO CONTROLLO – E’ stato proprio il 17enne rampollo degli Elia, clan egemone nella zona del Pallonetto di Santa Lucia, a sparare contro Di Fiore che, dopo essersi ritrovato l’arma puntata contro, ha provato a investire il suo omicida. Quest’ultimo, seppur ferito alle gambe, ha replicato aprendo il fuoco e troncando la vita del “bravo ragazzo” di Secondigliano, con piccoli precedenti per truffa e ricettazione, titolare di una sala per feste private.

foto ANSA

Polizia e carabinieri sono arrivati al 17enne del clan Elia perché era già sotto intercettazione da mesi dopo le “stese” e i raid intimidatori avvenuti in via Toledo a pochi passi dal loro quartier generale. Così quando Esposito lo chiama per chiedere aiuto, il telefono del baby-camorrista è sotto controllo.

L’APPELLO DELLE DONNE – Inutili pure i tentativi di due donne di frenare la sete di vendetta e di incoscienza del 17enne che viene invitato a “non intervenire” prima da un’amica di Esposito presente nel locale, poi da una sua parente che lo chiama e gli consiglia di restare a casa. Ma è tutto inutile. Il baby-omicida sale sul taxi, arriva nella zona di Coroglio e ammazza il ragazzo di Secondigliano.

La vittima, Agostino Di FIore

CHI HA PARTECIPATO ALLA RISSA?  – Nei suoi confronti la Squadra Mobile di Napoli ha eseguito un fermo di indiziato di delitto, emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni. Resta da capire – stando a quanto emerso nella telefonata di Esposito – che fine avrebbero fatto le altre persone coinvolte nella rissa.

Dalle immagini delle telecamere della discoteca, si vedono solo Di Fiore e il 19enne discutere animatamente prima di venire alle mani.

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