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Quartieri Spagnoli, i fuochi d’artificio accolgono Anna Terraciano sorella di ‘o Nirone

La donna, detta 'o Masculone, è di nuovo in libertà dopo 11 anni di detenzione. L'autorità giudiziaria teme tensioni nel quartiere

Cronaca
24 Settembre 2017 13:06 Di Andrea Aversa
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Grande festa in quella zona del centro di Napoli definita delle “Chianche“. Un reticolo di vicoli tra MontecalvarioPiazza Carità, nel cuore dei Quartieri Spagnoli. Questa zona è da sempre il territorio del clan Terraciano, sodalizio che dagli anni ’80 ha cambiato pelle ed alleanze senza mai perdere il controllo della sua zona d’influenza.

Fuochi d’artificio per Anna Terraciano 54enne detta ‘o Masculone e sorella del defunto boss Salvatore alias ‘o Nirone. Un arsenale da ultimo dell’anno quello esploso nelle viuzze dei Quartieri Spagnoli che hanno reso omaggio alla donna che è stata in galera per ben 11 anni. Adesso il suo obiettivo è quello di prendere di nuovo tra le mani le redini dell’organizzazione.

Non sarà facile, infatti come riportato da Il Roma, per la Terraciano sono stati disposti alcuni provvedimenti restrittivi alla sua libertà. La 54enne è una sorvegliata speciale e non può incontrare pregiudicati, uno status che durerà per almeno tre anni. Anna Terraciano è finita in carcere nel 2006 dopo un’operazione delle forze dell’ordine che aveva smantellato il clan e arrestato diversi suoi esponenti tra cui il boss Salvatore o Nirone, il fratello Eduardo e le quattro sorelle AssuntaGiuseppinaTeresa e appunto Anna.

Quest’ultima è sempre stata molto temuta e rispettata per il suo carattere irruente. La sua è una figura che ben rappresenta l’immagine delle donne della camorra, il simbolo femminile del comando quando gli uomini sono detenuti o morti. Per questo ‘o Masculone è diventata nel corso degli anni un punto di riferimento del clan e braccio destro di suo fratello, capo dell’organizzazione criminale. Il clan Terraciano è sempre riuscito a mantenere una sua autonomia rispetto ai sodalizi più grandi che hanno dominato i Quartieri Spagnoli.

Prima il ruolo giocato all’interno della faida avvenuta negli anni ’90-2000 tra il clan dei ‘Picuozzi cioè i Mariano e i ‘Faiano meglio conosciuti come Di Biasi. Poi lo scontro contro la famiglia Russo il cui capo Domenico Mimì dei cani è stato ucciso nel gennaio del 1999. Infine, in tempi più recenti, l’avvicinamento con i sodalizi dell’Alleanza di Secondigliano e il conflitto con gli eredi dei Mariano.

Proprio per questa capacità camaleontica posseduta dal clan, la scarcerazione di Anna Terraciano potrebbe rappresentare un inizio per nuovi assestamenti ed equilibri criminali all’interno dei Quartieri Spagnoli. In questa zona dopo lo sfaldamento dello storico clan Mariano si è giocata una partita tra i nostalgici della reggenza dei ‘Picuozzi e le nuove leve camorristiche appartenenti al sodalizio dei Ricci e degli Esposito, con questi ultimi in difficoltà dopo il ritorno dei Lepre nel Cavone. Un contesto tranquillo ma precario e pieno di tensioni, basterebbe poco per accendere la miccia e provocare un’escalation di violenza. A maggior ragione l’autorità giudiziaria e le forze dell’ordine hanno i riflettori ben accesi su questo territorio nel cuore di Napoli.

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