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Contini, Bosti, Mallardo: un triangolo ancora vivo e svelato dalle intercettazioni

Cronaca
18 Aprile 2017 16:06 Di Andrea Aversa
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C’erano una volte tre sorelle, MariaAnna Rita Aieta tutte promesse spose di tre “Re”: rispettivamente Eduardo, Francesco e Patrizio. Il loro matrimonio ha permesso la nascita di un “regno” forte, prospero e solido. Potrebbe essere il canovaccio una tipica storia di avventura, magari con lieto fine, ma non è così. Si tratta di pura realtà e il finale ancora non è stato scritto. Le tre sorelle esistono, così come i loro mariti: Eduardo Contini (detto ‘o Romano), Francesco Mallardo (detto Ciccio è Calantonio) e Patrizio Bosti (detto ‘o Patrizio). Anche il “reame” non è frutto di alcuna fantasia e corrisponde ad un territorio specifico e ben preciso, tenuto insieme da un patto di sangue che dato vita alla famosa Alleanza di Secondigliano (di cui è fondatore e ne fa parte anche il potente clan Licciardi della Masseria Cardone a Secondigliano).

Contini controlla la zona compresa tra i quartieri Vasto Poggioreale; Mallardo ha il suo fortino a Giugliano; Bosti è originario del Rione Amicizia ed è stato il braccio destro di Eduardo ‘o Romano (nonché reggente del clan da quando il boss è stato arrestato nel 2007 e fino al suo di arresto, avvenuto in Spagna nel 2008).

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In particolare il clan Contini è stato colpito più volte e di recente da alcune operazioni della giustizia: prima l’arresto e poi la condanna a 20 anni di Ettore Bosti detto ‘o Russo e figlio di ‘o Patrizio, poi l’arresto del nipote di ‘o Romano Ciro Contini e infine una confisca di beni per un valore pari a 320 milioni.

Nonostante il sodalizio Contini – Bosti sia stato indebolito da tali vicende, il potere dell’organizzazione criminale è sempre vivo. Per questo le indagini della Dia (Direzione Investigativa Antimafia) sono ancora in corso e continuano a rivelare alcuni retroscena davvero interessanti. Uno degli ultimi, grazie all’utilizzo di alcune intercettazioni, ha svelato lo stretto rapporto tra Francesco ‘Ciccio Mallardo e il nipote Ettore Bosti. I due non solo si sono sentiti spesso ma si sono anche visti quando ‘Ciccio è Calantonio era ancora latitante.

L’incontro è avvenuto ad ottobre del 2014 nell’abitazione di Sulmona del boss di Giugliano. I due hanno discusso a lungo di affari: contrabbando di sigarette, gestione delle agenzie di scommesse, progetti edilizi, acquisti di garage, apertura di esercizi commerciali, pagamento delle spese legali per i compagni di camorra, gestione del mercato della frutta e controllo delle Case del Risanamento. Inoltre Mallardo ha dato diversi consigli al giovane Bosti su come muoversi e gestire l'”impero criminale”. Soprattutto ‘Ciccio ha raccomandato a ‘o Russo cosa non doveva fare, perché alcuni comportamenti di Ettore non erano piaciuti al boss.

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