La grande attesa è finita: questa sera, sabato 16 maggio, la finale dell’Eurovision Song Contest 2026 accenderà la spettacolare cornice della Wiener Stadthalle di Vienna, pronta a ospitare uno degli eventi musicali più seguiti al mondo. La 70esima edizione della manifestazione promette emozioni, colpi di scena e una competizione apertissima tra i 25 Paesi finalisti.
Riflettori puntati anche sull’Italia, rappresentata da Sal Da Vinci con il brano “Per sempre sì”, una canzone che nelle ultime settimane ha conquistato streaming e consensi internazionali. L’artista napoletano si esibirà al 22esimo posto, una posizione considerata strategica dagli esperti perché collocata nella fase decisiva della serata. Secondo le principali piattaforme di scommesse, l’Italia resta tra le outsider più accreditate, anche se i favori del pronostico sembrano concentrarsi soprattutto su Finlandia, Grecia e Australia.
La seconda semifinale andata in scena giovedì sera ha completato il quadro dei finalisti, regalando alcune sorprese clamorose. Tra le qualificazioni più celebrate spicca quella dell’Australia, tornata in finale grazie alla performance intensa di Delta Goodrem con “Eclipse”. Continua inoltre la tradizione positiva dell’Ucraina, mai eliminata nella storia delle semifinali Eurovision, mentre la Romania ha impressionato pubblico e critica con una delle esibizioni più energiche della settimana. Fa rumore invece l’eliminazione della Svizzera, assente dalla finale dopo otto anni consecutivi di qualificazione. Sul palco della finale saliranno Bulgaria, Ucraina, Norvegia, Australia, Romania, Malta, Cipro, Albania, Danimarca e Repubblica Ceca, che hanno conquistato gli ultimi posti disponibili. L’ordine di uscita potrebbe influenzare notevolmente il televoto: la Danimarca aprirà lo show, mentre l’Austria padrona di casa chiuderà la competizione in 25esima posizione con Cosmó e il brano “Tanzschein”.
L’edizione 2026 dell’Eurovision Song Contest si conferma anche un gigantesco evento mediatico e culturale. Vienna si è trasformata in una capitale della musica pop, tra fan zone, eventi collaterali e celebrazioni per il 70esimo anniversario della manifestazione. La scenografia della Wiener Stadthalle, considerata una delle più imponenti mai realizzate nella storia del contest, è stata progettata ispirandosi alla Secessione Viennese e include oltre 2.000 metri quadrati di palco e migliaia di luci LED.
Non mancano tuttavia le polemiche: alcune nazioni hanno scelto di non partecipare alla competizione a causa delle tensioni geopolitiche legate alla presenza di Israele, tema che ha acceso il dibattito anche tra i fan. Nonostante questo clima, l’evento continua a registrare ascolti record e resta una delle trasmissioni televisive più seguite al mondo. Ora tutta l’Italia aspetta il momento di Sal Da Vinci: “Per sempre sì” riuscirà davvero a regalare al nostro Paese una storica vittoria europea?
