Ultimo aggiornamento sabato, 19 Ottobre 2019 - 20:01

La lettera dell’amica di Melissa, morta in classe a 16 anni: “Ho sentito il tuo ultimo respiro”

Cronaca
8 Ottobre 2019 10:32 Di redazione
2'

Miriam ricorda la giovane amica Melissa La Rocca, morta in classe a 16 anni nell’istituto Da Vinci di Salerno. Lo fa con una lettera strappalacrime che ha un forte effetto e sintetizza il dramma vissuto dalla giovane:

“Ciao angelo mio. Oggi, un noiosissimo e all’apparenza normalissimo giorno di scuola ci aspettava ma purtroppo è successo tutto così in fretta, io sono stata lì fino alla fine per te. Ho fatto il possibile, ma non è bastato, mi sento così impotente. Sei la prima in tutto, nello sport, in classe. Sapevi tutto, eri come una fonte di saggezza per noi. Sempre col sorriso. Non ti dicevo quasi mai quanto ti volessi bene, preferivo dimostrartelo con dei nomignoli come scema, secchiona e tu rispondevi sempre a tono e tutto finiva in un abbraccio. Avevamo gli stessi interessi. Ogni giorno per tre anni mi sei stata accanto. Nel tempo siamo cambiate, siamo cresciute insieme e non ero pronta a salutarti. Così, in un attimo. Ci siamo conosciute tra questi banchi e allo stesso modo ci siamo dette arrivederci. Stamattina sono arrivata un pò in ritardo e non ho avuto tempo di darti il solito bacetto, scusami ma la pioggia mi ha bagnata tutta ed ero un pò assorta. Aspettavo la fine dell’ora per uscire fuori ed aspettare il prossimo prof come nostro solito. Non accadrà più ed è difficile, a tratti impossibile accettarlo. Ho sentito il tuo ultimo respiro fino a quando mi hanno imposto di andare via. Nell’attesa non ho mai pensato che non ce la facessi, nonostante avessi visto il tuo colore di pelle, perché sei così forte che quasi nulla poteva ferirti. Ieri sei andata a vederla la tua ultima partita della Salernitana, credo che se l’avessi saputo ti saresti messa un bel rossetto rosso così da non passare inosservata. Tifala anche da lassù perché ne abbiamo bisogno. Proteggici come hai sempre fatto, metti sempre la buona parola come tuo solito. Ora puoi abbracciare Vittorio e camminare insieme in paradiso, i nostri ultras. Una parte di me è volata con te, dammi la forza di andare avanti”.

IL RACCONTO DELLA PROFESSORESSA: “STAVA SVOLGENDO UN ESERCIZIO DI MATEMATICA”

LEGGI COMMENTI