C'è stata stamattina l'iniziativa "Disarmiamo Napoli" organizzata dal collettivo, "Un popolo in cammino"
Alla camorra che spara per uccidere spesso coinvolgendo persone innocenti, come una bambina di soli 4 anni, Napoli ha deciso di rispondere con una grande manifestazione. “Disarmiamo Napoli” ha visto la partecipazione di centinaia di persone.
Tutti radunati in piazza Nazionale, luogo dell’agguato avvenuto venerdì. Il killer non ha colpito soltanto il suo obiettivo, Salvatore Nurcaro, ma anche la piccola N. di quattro anni e sua nonna. In piazza cittadini, istituzioni, sportivi, esponenti del mondo della cultura e dell’opinione pubblica.
Tutti ad urlare “Basta” alla camorra. Non sono mancati gli appelli e soprattutto i messaggi per la bimba che sta lottando per la vita, ricoverata presso l’ospedale Santobono di Napoli.
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L’EVENTO PROMOSSO SU FACEBOOK –
Siamo stanchi. Ancora una volta la camorra torna a colpire i quartieri della nostra città. Siamo stanchi della violenza, di questi criminali, della crudeltà delle loro azioni. Un ennesimo conflitto a fuoco e a rischiare la vita questa volta è una bambina di 4 anni, ferita da colpi di pistola. Napoli ha bisogno di essere disarmata, di essere liberata dalle camorre e dalla loro violenza.
Nel frattempo continuano i proclami sulla sicurezza, la caccia al clandestino da parte di un Ministro dell’Interno, che è completamente incapace a svolgere il suo ruolo. Le camorre secondo la propaganda sarebbero dovute sparire in un lampo e invece sono ancora in questa città a mettere a rischio la vita delle donne e degli uomini, dei bambini. Promesse non mantenute e vuota retorica. A Napoli non manca solo la sicurezza. Servono altri strumenti strutturali per disarmare questa violenza. Continuano a mancare le risorse per scuola, cultura, lavoro e welfare. Anche qui abbiamo ascoltato in questi anni solo parole, senza mai vedere un atto concreto.
E allora siamo stanchi di attendere. Napoli la disarmiAmo noi, con la forza di una reazione civile, sociale e culturale. Ci vediamo domenica mattina alle 11.00 a Piazza Nazionale. Napoli ha bisogno di tutte le donne e gli uomini liberi, di tutte le intelligenze e le energie che saranno necessarie per cacciare via questa guerra dalla nostra città.
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