Ultimo aggiornamento mercoledì, 17 ottobre 2018 - 08:03

Omicidio Lello Perinelli, resta in carcere l’assassino: convalidato l’arresto

Cronaca
10 ottobre 2018 13:33 Di redazione
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Resta in carcere Alfredo Galasso, il venditore ambulante di 31 anni reo confesso dell’omicidio di Raffaele Perinelli. Nell’udienza di convalida in programma in mattinata, il gip del Tribunale di Napoli Luca Battinieri ha confermato l’arresto in carcere.

Galasso ha ucciso il giovane calciatore 21enne con una coltellata al petto sabato scorso, a Napoli, davanti a un circolo ricreativo di Miano. Le accuse nei suoi confronti sono di omicidio volontario, aggravato dalla premeditazione e dai motivi abietti e futili. L’udienza di convalida di Galasso, assistito dall’avvocato Rocco Maria Spina, è iniziata alle 9,30 ed è durata circa un paio d’ore.

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Secondo quanto si è appreso il 31enne ha risposto a tutte le domande che gli sono state rivolte e confermato la versione resa agli inquirenti la notte tra sabato e domenica scorsi, nella caserma dei carabinieri di Casoria, dove si era costituito accompagnato dal suo legale, qualche ora dopo l’assassinio. Ai militari aveva raccontato di aver agito per difendersi dopo la lite in discoteca avvenuta la settimana prima. “Mi ha visto arrivare, io ero in auto e lui in sella allo scooter. È sceso ed è venuto verso di me, mi sembrava che impugnasse qualcosa, e ha sferrato un calcio sulla mia auto”.

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Ricostruzione tutta da verificare con gli investigatori che sperano, così come la famiglia della giovane vittima, che qualcuno che ha assistito alla scena si faccia avanti e racconti quello che ha visto. La coltellata data da Galasso è stata inferta per difendersi o per attaccare? La linea difensiva del suo legale va nella prima direzione ma decisive potrebbero essere le testimonianze di coloro che erano presenti quella sera.

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