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Inchiesta Juve e ‘ndrangheta, il capo ultras a Report: “Mi sono comprato due case e un panificio”

Calcio Napoli
10 ottobre 2018 13:03 Di redazione
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Si arricchisce di un nuovo video-anteprima l’inchiesta che Report manderà in onda lunedì 22 ottobre alle 21.15 su Rai 3. L’argomento al centro della questione è il suicidio del tifoso – ultras (e consulente) della Juventus Raffaello Bucci, avvenuto nel 2016. Una vicenda ancora tutta da chiarire che vede coinvolta oltre alla dirigenza della società bianconera anche la curva e alcuni esponenti ultras legati alla ‘ndrangheta.

Per la prima volta – fa sapere Report – parla davanti a una telecamera Andrea Puntorno, leader da 20 anni dei Bravi Ragazzi, uno dei principali gruppi ultras della curva della Juventus.
Considerato dagli inquirenti vicino al clan mafioso Li Vecchi e uomo di fiducia della famiglia ‘ndranghetista dei Macrì, mentre sta finendo di scontare una condanna a sei anni e mezzo per traffico di stupefacenti, Puntorno racconta numeri, cifre, modalità del bagarinaggio allo Juventus Stadium e quanto gli ultras si siano arricchiti.

Il leader della curva bianconera racconta dell’incredibile giro di affari che derivava dal bagarinaggio che facevano grazie ai biglietti che la Juve gli metteva a disposizione. “30-40 mila euro” di guadagno per ogni partita casalinga. “Con questi soldi – spiega Puntorno – mi sono comprato due case, un panificio, mia moglie stava bene. Io lo dico perché non è un reato” aggiunge.

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Fondatore del gruppo “Bravi Ragazzi”, Puntorno conferma, come è già stato accertato da indagini recenti, che è la Juve a mettere a disposizione i biglietti (“E’ una cosa normale, è sempre stato così”) e spiega: “Siamo 6-700 persone, non tutte di Torino”. Tifosi che acquistano i biglietti non attraverso le normali procedure bensì per mano dei loro capi ultras che, per lucrare, li rivendono a prezzi maggiorati.

Nei giorni scorsi Sigfrido Ranucci, conduttore di Report, ha spiegato a Marte Sport Live: “Nonostante siamo abituati a vedere del fango questa cosa ci ha impressionati. Il calcio è malato e non riesce a uscire fuori da questo connubio. La puntata di Report ci sarà il 22 ottobre, e racconteremo il misterioso suicidio di Raffaello Bucci, anello di congiunzione tra società e tifosi, poiché pensava di essere anche lui sotto indagine. Nelle ore precedenti al suicidio ci sono state dinamiche impressionanti, che abbiamo raccolto tramite testimonianze. Mostreremo documenti e intercettazioni che riguardano i dirigenti della Juventus. La puntata sull’inchiesta “Alto Piemonte” farà un po’ di rumore anche a livello internazionale, anche perché non è coinvolto soltanto Marotta, ma tutta la dirigenza della Juventus, è un vero e proprio mostro vedendo il materiale, è qualcosa di impressionante”.

“Cosa c’è dietro il misterioso suicidio di un ultrà juventino? Un’avvincente inchiesta dove si intrecciano i rapporti tra spie, ultrà, mafia e calciatori. Documenti inediti svelano l’ipocrisia di prestigiosi dirigenti del nostro calcio“, questo il tweet pubblicato dall’account ufficiale della trasmissione Report.

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