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Spari sul Lungomare, l’autore ha confessato: “Ho sbagliato”

Cronaca
16 aprile 2018 08:50 Di Valentina Giungati
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Il Lungomare di Napoli nel fine settimana è stato letteralmente blindato dai mezzi delle forze dell’ordine, non è un caso ma un atto di sicurezza dopo gli spari che la settimana scorsa in una tranquilla domenica sera hanno creato il caos generale e messo in fuga i presenti. Nessun ferito ma solo tanta paura e soprattutto ripercussioni per la città e per i ristoratori e albergatori presenti in loco.

Si era parlata di una rapina andata male ma la storia di quanto accaduto domenica sera è emersa con chiarezza solo ieri, quando l’uomo responsabile ha confessato, come riporta Repubblica. Si tratta di un giovane di 31 anni non affiliato a nessun ambiente criminale, un parrucchiere con compagna, figli e un lavoro regolare. Il pistolero domenica scorsa ha acquistato da un ambulante una pistola che credeva essere scacciacani per 500 euro, la sera poi è uscito regolarmente con la compagna a cena lasciando il motorino nelle mani dei parcheggiatori abusivi.

Dopo la serata però tornando sul posto non ha trovato più il suo motorino e così, come ha raccontato, avrebbe chiesto spiegazioni all’uomo che lo avrebbe invitato a ripassare più tardi per trovarlo. Il giovane, un parrucchiere, è tornato con due amici in auto, quando non ha avuto risposta sul suo motorino ed è stato accerchiato da altri guardamacchine per la paura ha aperto il fuoco, questa è la sua versione.

Assistito dall’avvocato Rocco Maria Spina si è pentito del gesto e ha confessato “Sono qua, se mi volete arrestare, arrestatemi. Sono padre, ho dei figli. Ho capito di aver commesso un errore. È una settimana che sto male per questo”. L’uomo non  ha precedenti penali e ha fornito tutti i dettagli utili per la ricostruzione di quanto accaduto. Le indagini saranno condotte dalla pm Ludovica Giugni con il procuratore aggiunto Rosa Volpe e ovviamente bisognerà trovare attendibilità alla sua storia, il parrucchiere resta a piede libero ed è indagato pronto, come sostiene la sua difesa, ad affrontare il processo.

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