Ultimo aggiornamento venerdì, 20 ottobre 2017 - 20:06

Il ministro De Vincenti a Napoli, prima incontro con De Luca poi con De Magistris

Politica
13 aprile 2017 19:59 Di Sveva Scalvenzi
3'

Il ministro per il Mezzogiorno, Claudio De Vincenti oggi è stato a Napoli. Due gli appuntamenti importanti per lui, uno in mattinata in Regione con Vincenzo De Luca e un altro nel pomeriggio in Prefettura con Luigi De Magistris. A centro delle discussioni la Campania e in particolare la città partenopea.

Il ministro De Vincenti a Napoli, prima incontro con De Luca poi con De Magistris

Dopo aver avuto una riunione con il presidente della Regione, De Vincenti ha voluto ricordare che per il Patto per la Campania, il Governo ha già stanziato 4 miliardi di euro, in un investimento complessivo di quasi 9 miliardi. Di questi 3 sono destinati a Napoli e alla città metropolitana, il ministro al termine del primo incontro a Santa Lucia si è detto molto soddisfatto per lo stato delle opere messe in moto con questi fondi.

Nel pomeriggio in Prefettura ha avuto un incontro con Luigi De Magistris, in cui si è tornati a parlare di un argomento spinoso, al centro di una lunga polemica tra Comune e Governo, la riqualificazione di Bagnoli. Il ministro ha provato nuovamente a cercare un’intesa con il primo cittadino napoletano, invitandolo a partecipare alla cabina di regia, che dovrebbe tenersi a giorni. Ha poi voluto fare un punto della situazione, spiegando a l’avanzamento dei lavori:
Il lavoro del commissario e di Invitalia sta andando avanti. E’ già stata avviata la rimozione dell’amianto ma di particolare rilievo è che stanno andando avanti, così come c’eravamo prefissi, le caratterizzazioni, passaggio importante per avviare la bonifica integrale del sito di Bagnoli“.

Luigi De Magistris, però, non ne vuole sapere di sedere al tavolo della cabina di regia, resta fermo sulle sue posizioni e dunque, sulla contrarietà al commissariamento di Bagnoli:
Le posizioni su Bagnoli sono state dette più volte. Noi siamo molto interessati a proseguire il dialogo su Bagnoli, che la bonifica integrale su cui il Governo si è impegnato prosegua e che il piano di rigenerazione urbana sia condiviso tra le istituzioni che hanno competenza quali Comune di Napoli, Governo e Regione per le sue competenze“.

Rimane comunque una piccola apertura da parte dell’ex pm arancione, avuta già per il Patto per Napoli e il Bando Periferie:
Al di là delle divergenze alla fine, come è accaduto per il Patto per Napoli e il Bando Periferie, si potrà trovare un livello di cooperazione istituzionale importante“.

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