Ultimo aggiornamento sabato, 24 Ottobre 2020 - 00:47

L’appello di Massimo Bossetti dal carcere: “Aiutatemi, sono disperato”

Cronaca
17 Ottobre 2020 10:33 Di redazione
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Massimo Bossetti continua a dichiararsi innocente. Condannato all’ergastolo per l’omicidio di Yara Gambirasi, sta provando a cercare una strada per dimostrare che non avrebbe commesso il brutale delitto.

In un’intervista per il settimanale Oggi il muratore di Mapello ha lanciato un appello: “Aiutatemi aiutatemi aiutatemi, sono disperato. Toglietemi di dosso sta ca**o di devastante etichetta o dentro di me non troverò la pace. Per favore statemi tutti vicini e aiutatemi seriamente a far sì che la disperazione non prenda il sopravvento”.

Le parole di Massimo Bossetti sulla sorella

Bossetti ha inoltre commentato la decisione della sorella di cambiare cognome, tempo fa la donna aveva dichiarato di voler tagliare definitivamente con lui: “Non credo di dover sperperare ai quattro venti come quella persona è abituata le cose private e familiari solo per mettere in risalto la propria visibilità e notorietà. Quella persona ha preferito voler soffocare l’affetto, sostituendo il proprio cognome, cosa che non condivido affatto, per niente… Avendo lei stessa affermato più volte di volermi bene e di credere nell’assoluta mia innocenza, a maggior ragione, avrebbe dovuto ancor più lottare con le unghie a denti stretti e a spada tratta, con tutta la forza necessaria, tenendo ancor più alto e vivo il proprio cognome che tanto ci accomuna”.

L'appello di Massimo Bossetti dal carcere: "Aiutatemi, sono disperato"
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