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Fratelli Bianchi, la domanda appena arrivati in carcere: “Dovremo bere solo acqua?”

Cronaca
14 Settembre 2020 13:09 Di redazione
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Stefano Anastasia, garante delle persone private della libertà della regione Lazio, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta”, condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus per commentare la richiesta dei fratelli Bianchi di essere messi in isolamento.

La richiesta dei fratelli Bianchi in carcere

I fratelli Bianchi sarebbero rimasti sorpresi del fatto che in carcere si possa bere solo acqua. “Ma adesso saremo costretti a bere l’acqua di rubinetto?”, questa sarebbe stata la loro domanda. “Quando ci sono casi che suscitano particolare clamore, c’è un susseguirsi di notizie che forse non sono neanche notizie. Capisco la sorpresa di due persone che non abbiano precedenti, ma è così, in carcere si beve solo acqua, io penso che sia illegittimo, perché il regolamento penitenziario consentirebbe ai detenuti il consumo di una piccola parte di alcol che sicuramente gli farebbe meglio dei troppi psicofarmaci che vengono dati in carcere. Però le amministrazioni di ciascun penitenziario, per ragioni di sicurezza e perché di alcol se ne potrebbe fare smercio, vietano anche il consumo di un bicchiere di vino”. Una richiesta che però ha generato una nuova bufera social, con commenti pesanti nei confronti dei due fratelli.

Anastasia si è poi detto d’accordo con la richiesta avanzata dal legale dei fratelli Bianchi: “La richiesta fatta dai loro legali mi sembra fondata visto com’è il clima, perché non è che i detenuti siano fuori dal mondo -ha affermato Anastasia-. Se sui social si scrivono certe cose, quelle cose le possono pensare anche i detenuti”.

Fratelli Bianchi, la domanda appena arrivati in carcere: "Dovremo bere solo acqua?"
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