Ultimo aggiornamento giovedì, 27 Febbraio 2020 - 09:02

Il 13 febbraio del 1816 un devastante incendio distruggeva il Teatro San Carlo

Napoli Città
12 Febbraio 2020 17:39 Di redazione
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Il San Carlo è il teatro lirico più antico d’Europa, costruito nel 1737 per volontà di Carlo di Borbone, è stato centro scenario dei più meravigliosi e antichi spettacoli del mondo. Quello che forse in molti non sanno, è che la struttura, nella notte tra il 12 e il 13 febbraio del 1816 andò in gran parte distrutta a causa di un terribile incendio.

Rimasero in piedi solo i muri perimetrali e il corpo aggiunto, fu un rogo devastante. Pare che a causare l’incendio fu una lanterna lasciata accesa, da cui poi partirono le fiamme che si propagarono nell’intera struttura. Per provare a placare il rogo intervennero non solo i cittadini, ma anche l’esercito. Purtroppo, però, il teatro andò interamente distrutto.

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La sua ricostruzione avvenne in tempi record, ci vollero, infatti, solo nove mesi per portare il teatro agli antichi splendori e a diventare così un’altra volta lo scenario della lirica europea. Ferdinando I, con un decreto reale, costituì immediatamente una commissione che dovesse sovrintendere ai lavori di ricostruzione, che terminarono rapidamente.

I lavori furono affidati all’architetto Antonio Niccolini, che ha riproposto a grandi linee la sala del 1812, conservando l’impianto a ferro di cavallo e la configurazione del boccascena. In meno di un anno il Teatro San Carlo tornò a splendere più di prima e quella ristrutturazione, così celere, fu un grande successo per la città di Napoli.

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