Ultimo aggiornamento sabato, 19 Ottobre 2019 - 20:01

“Dormite sogni tranquilli, ci siamo noi”, il messaggio di Matteo e Pierluigi [VIDEO]

Cronaca
6 Ottobre 2019 20:46 Di redazione
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“Dormite sogni tranquilli, c’è la volante 2 questa notte”. Così i poliziotti Matteo Demenego e Pierluigi Rotta, uccisi due giorni fa in Questura a Trieste, tranquillizzavano familiari, amici e colleghi di lavoro. Un video diffuso sui social dalla stessa Questura per sottolineare lo spirito con il quale iniziavano il turno Matteo e Pierluigi, insieme nella loro Volante, a testimonianza del loro sano entusiasmo e del vincolo di forte amicizia che li accomunava.

In sottofondo “Figli delle stelle” di Alan Sorrenti. Una atmosfera condivisa con il loro turno ed i colleghi tutti della Questura di Trieste. “I nostri ragazzi così, recentemente, avevano mandato un saluto ai loro affetti. Questi erano Matteo e Pierluigi. Oggi i nostri Figli delle Stelle…” scrive la Questura di Trieste. Un video che in poche ore ha raccolto centinaia di like e condivisioni sui social.

LA DINAMICA: “USATE DUE PISTOLE” – Stando a una nota della questura, il 29enne ha scaricato completamente la pistola semiautomatica – 15 i colpi nel caricatore – di Pierluigi Rotta, poi ha strappato dalla fondina anche la Beretta di Matteo Demenego. I primi colpi sono stati sparati nell’ufficio Volanti: due hanno colpito al petto ed all’addome Rotta, tre invece l’agente scelto Demenego. Poi l’uomo guadagnandosi l’uscita e impugnando entrambe le pistole ha sparato sei colpi nell’atrio della questura, verso il gabbiotto di guardia occupato da una giovane poliziotta e da un agente rimasto ferito alla mano che ieri è stato sottoposto ad un intervento chirurgico.

SPARI ANCHE FUORI LA QUESTURA – Uno dei proiettili ha infranto anche un vetro. Una volta fuori dall’edificio il fuggitivo, notando una macchina della Squadra Mobile, ha aperto nuovamente il fuoco all’indirizzo degli agenti centrando più volte una portiera sulla parte alta. Qui gli operatori hanno risposto al fuoco ferendo lo sparatore all’inguine. In tutto sono stati esplosi almeno 23 colpi, alcuni dei quali esplosi dai poliziotti per rispondere al fuoco incrociato e difendersi.  Una pistola è stata trovata scarica, mentre la seconda sul marciapiede.

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