Ultimo aggiornamento martedì, 16 Luglio 2019 - 21:04

Marco Carta racconta tutto a Barbara D’Urso: la verità e il retroscena

Spettacolo
6 Giugno 2019 12:27 Di redazione
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Marco Carta ha scelto Live-Non è la D’Urso per parlare per la prima volta dopo l’arresto per furto aggravato avvenuto lo scorso venerdì notte, non convalidato poi dal gip il giorno seguente.

Questa la versione dell’ex vincitore di Amici e di Sanremo:

“Suona l’allarme, arriva la vigilanza, ci fermano. Io faccio vedere la mia borsa e dentro c’erano cose comprate con tanto di scontrino. Poi ci portano in uno stanzino, aprono la borsa di lei e ci sono 6 magliette. Poi è arrivata la Polizia ci facevano domande, ci hanno perquisiti. Poi ci hanno detto ‘dovete seguirci, ci potrebbe essere un arresto’. Dentro una macchina della Polizia ci hanno portato al fresco come si dice, dentro un carcere, dentro ad una cella. Ero senza cellulare, non potevo avvisare il mio fidanzato, che fino a notte fonda non ha sputo più nulla di me. Mi hanno detto che ero sotto arresto e che non potevo sentire nessuno se non un avvocato. Sono rimasto in cella fino alle 4:30 del mattino, poi una pattuglia mi ha accompagnato a casa. Si vedeva che ero scioccato e che non stavo bene, fissavo il vuoto. Anche se a casa, la mattina continuavo ad essere arrestato. Alle 8 del mattino la Polizia è tornata a prendermi, siamo andati al processo. Il magistrato ha visionato i documenti per ore e non ha trovato prove certe e c’erano cose che non tornavano nelle dichiarazioni messe a verbale. Adesso sono indagato, ma non rinviato a giudizio”.

L’ex pupillo di Maria De Filippi ha poi aggiunto, in merito alla vacanza a Mikonos:

“Non sono scappato, non è stata una fuga come hanno scritto molti. In realtà era un addio al nubilato organizzato da tempo. La data era già fissata”.

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