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La pizza crea dipendenza, lo dice uno studio

Uno dei capolavori della tradizione culinaria napoletana è al centro di una ricerca scientifica

Cucina
12 Dicembre 2018 11:08 Di redazione
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La pizza crea dipendenza. Lo dimostra un approfondimento pubblicato online su Cnn Health. Alla base di questi dati ci sarebbero gli ingredienti, l’esperienza a cui associamo il suo consumo (ad esempio lo stare in famiglia o tra gli amici) e la combinazione tra grassi, sale e zucchero.

Sono affascinato dal fatto che le persone mangino quasi ogni tipo di pizza, non necessariamente la migliore – spiega Gail Vance Civille, fondatrice e presidente di Sensory Spectrum, società di consulenza che aiuta le aziende, comprese quelle di ristorazione, a capire come gli stimoli sensoriali guidano le percezioni dei consumatori – e parte di ciò è il fatto che è la scelta superba di ingredienti che contengono grassi, zucchero e sale, che soddisfa l’amigdala, un’area cerebrale, e rende il cervello molto felice“.

A conferma dei dati c’è anche il parere di Herbert Stone, analista sensoriale, che ha sottolineato che “non importa quale sia lo stile della pizza, se ne hai una in forno, avrà un buon profumo e ti farà venire fame“. Un’ampia parentesi è dedicata anche ai colori. Stone, infatti, spiega che non è un caso se il colore della salsa più attraente è proprio un rosso molto profondo. E poi c’è la parentesi del contesto: se si mangia in famiglia o con gli amici, la pizza ha tutto un altro gusto.

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