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Mormile, i giudici: “È omicidio colposo”. Il giovane guidò contro mano in tangenziale provocando due morti

Depositate le motivazioni della sentenza del processo di secondo grado. Ecco perché i giudici della Corte d'appello hanno ridotto la pena

Cronaca
11 ottobre 2018 02:05 Di redazione
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Per i giudici della Corte d’appello Aniello Mormile non ha commesso di proposito il duplice omicidio avvenuto la notte tra il 24 e il 25 luglio 2015. “Il suo comportamento riveste livelli di sconsideratezza inimmaginabile» e «una qualsiasi benevola considerazione in termini di pena di fronte ad un così elevato livello di colpa sarebbe del tutto ingiustificata, quasi un affronto a coloro che piangono i loro cari“.

Sono queste le parole che si leggono nelle motivazioni depositate in seguito alla sentenza di secondo grado che ha praticamente dimezzato la pena inflitta a Mormile alla fine del processo di primo grado. Dopo tre mesi dalla fine del dibattimento, il giovane è stato condannato a dieci anni di reclusione invece che a venti.

Mormile, difeso nel processo d’appello dagli avvocati Stefano Montone e Gaetano Porto, è stato accusato e ritenuto colpevole di omicidio colposo. Durante quella notte il giovane era alla guida della sua auto ed ha imboccato contro mano la tangenziale.

Ha percorso un tratto fino allo schianto con un’altra vettura. A causa del violento incidente hanno perso la vita un’altro uomo e la fidanzata di Mormile che era a bordo con lui, si chiamava Livia Barbato. ha ritenuto di inquadrare i fatti sotto il profilo della colpa e non del dolo eventuale e ritenere l’imputato responsabile dell’accusa di omicidio colposo e non volontario, diversamente da quanto sostenuto nel primo processo.

Innanzitutto va sgomberato il campo dalla suggestione, che ha permeato la prima fase delle indagini e di cui vi è evidente traccia nell’impugnata sentenza, che Mormile ha posto in essere la scellerata condotta di guida per esibizionismo o addirittura con intento suicida, in seguito a un litigio con la Barbato. Poi non sono emersi elementi validi per giudicare il rapporto tra Mormile e la fidanzata conflittuale o poco sereno. Infine l’andatura di circa 45 km orari della vettura è del tutto incompatibile con la tesi di una condotta esibizionistica e spericolata al punto da sfidare il destino. Mormile ha commesso un errore in cui può facilmente incorrere chi difetta di lucidità e di attenzione in quanto gli svincoli di immissione sono ‘invertiti’“, come riportato da Il Mattino, sono questi alcuni stralci delle motivazioni.

Mormile, i giudici: "È omicidio colposo". Il giovane guidò contro mano in tangenziale provocando due morti

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