Ultimo aggiornamento giovedì, 21 giugno 2018 - 14:18

“Luigi Della Ragione vive” in Africa, centro salute e calcio nel segno giovane scomparso

. Luigi è da oggi la speranza delle mamme di Ganviè, la gioia dei bambini di Kètou, l’orgoglio della sua terra natia

Cronaca
12 giugno 2018 17:05 Di redazione
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Una spedizione di solidarietà, di ricordo, di tanto amore. Un incontro forse mai immaginato quello di Isaia Della Ragione e la sua famiglia con una realtà troppo lontana dalla nostra, nonostante i diversi supporti che fino ad oggi hanno affiancato il Console Giuseppe Gambardella nelle diverse missioni umanitarie in Bénin.

Ma tutto ciò era inevitabile dal momento in cui quattro associazioni ONLUS attive sul territorio beninese (“Sorridi Konou Konou Africa” presieduta dal professore Enrico di Salvo, “Un Sogno per il Bénin” del Presidente Giuseppe Paladino, “Missione Africa” del Presidente Raffaele Longo e “Arcobaleno della Vita” della Presidente Imma Pastena) hanno deciso di intitolare lo scorso novembre il nuovo reparto di maternità del Centro di Salute di Ganviè, proprio a Luigi Della Ragione, l’Angelo Azzurro, figlio di Isaia, scomparso lo scorso 13 ottobre in seguito ad un incidente stradale. Il tutto con il benestare ed il contributo anche del Consolato della Repubblica del Bénin a Napoli.

Un’apertura totale che ha messo ancora una volta in evidenza l’immensa grandezza umanitaria della famiglia Della Ragione, che nel dolore riesce a dare spazio a tanta solidarietà da cui ricavare una grandissima forza. E in tutto ciò non poteva mancare una piccola manifestazione sotto il segno della grande passione di Luigi: il calcio e il suo Napoli.

Ebbene, ecco che nei giorni scorsi in un campetto di Kétou sono scesi sul terreno di gioco 22 piccoli calciatori con le divise del Calcio Napoli, donate da AMP RICAMI, riportante tutte lo stesso nome sulle spalle: “LUIGI – DIERRE – L’Angelo Azzurro”.
Un grandissimo segno di rispetto e partecipazione da parte di tutta la comunità beninese, che con grande senso civico e soprattutto di collaborazione hanno dimostrato una singolare vicinanza in questa settimana di permanenza.

Piccoli gesti che fanno diventare veramente grandi, qualora ce ne fosse bisogno. Il nome di Luigi ora è anche parte di una comunità che ha imparato a conoscerlo solo attraverso un suo grande e meraviglioso gesto, ma che ormai ha già fatto suo cittadino onorario. Luigi è da oggi la speranza delle mamme di Ganviè, la gioia dei bambini di Kètou, l’orgoglio della sua terra natia, l’amore che ha sempre dispensato attraverso i suoi splendidi sorrisi.
Luigi è un esempio internazionale.

Luigi continua a vivere nelle sue donazioni e nelle sue grandi azioni che sta mostrando a tutti noi attraverso la sua meravigliosa famiglia.

Luigi Vive.
Dierre c’è!

 

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