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Stupro di Meta: “Prima mi hanno offerto un drink e poi portato in piscina”

Cronaca
16 maggio 2018 11:03 Di Fabiana Coppola
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Dalle parole della vittima custodite nell’ordinanza di custodia cautelare emergono dettagli terribili sullo stupro avvenuto lo scorso 6 ottobre 2016 in un noto albergo di Meta. I cinque finiti in manette sono il barman Mino Miniero, allora 32enne di Portici, il suo collega Fabio De Virgilio, allora 24enne di Vico Equense, poi il vice cuoco Raffaele Regio, allora 21enne di Torre del Greco, e ancora Gennaro Davide Gargiulo, allora 21enne di Sorrento, e Ciro Francesco D’Antonio, allora 21enne di Torre del Greco. Quattro di questi cinque erano dipendenti dell’albergo, tutti sono stati licenziati.

Le violenze, avvenute nell’hotel l’ultimo giorno di vacanza, sono state così descritte dalla turista inglese di 50 anni, originaria del Kent, che racconta di esser stata invitata prima a bere un drink, poi di esser stata violentata dai due baristi in piscina e dagli altri nella stanza dell’hotel:

“Dopo aver bevuto quel cocktail mi sono sentita strana. A un tratto i due baristi mi hanno detto ‘Ti portiamo in piscina, ma non devi urlare’. Poi mi sono ritrovata senza vestititi, spinta su una sedia sdraio”.

Dopo la violenza nei pressi della piscina dunque la donna racconta di aver avuto un malore, di esser stata rivestita e affidata a Gennaro Davide Gargiulo, che lei riconosce per il tatuaggio a forma di corona sul collo. Proprio il giovane però la conduce in una stanza dove si trovano una decina di uomini seminuti che la denudano. Lei tenta di allontare uno di loro che per risposta la shiaffeggia: “Uno di loro mi ha tappato la bocca. Dietro c’era un altro che gli intimava di fermarsi. Hanno litigato, poi ho pregato di risparmiarmi e il giovane sembrava venire in mio soccorso mi ha accarezzato i capelli, invece mi ha steso lu letto e violentata“.

Tutto è stato ripreso dalle persone presenti e diffuso su una chat Whatsapp che i ragazzi hanno denominato “Cattive Abitudini. L’esame del dna ha confermato l’avvenuta violenza quindi, stando all’ipotesi accusatoria, Miniero e De Virgilio somministrano la droga dello stupro alla donna, Gargiulo consegna la vittima agli stupratori, Regio diffonde foto e video dulla chat e D’Antonio partecipa alla violenza. Si cercano di chiarire le posizioni di tutti gli altri partecipanti allo stupro di gruppo.

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