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Emergenza al Santobono di Napoli: “Tutto è affidato ad un foglio attaccato al muro”

Cronaca
12 gennaio 2018 13:14 Di Valentina Giungati
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La consigliera regionale Pd Bruna Fiola ha denunciato tramite il suo profilo Facebook quanto sta accadendo in queste ore presso l’Ospedale Santobono di Napoli “Dopo numerose segnalazioni ho chiesto un’audizione al presidente della commissione Sanita’ della Regione, Lello Topo, per mettere alla luce le problematiche legate alla gestione dell’emergenza pediatrica a Napoli ed in particolare all’azienda ospedaliera Santobono-Pausillipon”.

“Dalle segnalazioni si evince che non ci sia una vera e propria accoglienza. Tutto è affidato ad un foglio attaccato al muro, dove scrivere il nome. Per poi aspettare ore prima che i piccoli possano essere visitati. A questo punto – conclude – ci chiediamo se i locali destinati al pronto soccorso siano adatti a ricevere un’utenza di 100.000 bambini all’anno. Spero che questo tema delicato venga presto affrontato e che l’azienda ospedaliera possa fornire tutte le spiegazioni del caso”.

Santobono di Napoli

Le foto mostrano una situazione di caos, un foglio appeso al muro con i nomi dei pazienti secondo l’ordine d’arrivo. L’ondata di influenza ha mandato il pronto soccorso dell’ospedale pediatrico più importante del Mezzogiorno in tilt. La struttura ha da poco inaugurato il nuovo reparto di Terapia Intensiva, un’eccellenza in Italia. Va ricordato che, tralasciando l’attuale situazione di emergenza, il pronto soccorso dell’ospedale è il più efficiente d’Italia con i minori tempi d’attesa. Solo lo 0.1% dei pazienti viene trattenuto per oltre 24 ore prima di essere visitato.

Quanto accaduto è stato chiarito dalla direzione dell’AORN: “In merito a quanto pubblicato stamane su alcune testate giornalistiche, si fa presente che il cartello raffigurato nella foto riportata è stato un’iniziativa di alcuni genitori in attesa e che lo stesso è stato prontamente rimosso dai sanitari. La procedura del Triage, da anni utilizzata dall’azienda, infatti, è l’unica ammessa per legge ed è quella che permette di gestire nel modo più sicuro ed efficace le priorità di accesso alle cure. La nostra Azienda nell’accogliere i piccoli pazienti giunti in emergenza urgenza, adotta, infatti, protocolli estremamente rigidi e precisi, avvalendosi di quanto prescritto dal sistema del Triage. Solo un’organizzazione di questo tipo ha permesso di gestire nel modo più sicuro ed efficace la grave ondata di accessi registrata in questi giorni. Per queste ragioni, questa notizia offende profondamente i medici, gli infermieri e la direzione dell’Azienda. In questi giorni il personale del Pronto Soccorso con estremo impegno sta gestendo gli oltre 320 accessi al giorno (mediamente un accesso ogni 4 minuti sulle 24 ore); per fronteggiare tale situazione, tutti i medici e gli infermieri hanno volontariamente rinunciato ad ogni periodo di ferie o di permesso. Il Pronto Soccorso del Santobono risulta storicamente la struttura di emergenza pediatrica con il più alto numero di accessi in Italia e, allo stesso tempo, come recentemente evidenziato dai dati dell’Agenzia Nazionale per la Sanità tra gli ospedali italiani con più di 100.000 accessi l’anno è quello che, grazie ad una buona organizzazione del Triage, presenta mediamente tempi di attesa minori per effettuare la visita. L’Azienda Ospedaliera, inoltre, sta per completare i lavori di ristrutturazione della nuova piattaforma di Pronto Soccorso e l’Osservazione Breve Intensiva; la nuova struttura garantirà un maggiore comfort ai pazienti e ai loro familiari”.

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