Ultimo aggiornamento lunedì, 11 dicembre 2017 - 21:08

Beve candeggina, detenuto napoletano salvato dai compagni di cella

Cronaca
6 dicembre 2017 11:27 Di redazione
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Voleva farla finita bevendo una dose cospicua di candeggina. Attimi di panico si sono vissuti all’interno del carcere di Santa Maria Capua Vetere dove un detenuto 40enne, originario di Giugliano, popoloso comune in provincia di Napoli, ha tentato il suicidio.

Sono stati i suoi compagni di cella a lanciare l’allarme e ha consentire alla polizia penitenziaria e ai medici di intervenire prontamente e salvare la vita al 40enne, in carcere per reati contro il patrimonio. L’uomo, ritrovato privo di sensi, è stato trasferito all’ospedale Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta dove è stato trattenuto per accertamenti e per la rimozione delle sostanze nocive ingerite. Non sarebbe in pericolo di vita. L’episodio è avvenuto nel tardo pomeriggio di martedì e, secondo una prima ricostruzione, pare che l’uomo abbia assunto volontariamente il detersivo.

Nei primi sei mesi del 2017 – così come sottolineato dal Sappe (Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria) – sono stati 22 i suicidi nelle carceri italiane, 567 tentati suicidi, 4310 atti di autolesionismo, 3562 colluttazione e 541 ferimenti.

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