Ultimo aggiornamento giovedì, 13 Agosto 2020 - 18:06

Inchiesta Consip, indagato il vice comandante del Noe per depistaggio

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7 Giugno 2017 16:04 Di redazione
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Si arricchisce di un nuovo inquietante capitolo l’inchiesta Consip che lo scorso 1 marzo ha portato all’arresto dell’imprenditore napoletano Alfredo Romeo per corruzione.

Il capitano Scafarto

Il colonnello Alessandro Sessa, vice comandante del nucleo operativo ecologico (NOE) dei carabinieri è indagato dalla procura di Roma per depistaggio per aver di fatto dichiarato circostanze inesatte quando lo scorso maggio fu sentito come «persona informata sui fatti» dai magistrati romani.

Sessa è accusato di aver depistato le indagini sui presunti falsi commessi dal capitano Giampaolo Scafarto nell’informativa conclusiva del caso Consip, dove veniva riportata un’intercettazione attribuita falsamente a Tiziano Renzi. Il vice comandante del Noe sarà ascoltato questo pomeriggio dal procuratore di Roma Giuseppe Pignatone, dall’aggiunto Paolo Ielo e dal pm Mario Palazzi che subito dopo ascolteranno anche Scafarto.

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Scafato, che lavorava in sinergia con il magistrato napoletano Henry John Woodcock presso la procura di Napoli, ha dichiarato nelle scorse settimane che fu proprio il pm anglo-italiano (raggiunto da un’azione disciplinare) “a dirmi di fare un apposito capitolo sul coinvolgimento dei servizi segreti”. Per i pm, infatti, da parte del capitano del Noe ci sarebbe stata la volontà di incastrare Tiziano Renzi, padre dell’ex premier.

RITO ABBREVIATO PER ROMEO E GASPARRI – Intanto è fissato per il prossimo 19 ottobre il processo per l’imprenditore napoletano Alfredo Romeo e l’ex dirigente Consip Marco Gasparri, accusati di corruzione dalla procura di Roma in merito agli appalti della centrale acquisti della pubblica amministrazione. Il gip Gaspare Sturzo ha recepito la richiesta di rito immediato presentata dalla Procura fissando il processo tra quattro mesi e mezzo.

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