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	<title>miano Archivi - Voce di Napoli</title>
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	<description>È il giornale on line della città partenopea: informazione a 360°, cronaca che copre tutti i quartieri della città; tradizione, leggende ed eventi.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 25 Nov 2022 14:24:40 +0000</lastBuildDate>
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	<title>miano Archivi - Voce di Napoli</title>
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	<item>
		<title>Napoli, travolto e ucciso mentre attraversa sulle strisce: individuato il pirata della strada</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2021/12/01/individuato-pirata-della-strada-a-napoli/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Dec 2021 11:46:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Capodimonte]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Investito e ucciso mentre attraversava sulle strisce pedonali in via Miano a Capodimonte. Così è deceduto il 27enne Adrien Olmo, giovane di origini romene e adottato da una famiglia napoletana. Ma la Polizia Municipale ha già individuato il pirata della strada. L&#8217;azione degli agenti della Municipale è scattata grazie all&#8217;individuazione della targa e quindi dell&#8217;automobile implicata nell&#8217;incidente. L&#8217;uomo alla guida dopo aver [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Investito e ucciso mentre attraversava sulle strisce pedonali in <strong>via Miano</strong> a <strong>Capodimonte</strong>. Così è deceduto il 27enne <strong>Adrien Olmo</strong>, giovane di origini romene e adottato da una famiglia napoletana. Ma la <strong>Polizia Municipale</strong> ha già individuato il <strong>pirata della strada</strong>.</p>
<p>L&#8217;azione degli agenti della <strong>Municipale</strong> è scattata grazie all&#8217;individuazione della <strong>targa</strong> e quindi dell&#8217;<strong>automobile</strong> implicata nell&#8217;incidente. L&#8217;uomo alla guida dopo aver travolto il 27enne è <a href="https://www.vocedinapoli.it/2021/11/30/investito-napoli-strisce/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">scappato via senza <strong>prestare soccorso</strong></a>.</p>
<h2>Individuato pirata della strada a Napoli</h2>
<p>A fermarsi per soccorrere la vittima sono stati altri <strong>automobilisti</strong>. Tra loro, come riportato da <em>Il Mattino</em>, c&#8217;era anche un <strong>operatore sanitario</strong> che ha provato a prestare i primi soccorsi al <strong>27enne</strong>. Quest&#8217;ultimo è stato trasportato all&#8217;<strong>ospedale Cardarelli</strong>.</p>
<p>Purtroppo <strong>Adrien Olmo</strong> è poi deceduto. Ora gli accertamenti in corso per l&#8217;<strong>indagine</strong> sono condotti dal reparto <strong>infortunistica</strong> condotto dal Capitano <strong>Antonio Muriano</strong>. Il conducente colpevole del sinistro rischia un&#8217;accusa per <strong>omicidio stradale</strong>.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-265662 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/08/Preso-pirata-della-strada-a-Napoli.png" alt="Preso pirata della strada a Napoli" width="816" height="446" /></p>
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		<title>Crivellato di colpi e ucciso nel circoletto, la punizione del clan per Giuseppe Tipaldi: Peppe &#8216;a recchia era appena uscito dal carcere</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2021/11/12/ucciso-giuseppe-tipaldi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Nov 2021 10:28:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Uscito da poco di prigione, Giuseppe Tipaldi &#8211; alias Peppe &#8216;a recchia &#8211; era un elemento di spicco del vecchio clan Lo Russo. Secondo quanto riportato da Il Mattino la sua voglia di riorganizzare il sodalizio con i superstiti dei &#8216;Capitoni, gli è stata fatale. Ucciso Giuseppe Tipaldi Stanato dai killer all&#8217;interno di un circoletto di via Ianfolla (quartiere Miano, periferia [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2021/11/12/ucciso-giuseppe-tipaldi/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Crivellato di colpi e ucciso nel circoletto, la punizione del clan per Giuseppe Tipaldi: Peppe &#8216;a recchia era appena uscito dal carcere</span></a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Uscito da poco di prigione, <strong>Giuseppe Tipaldi </strong>&#8211; alias <em>Peppe &#8216;a recchia </em>&#8211; era un elemento di spicco del vecchio <strong>clan Lo Russo</strong>. Secondo quanto riportato da <em>Il Mattino</em> la sua voglia di riorganizzare il sodalizio con i superstiti dei &#8216;<em>Capitoni</em>, gli è stata fatale.</p>
<h2>Ucciso Giuseppe Tipaldi</h2>
<p><a href="https://www.vocedinapoli.it/2021/11/12/napoli-agguato-nella-notte-ucciso-giuseppe-tipaldi-detto-peppe-a-recchia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Stanato dai <strong>killer</strong> all&#8217;interno di un circoletto di <strong>via Ianfolla</strong></a> (quartiere <strong>Miano</strong>, periferia Nord di <strong>Napoli</strong>), <strong>Tipaldi</strong> era il figlio di <strong>Gaetano</strong>, ras dei <strong>Lo Russo</strong>. Già noto alle <strong>forze dell&#8217;ordine</strong> a causa di diversi precedenti, la vittima dell&#8217;<strong>agguato</strong> è stata ucciso da una pioggia di <strong>proiettili</strong>.</p>
<p>Chi era con lui in quel momento è riuscito a dileguarsi prima che arrivassero gli agenti della <strong>Squadra mobile</strong>. L&#8217;omicidio è avvenuto poco dopo le <strong>2 di notte</strong>. Tipaldi aveva <strong>38 anni</strong> e pare si fosse avvicinato al <strong>clan Cifrone</strong>.</p>
<h3>Ucciso Giuseppe Tipaldi: il precedente a Miano</h3>
<p>Lo scorso mese di <strong>aprile</strong>, sempre a <strong>Miano</strong>, ci fu un altro agguato di matrice camorristica. A morire fu <a href="https://www.vocedinapoli.it/2021/04/22/salavore-milano-ucciso-in-un-bar-a-miano-era-gia-scampato-a-un-agguato-mi-hanno-rapinato/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Salvatore Milano</strong></a>, 60enne anche lui noto alle <strong>forze dell&#8217;ordine</strong>. La vittima era come <strong>Tipaldi</strong> un ex affiliato al <strong>clan Lo Russo</strong> e vicino al gruppo dei <strong>Cifrone</strong>.</p>
<h4>Ucciso Giuseppe Tipaldi &#8211; Fuorigrotta, Secondigliano e Ponticelli: non si ferma la pioggia di proiettili in città</h4>
<p>A <strong>Napoli</strong> la camorra continua a sparare senza freno. Diversi gli episodi recenti e avvenuti in più quartieri della città. In ordine cronologico, lo scorso mese di <strong>ottobre</strong> è stato <a href="https://www.vocedinapoli.it/2021/10/06/carmine-donofrio-ucciso-a-ponticelli/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ucciso a Ponticelli <strong>Carmine D&#8217;Onofrio</strong></a>. Sempre ad ottobre, questa volta a <strong>Secondigliano</strong>, <a href="https://www.vocedinapoli.it/2021/10/12/agguato-secondigialino-ipotesi-luigi-giuseppe-fiorello/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">è stato ammazzato <strong>Luigi Giuseppe Fiorillo</strong></a>. Infine, ieri, a <strong>Fuorigrotta</strong> un agguato ha causato la <a href="https://www.vocedinapoli.it/2021/11/11/agguato-a-fuorigrotta-andrea-merolla/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">morte di <strong>Andrea Merolla</strong></a>.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-263844 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/08/Ucciso-Giuseppe-Tipaldi.png" alt="Ucciso Giuseppe Tipaldi" width="802" height="483" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2021/11/12/ucciso-giuseppe-tipaldi/">Crivellato di colpi e ucciso nel circoletto, la punizione del clan per Giuseppe Tipaldi: Peppe &#8216;a recchia era appena uscito dal carcere</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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		<title>&#8220;Qua lavorano i ragazzi del quartiere&#8221;, lite tra rider per una consegna &#8216;rubata&#8217;: accoltellato un giovane, 30enne ai domiciliari</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2021/09/13/un-arresto-dopo-la-lite-tra-rider-a-napoli/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabiana Coppola]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Sep 2021 09:17:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si trovavano fuori al McDonald&#8217;s tra via San Francesco d’Assisi e via Regina Margherita, zona Miano. All&#8217;esterno del locale c&#8217;era molta folla, soprattutto era evidente una ressa composta principalmente da rider. Proprio tra due giovani, pronti a fare una consegna, scoppiava una feroce lite culminata poi un più coltellate inferte per vendetta. Era la notte dello scorso [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2021/09/13/un-arresto-dopo-la-lite-tra-rider-a-napoli/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from &#8220;Qua lavorano i ragazzi del quartiere&#8221;, lite tra rider per una consegna &#8216;rubata&#8217;: accoltellato un giovane, 30enne ai domiciliari</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2021/09/13/un-arresto-dopo-la-lite-tra-rider-a-napoli/">&#8220;Qua lavorano i ragazzi del quartiere&#8221;, lite tra rider per una consegna &#8216;rubata&#8217;: accoltellato un giovane, 30enne ai domiciliari</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Si trovavano fuori al <strong>McDonald&#8217;s </strong>tra<strong> via San Francesco d’Assisi </strong>e<strong> via Regina Margherita</strong>, zona <strong>Miano</strong>. All&#8217;esterno del locale c&#8217;era molta folla, soprattutto era evidente una ressa composta principalmente da <strong>rider</strong>.</p>
<p>Proprio tra due giovani, pronti a fare una consegna, scoppiava una feroce lite culminata poi un più <strong>coltellate</strong> inferte per vendetta. <a href="https://www.vocedinapoli.it/2021/03/22/napoli-rider-accoltellato-nella-notte-spunta-lipotesi-di-un-litigio-tra-colleghi/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Era la notte dello scorso <strong>22 marzo</strong></a>. Questa mattina la <strong>Squadra Mobile</strong> di <strong>Napoli</strong> ha eseguito una <strong>misura cautelare</strong> disposta dalla locale <strong>Procura</strong> (settima sezione).</p>
<p>Il <em>Giudice per le indagini preliminari </em>(<strong>Gip</strong>) del <strong>Tribunale di Napoli</strong>, ha autorizzato l&#8217;<strong>arresto domiciliare</strong> per un <strong>giovane di 30</strong> <strong>anni</strong>. L&#8217;accusa è di aggressione aggravata dal <strong>tentato omicidio</strong>. Le indagini condotte dal Pm <strong>Enrica Parascandolo</strong> hanno portato alla luce la <strong>dinamica</strong> dei fatti accaduti <strong>sei mesi</strong> fa.</p>
<h2>Un arresto dopo la lite tra rider a Napoli</h2>
<p>Per gli <strong>inquirenti</strong> la violenta <strong>lite</strong> è avvenuta a causa di una <strong>consegna</strong> &#8216;<em>rubata</em>&#8216;. Dalle <strong>indagini</strong>, condotte con l&#8217;ausilio di <strong>testimonianze</strong> e dalla visione dei filmati registrati dalle telecamere di <strong>video sorveglianza</strong>, è emerso una sorta di &#8216;<em><strong>principio del territorio&#8217;</strong></em>.</p>
<p>Ovvero, i ragazzi di <strong>Miano</strong> &#8211; <strong>Secondigliano</strong> sono i soli ad essere autorizzati a lavorare nella zona. Dunque gli altri <strong>rider</strong> non sono i benvenuti. Per l&#8217;aggressione la <strong>vittima</strong>, come riportato dalle <strong>forze dell&#8217;ordine</strong>, ha subito un delicato <strong>intervento chirurgico</strong> &#8211; presso l&#8217;<strong>ospedale Cardarelli di Napoli</strong> &#8211; causato da, &#8220;<em>cinque coltellate in organi vitali del corpo. All’interno di un cestino è stata rinvenuta l’arma utilizzata per l’aggressione: un coltello a farfalla della lunghezza di 7 cm</em>&#8220;.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-258176 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/08/Un-arresto-dopo-la-lite-tra-rider-a-Napoli.png" alt="Un arresto dopo la lite tra rider a Napoli" width="737" height="490" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2021/09/13/un-arresto-dopo-la-lite-tra-rider-a-napoli/">&#8220;Qua lavorano i ragazzi del quartiere&#8221;, lite tra rider per una consegna &#8216;rubata&#8217;: accoltellato un giovane, 30enne ai domiciliari</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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		<title>Coronavirus a Napoli, la speranza arriva dai bambini: &#8220;tutto andrà bene&#8221;</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2020/03/12/coronavirus-a-napoli-la-speranza-arriva-dai-bambini-tutto-andra-bene/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Marta Ricciardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Mar 2020 10:06:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[#TuttoAndràBene]]></category>
		<category><![CDATA[arcobaleno]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>«Tutto andrà bene» è la frase che compare già da diverse settimane su numerosi post-it lasciati in giro per i comuni lombardi da una poetessa bresciana (che vuole restare anonima) e da altre persone che hanno aderito alla sua iniziativa. Adesso questa speranza e positività arriva in tutta Italia, ormai stretta sotto la morsa del COVID-19, [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2020/03/12/coronavirus-a-napoli-la-speranza-arriva-dai-bambini-tutto-andra-bene/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Coronavirus a Napoli, la speranza arriva dai bambini: &#8220;tutto andrà bene&#8221;</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2020/03/12/coronavirus-a-napoli-la-speranza-arriva-dai-bambini-tutto-andra-bene/">Coronavirus a Napoli, la speranza arriva dai bambini: &#8220;tutto andrà bene&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>«<em>Tutto andrà bene</em>» è la frase che compare già da diverse settimane su numerosi post-it lasciati in giro per i comuni lombardi da una poetessa bresciana (che vuole restare anonima) e da altre persone che hanno aderito alla sua iniziativa.</p>
<p>Adesso questa speranza e positività arriva in tutta Italia, ormai stretta sotto la morsa del COVID-19, e viene portata avanti proprio dai bambini.</p>
<p>Già da ieri sono comparsi su balconi e finestre partenopee numerosi arcobaleni colorati, disegnati su lenzuola, federe, cuscini e cartoncini, accompagnati dall&#8217;hashtag: &#8220;<em><strong>#TuttoAndràBene</strong></em>&#8220;. Del resto, come dichiara la stessa poetessa anonima: &#8220;<em>Tutto andrà bene è una strana magia: si scrive al futuro ma si sorride subito</em>&#8220;.</p>
<p>Ed è così che i bambini dei quartieri di <strong>Miano</strong>, <strong>Secondigliano</strong>, la <strong>Stella</strong>, <strong>Fuorigrotta</strong> e tanti altri, cercano di occupare il tempo ed esorcizzare la paura, dandosi coraggio e, nel farlo, paradossalmente trasmetterlo anche agli adulti, in un curioso e forse adesso necessario &#8220;scambio di ruoli&#8221;.</p>
<p>La difficoltà di un genitore che si trova a dover spiegare al suo bambino perché in questi giorni non può andare a scuola, vedersi con gli amici, giocare al parco, a trovare i nonni o abbracciare i cuginetti, non è da poco.</p>
<p>Come sempre però i più piccoli sanno sorprenderci e proprio da loro arriva la risposta. Il messaggio che stanno lanciando, assistiti ed incoraggiati dalle loro mamme, è che uniti possiamo farcela, non tralasciando il monito più importante: non si deve uscire.</p>
<p>«<em>Se rispetti le regole, tutto andrà bene, resta a casa!</em>» si legge su uno di questi stupendi lavoretti.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-194837 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/ARCOBALENO.jpg" alt="Coronavirus a Napoli, la speranza arriva dai bambini: &quot;tutto andrà bene&quot;" width="650" height="433" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2020/03/12/coronavirus-a-napoli-la-speranza-arriva-dai-bambini-tutto-andra-bene/">Coronavirus a Napoli, la speranza arriva dai bambini: &#8220;tutto andrà bene&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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		<item>
		<title>Omicidio Sabatino, la Procura ha chiesto 27 anni di carcere per il killer Cutarelli</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2017/06/27/omicidio-sabatino-la-procura-chiesto-27-anni-carcere-killer-cutarelli/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Jun 2017 10:38:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[colonna1]]></category>
		<category><![CDATA[luigi cutarelli]]></category>
		<category><![CDATA[miano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Prima una colluttazione, poi gli sguardi che si incrociano e la vittima che riconosce il suo carnefice, &#8220;Proprio tu&#8220;. Queste le parole pronunciate da Francesco Sabatino quando ha visto il cugino Luigi Cutarelli sferrargli la prima coltellata, poi un&#8217;altra e un&#8217;altra ancora, in totale 25 colpi, uno dopo l&#8217;altro. Una violenza inaudita quella del giovane killer già condannato [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2017/06/27/omicidio-sabatino-la-procura-chiesto-27-anni-carcere-killer-cutarelli/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Omicidio Sabatino, la Procura ha chiesto 27 anni di carcere per il killer Cutarelli</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Prima una colluttazione, poi gli sguardi che si incrociano e la vittima che riconosce il suo carnefice, &#8220;<em>Proprio tu</em>&#8220;. Queste le parole pronunciate da <strong>Francesco Sabatino</strong> quando ha visto il cugino <strong><a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/05/09/la-vita-distrutta-di-luigi-cutarelli-a-soli-22-anni-due-omicidi-e-un-ergastolo-per-il-momento/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Luigi Cutarelli</a> </strong>sferrargli la prima coltellata, poi un&#8217;altra e un&#8217;altra ancora, in totale 25 colpi, uno dopo l&#8217;altro. Una violenza inaudita quella del giovane killer già <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/05/08/omicidio-del-boss-esposito-alla-sanita-ergastolo-per-i-due-killer/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">condannato in primo grado ad un ergastolo</a>, per l&#8217;omicidio del boss della <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/04/19/viaggio-nella-sanita-dopo-il-regno-dei-misso-la-faida-tra-i-vastarella-e-gli-esposito-genidoni/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Sanità</strong></a> <strong>Pietro &#8216;<em>Pierino </em>Esposito</strong>, e in attesa delle sentenze per le morti di <strong>Pasquale Izzi </strong>e il giovane <strong>Genni Cesarano</strong>.</p>
<p><strong>Francesco</strong> <strong>Sabatino</strong> è stato ucciso nel 2013 e il suo corpo è stato trovato ad ottobre dello stesso anno, in una zona abbandonata di <strong>Chiaiano </strong>(sulla salita del Frullone, direzione Policlinico). Le forze dell&#8217;ordine hanno individuato un cadavere irriconoscibile, sia per lo stato avanzato di decomposizione, che per le ferite che riportava persino al volto. Alcuni tatuaggi, i brandelli dei vestiti e l&#8217;esame del Dna hanno permesso il riconoscimento della salma: si trattava proprio del figlio del boss pentito <strong>Ettore Sabatino</strong>.</p>
<figure id="attachment_72479" aria-describedby="caption-attachment-72479" style="width: 940px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-72479" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/cutarellilorussosabatino.jpg" alt="Omicidio Sabatino, la Procura ha chiesto 27 anni di carcere per il killer Cutarelli" width="940" height="500" /><figcaption id="caption-attachment-72479" class="wp-caption-text">Da sinistra Carlo Lo Russo, Francesco Sabatino, Luigi Cutarelli</figcaption></figure>
<p>L&#8217;intera vicenda è stata chiarita proprio dal boss dei <em>Capitoni </em><strong><a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/05/03/storia-dei-lo-russo-da-padroni-di-napoli-a-pentiti-di-camorra/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Carlo Lo Russo</a></strong>, oggi collaboratore di giustizia, che ha raccontato agli inquirenti l&#8217;orrendo omicidio di cui <strong>Cutarelli</strong> e <strong>Buono</strong> sarebbero colpevoli. &#8220;<em>Sabatino non voleva morire, per questo l&#8217;hanno colpito con numerose coltellate</em>&#8220;, questo uno degli agghiaccianti dettagli di quel delitto. Gli investigatori, alla luce dei fatti raccontati da Lo Russo, hanno escluso che l&#8217;assassinio sia stato commesso perché <strong>Sabatino</strong> &#8220;<em>è figlio di un pentito</em><em>. È morto perché aveva delle mire scissionistiche</em>&#8220;. Insomma a decretare la fine di <strong>Francesco</strong> non sarebbe stata la scelta del padre <strong>Ettore</strong> ma il fatto di voler approfittare della debolezza dei <em>Capitoni </em>per estendere il proprio potere sul quartiere <strong>Miano</strong>.</p>
<p>Sempre nel mese di ottobre, ma del 2016, è stato ammazzato in un agguato <strong><a href="https://www.vocedinapoli.it/2016/09/30/duplice-omicidio-a-napoli-le-vittime-sono-salvatore-corrado-e-domenico-sabatino/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Domenico Sabatino</a></strong>, fratello di Francesco. Il padre di entrambi, <strong>Ettore</strong>, era presente in aula quando il Pm <strong>Henry John Woodcock </strong>ha fatto la sua richiesta. Scortato da due uomini della polizia giudiziaria ha ascoltato tutto, compresa la storia raccontata da <strong>Carlo Lo Russo</strong>. Il suo sguardo non ha lasciato trapelare cosa potesse essergli passato per la testa in quel momento.</p>
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		<title>La storia di Anna Carbone, quando la creatività supera i disagi sociali</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2017/04/27/la-storia-di-anna-carbone-quando-la-creativita-supera-i-disagi-sociali/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Apr 2017 09:41:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Napoli Città]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[miano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La signora Anna Carbone è nata e vive a Miano, siamo nell&#8217;area Nord di Napoli, una zona spesso lasciata sola dallo stato e le istituzioni. A causa della mancanza di lavoro da circa quattro anni la signora Carbone è riuscita ad inventarsi una sua attività che premia la creatività e l&#8217;ingegno. Anna realizza composizioni artigianali di rose [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La signora <strong>Anna Carbone </strong>è nata e vive a <strong>Miano</strong>, siamo nell&#8217;area Nord di <strong>Napoli</strong>, una zona spesso lasciata sola dallo stato e le istituzioni. A causa della mancanza di lavoro da circa quattro anni la signora Carbone è riuscita ad inventarsi una sua attività che premia la creatività e l&#8217;ingegno. Anna realizza composizioni artigianali di rose peonie e calle cerate (in generale, bouquet e addobbi floreali).</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-62054 size-full" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/la-storia-di-anna-carbone-quando-la-creativita-supera-i-disagi-sociali-2.jpg" alt="Fiori creativi" width="1000" height="600" /></p>
<p>Due anni fa <strong>Anna Carbone</strong> ha vinto un bando di concorso del comune di <strong>Napoli</strong> per partecipare alla fiera &#8220;<em>Napoli Creattiva</em>&#8221; che le ha permesso di esporre presso la <em>Mostra d’Oltremare</em> a <strong>Fuorigrotta</strong> le sue creazioni artigianali. Queste ultime sono fatte interamente a mano e danno vita a dei fiori molto realistici che hanno attirato l&#8217;attenzione di molti utenti anche a partire dalla pagina <strong>Facebook</strong> &#8220;<em>Le rose di Anna</em>&#8220;.</p>
<p><em>&#8220;Perché ho contattato il vostro giornale per un articolo? Semplice: per far capire che a Miano, o nell&#8217;area nord di Napoli, non c&#8217;è solo delinquenza, ma persone che pur di migliorare il proprio tenore di vita si mettono in gioco, riuscendo a dare il meglio di se</em> stessi&#8221;, questo ha detto <strong>Anna</strong> quando ci ha contattati per raccontare la sua esperienza.</p>
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		<title>Napoli, nuova &#8220;stesa&#8221;: auto crivellata di colpi al rione Don Guanella</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2016/12/15/napoli-nuova-stesa-auto-crivellata-colpi-al-rione-don-guanella/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Valentina Giungati]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Dec 2016 09:25:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Area Nord]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[apertura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La proprietaria dell&#8217;auto è uscita di casa come tutte le mattine e si è trovata di fronte una brutta sorpresa. La sua macchina era completamente bucherellata a causa di una sparatoria avvenuta durante la notte. Napoli, rione Don Guanella, l&#8217;ennesima stesa è stata protagonista nel quartiere Miano. Una donna ha trovato la sua auto devastata da colpi d&#8217;arma da [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2016/12/15/napoli-nuova-stesa-auto-crivellata-colpi-al-rione-don-guanella/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Napoli, nuova &#8220;stesa&#8221;: auto crivellata di colpi al rione Don Guanella</span></a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La proprietaria dell&#8217;auto è uscita di casa come tutte le mattine e si è trovata di fronte una brutta sorpresa. La sua macchina era completamente bucherellata a causa di una sparatoria avvenuta durante la notte.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-40004" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/napoli-nuova-stesa-auto-crivellata-di-colpi-al-rione-don-guanella.jpg" alt="Napoli, nuova &quot;stesa&quot;: auto crivellata di colpi al rione Don Guanella" width="690" height="300" /></p>
<p><strong>Napoli</strong>, rione <strong>Don Guanella</strong>, l&#8217;ennesima <em>stesa</em> è stata protagonista nel quartiere <strong>Miano</strong>. Una donna ha trovato la sua auto devastata da colpi d&#8217;arma da fuoco. La carrozzeria della vettura era completamente forata dai proiettili esplosi dall&#8217;arma.</p>
<p>Una volta denunciata la vicenda alle forze dell&#8217;ordine, accorse sul posto, queste ultime avrebbero escluso il movente camorristico. La donna, infatti, non è legata ad alcuna famiglia criminale e non ha mai subito minacce. Inoltre, non è mai stata vittima di episodi associati a malviventi o faide tra clan.</p>
<p>Per questo la ragione più probabile che giustifichi l&#8217;accaduto, è la semplice &#8220;stesa&#8221;, ovvero una sparatoria d&#8217;avvertimento. Un raid che gli esecutori hanno voluto fare per lanciare un segnale in un territorio conteso dalle organizzazioni criminali. Nel frattempo gli inquirenti hanno avviato un&#8217;indagine.</p>
<p>Infatti l&#8217;<strong>area Nord</strong> di Napoli è zona di guerra: con la decimazione dei <strong>Lo Russo</strong> e dei <strong>Mallo</strong>, restano in gioco gli storici <strong>Licciardi</strong> e gli scissionisti <strong>Amato &#8211; Pagano</strong> che da <strong>Scampia &#8211; Secondigliano</strong>, con i componenti della <strong>Vanella Grassi</strong>, stanno provando ad allargare il loro raggio d&#8217;azione verso queste zone.</p>
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		<title>Viaggio nel fortino del clan: tra case dorate e bambini che giocano, l&#8217;ennesimo omicidio di camorra</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2016/09/30/viaggio-nel-fortino-del-clan-tra-case-dorate-e-bambini-che-giocano-lennesimo-omicidio-di-camorra/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Elvia Puglisi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Sep 2016 18:16:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Area Nord]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[apertura]]></category>
		<category><![CDATA[miano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>di Andrea Aversa e Ciro Cuozzo Il pluripremiato film dell&#8217;ex iena Pif dice che &#8220;la mafia uccide solo d&#8217;estate&#8221;, la camorra invece non conosce stagioni. Il duplice omicidio di questo pomeriggio a Miano, primo quartiere della periferia nord di Napoli, è l&#8217;ennesimo di un 2016 sempre più sanguinario. I killer, probabilmente a bordo di una [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2016/09/30/viaggio-nel-fortino-del-clan-tra-case-dorate-e-bambini-che-giocano-lennesimo-omicidio-di-camorra/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Viaggio nel fortino del clan: tra case dorate e bambini che giocano, l&#8217;ennesimo omicidio di camorra</span></a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;"><em>di Andrea Aversa e Ciro Cuozzo</em></p>
<p style="text-align: justify;">Il pluripremiato film dell&#8217;ex iena Pif dice che &#8220;la mafia uccide solo d&#8217;estate&#8221;, la <strong>camorra</strong> invece non conosce stagioni. Il <strong>duplice omicidio</strong> di questo pomeriggio a <strong>Miano</strong>, primo quartiere della periferia nord di Napoli, è l&#8217;ennesimo di un 2016 sempre più sanguinario.</p>
<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-28673" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/viaggio-nel-fortino-del-clan-tra-case-dorate-e-bambini-che-giocano-lennesimo-omicidio-di-camorra-300x225.jpg" alt="omicidio-miano-domenico-sabatino-salvatore-corrado-05" width="700" height="439" /></p>
<p style="text-align: justify;">I killer, probabilmente a bordo di una moto, sono entrati in azione intorno alle 17 in <strong>vico Cotugno</strong>, una stradina stretta che si trova all&#8217;interno della principale via Miano. All&#8217;altezza dell&#8217;isolato 11, davanti a donne e giovani che giocavano in strada in un pomeriggio caldo di fine settembre, hanno esploso almeno 8 colpi d&#8217;arma da fuoco non lasciando scampo a <strong>Domenico Sabatino</strong>, 40 anni, e <strong>Salvatore Corrado</strong>, 37.</p>
<p style="text-align: justify;">Inutili i soccorsi, i due pregiudicati ritenuti nell&#8217;orbita di quel che è rimasto del <strong>clan Lo Russo</strong>, sono morti dopo pochi minuti. Straziante la scena che si sono trovati davanti i poliziotti e i sanitari del 118 al loro arrivo. I due cadaveri in altrettante pozze di sangue, a pochi centimetri da un scooter Beverly, sul quale probabilmente erano a bordo.</p>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m0!3m2!1sit!2sit!4v1475264322757!6m8!1m7!1spEN0_AuX643z3Vgq6c4zPg!2m2!1d40.88474761869864!2d14.2509324201204!3f203.57710244678253!4f-16.303501179815584!5f1.1924812503605782" width="600" height="450" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p style="text-align: justify;">Intorno case popolari e bassi, fatiscenti fuori ma dorati dentro. <strong>Cornici in oro</strong>, televisori enormi e tavoli di vetro in pieno stile Gomorra. In strada, nel dedalo dei vicoletti stretti come i Quartieri Spagnoli o i Decumani, tantissimi<strong> giovani ragazzini</strong> che hanno assistito allo &#8216;spettacolo&#8217;. C&#8217;era chi consolava le donne in lacrime, chi mostrava invece agli amici i primi articoli usciti in rete con i nomi delle due vittime.</p>
<p style="text-align: justify;">La zona è da anni ricade sotto l&#8217;influenza del clan Lo Russo, che ha, o meglio aveva, il suo quartier generale nella vicina via Janfolla. L&#8217;organizzazione criminale è stata infatti decimata negli ultimi mesi da arresti e<strong> pentimenti</strong> eccellenti, in primis quello dell&#8217;ultimo boss <strong>Carlo Lo Russo</strong>, che dalla scorsa estate ha fornito dichiarazioni importanti alla magistratura, ricostruendo omicidi e stese (<a href="https://www.vocedinapoli.it/2016/09/27/morte-genny-cesarano-il-boss-pentito-fu-ucciso-dai-miei-uomini/"><strong>in una di queste perse la vita il giovane Gennaro Cesarano, 17 anni</strong></a>).</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; da quest&#8217;ultimo aspetto che partono le indagini condotte dalla squadra mobile di Napoli guidata dal primo dirigente <strong>Fausto Lamparelli</strong>. Le due vittime potrebbero essere state uccise per una vendetta trasversale dopo le pesanti dichiarazioni proprio di Carlo Lo Russo, negli ultimi mesi in guerra con gli <strong>Esposito-Genidoni-Spina</strong> del Rione Sanità e i fedelissimi di <strong>Walter Mallo</strong> della zona del Rione Don Guanella. Non è da escludere che dietro il duplice omicidio di oggi ci sia la regia del <strong>clan Licciardi</strong>, egemone della Masseria Cardone, ma negli ultimi mesi in ascesa dopo il ridimensionamento di diverse famiglie rivali.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>LE VITTIME</strong> &#8211; <strong>Domenico Sabatino</strong> aveva solo qualche denuncia a suo carico: era il fratello di <strong>Francesco Sabatino</strong>, vittima nel 2013 di <strong>lupara bianca</strong>. Il suo corpo venne ritrovato nel mese di ottobre in un canalone della zona del Frullone a Chiaiano. Dopo essere stato torturato e seviziato a lungo, venne ucciso con un colpo di lama alla giugulare. Il padre, <strong>Ettore Sabatino</strong>, è invece l&#8217;ex boss del <strong>Rione Sanità</strong>, oggi collaboratore di giustizia.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;altra vittima, <strong>Salvatore Corrado</strong>, aveva precedenti per droga ed era ricercato dalla polizia perché si era allontanato da una casa di lavoro in Abruzzo.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><a href="https://www.vocedinapoli.it/2016/09/30/agguato-a-napoli-due-morti-a-miano-nel-fortino-del-lo-russo/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Agguato a Miano nel fortino dei Lo Russo: due morti</strong></a></h3>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2016/09/30/viaggio-nel-fortino-del-clan-tra-case-dorate-e-bambini-che-giocano-lennesimo-omicidio-di-camorra/">Viaggio nel fortino del clan: tra case dorate e bambini che giocano, l&#8217;ennesimo omicidio di camorra</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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		<title>Duplice omicidio a Napoli: le vittime sono Salvatore Corrado e Domenico Sabatino</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2016/09/30/duplice-omicidio-a-napoli-le-vittime-sono-salvatore-corrado-e-domenico-sabatino/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Elvia Puglisi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Sep 2016 15:42:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Area Nord]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[colonna1]]></category>
		<category><![CDATA[miano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un agguato di stampo camorristico è stato compiuto nel pomeriggio a Miano, periferia nord di Napoli, nel fortino del famoso clan dei Lo Russo. Le vittime sono Salvatore Corrado, 37 anni e Domenico Sabatino, 40 anni, entrambi pregiudicati e affiliati al gruppo camorristico. Secondo una prima ricostruzione delle forze dell&#8217;ordine le vittime viaggiavano a bordo di uno [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2016/09/30/duplice-omicidio-a-napoli-le-vittime-sono-salvatore-corrado-e-domenico-sabatino/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Duplice omicidio a Napoli: le vittime sono Salvatore Corrado e Domenico Sabatino</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Un agguato di stampo camorristico è stato compiuto nel pomeriggio a <strong>Miano</strong>, periferia nord di Napoli, nel fortino del famoso clan dei Lo Russo. Le vittime sono <strong>Salvatore Corrado</strong>, 37 anni e <strong>Domenico Sabatino</strong>, 40 anni, entrambi pregiudicati e affiliati al gruppo camorristico.</p>
<figure id="attachment_28668" aria-describedby="caption-attachment-28668" style="width: 800px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-28668 size-full" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/duplice-omicidio-a-napoli-le-vittime-sono-salvatore-corrado-e-domenico-sabatino.jpg" alt="agguato-a-miano-nomi-delle-vittime" width="800" height="600" /><figcaption id="caption-attachment-28668" class="wp-caption-text">Foto di Andrea Aversa</figcaption></figure>
<p>Secondo una prima ricostruzione delle forze dell&#8217;ordine le vittime viaggiavano a bordo di uno scooter Beverly quando i killer, noncuranti dei bambini presenti sul posto che stavano giocando a pallone, hanno aperto il fuoco e ucciso i due uomini. Sul luogo dell&#8217;agguato erano presenti tantissime persone: donne e ragazzini sotto i cui occhi si sono consumati attimi di una violenza enorme.</p>

<a href='https://www.vocedinapoli.it/2016/09/30/duplice-omicidio-a-napoli-le-vittime-sono-salvatore-corrado-e-domenico-sabatino/omicidio-miano-domenico-sabatino-salvatore-corrado-10/'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/omicidio-miano-domenico-sabatino-salvatore-corrado-10-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>
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<a href='https://www.vocedinapoli.it/2016/09/30/duplice-omicidio-a-napoli-le-vittime-sono-salvatore-corrado-e-domenico-sabatino/omicidio-miano-domenico-sabatino-salvatore-corrado-01/'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/omicidio-miano-domenico-sabatino-salvatore-corrado-01-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='https://www.vocedinapoli.it/2016/09/30/duplice-omicidio-a-napoli-le-vittime-sono-salvatore-corrado-e-domenico-sabatino/omicidio-miano-domenico-sabatino-salvatore-corrado-08/'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/omicidio-miano-domenico-sabatino-salvatore-corrado-08-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='https://www.vocedinapoli.it/2016/09/30/duplice-omicidio-a-napoli-le-vittime-sono-salvatore-corrado-e-domenico-sabatino/omicidio-miano-domenico-sabatino-salvatore-corrado-09/'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/omicidio-miano-domenico-sabatino-salvatore-corrado-09-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>

<p>I primi ad intervenire sul posto sono stati gli agenti di polizia dell&#8217;Upg, diretti dal vice questore <strong>Michele Spina</strong>, e quelli della Squadra Mobile e del commissariato di Scampia, presenti anche i soccorsi la polizia scientifica e il magistrato di turno.</p>
<p><strong><a href="https://www.vocedinapoli.it/2016/09/30/agguato-a-napoli-due-morti-a-miano-nel-fortino-del-lo-russo/" target="_blank" rel="noopener">AGGUATO A MIANO NEL FORTINO DEI LO RUSSO</a></strong></p>
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		<title>Agguato a Napoli davanti a donne e bambini: due morti nel fortino del Lo Russo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Elvia Puglisi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Sep 2016 14:08:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[apertura]]></category>
		<category><![CDATA[miano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Agguato di camorra a Napoli dove intorno alle 17, due persone sono state uccise a Miano, quartiere alla periferia nord di Napoli. Le vittime sono Salvatore Corrado 37 anni, e Domenico Sabatino, 40 anni, entrambi già noto alle forze dell&#8217;ordine  e ritenuti vicino al clan Lo Russo. Sul posto sono intervenuti gli agenti di polizia dell&#8217;Upg, diretti [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2016/09/30/agguato-a-napoli-due-morti-a-miano-nel-fortino-del-lo-russo/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Agguato a Napoli davanti a donne e bambini: due morti nel fortino del Lo Russo</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Agguato di camorra a Napoli dove intorno alle 17, due persone sono state uccise a Miano, quartiere alla periferia nord di Napoli.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone  wp-image-28653" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/IMG_0937-scaled.jpg" alt="img_0937" width="712" height="285" /></p>
<p>Le vittime sono Salvatore Corrado 37 anni, e Domenico Sabatino, 40 anni, entrambi già noto alle forze dell&#8217;ordine  e ritenuti vicino al clan Lo Russo.</p>
<p>Sul posto sono intervenuti gli agenti di polizia dell&#8217;Upg, diretti dal vice questore <strong>Michele Spina</strong>, quelli della Squadra Mobile e del commissariato di Scampia, oltre alla Scientifica che ha rinvenuto 8 bossoli, partiti da due armi diverse.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone  wp-image-28655" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/IMG_0934-scaled.jpg" alt="img_0934" width="701" height="309" /></p>
<p>Secondo una prima ricostruzione le due vittime erano a bordo di uno scooter quando sono entrati in azione i killer. I criminali non hanno tenuto conto della presenza sul posto di altre persone, tra cui donne e giovani che in quei minuti erano in giro nei vicoletti stretti della zona.</p>
<p>L&#8217;agguato è avvenuto in <strong>vico Cotugno</strong>, nella zona di Miano, storico fortino del clan <strong>Lo Russo</strong>, negli ultimi mesi è stato contraddistinto da arresti e <strong>pentimenti eccellenti</strong>, a partire da quello del boss <b>Carlo</b><strong> Lo Russo</strong>.</p>
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