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	<title>clan contini Archivi - Voce di Napoli</title>
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	<description>È il giornale on line della città partenopea: informazione a 360°, cronaca che copre tutti i quartieri della città; tradizione, leggende ed eventi.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 25 Nov 2022 13:40:52 +0000</lastBuildDate>
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	<title>clan contini Archivi - Voce di Napoli</title>
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	<item>
		<title>Stop alla latitanza, affiliato al clan Contini arrestato in una villa a Capaccio</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2020/01/30/stop-alla-latitanza-affiliato-al-clan-contini-arrestato-in-u/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jan 2020 15:21:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Salerno]]></category>
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		<category><![CDATA[capaccio]]></category>
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		<category><![CDATA[giuseppe arduino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I carabinieri del Nucleo Investigativo di Napoli hanno tratto in arresto il 32enne napoletano Giuseppe Arduino, latitante, esponente di spicco del clan Contini. Nell’ambito di attività coordinata della Procura Distrettuale Antimafia di Napoli e durante incessante attività di ricerca Arduino è stato rintracciato dai militari all’interno di una villetta di Capaccio, in provincia di Salerno. [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I <strong>carabinieri del Nucleo Investigativo di Napoli</strong> hanno tratto in arresto il 32enne napoletano <strong>Giuseppe Arduino</strong>, latitante, esponente di spicco del <strong>clan Contini</strong>. Nell’ambito di attività coordinata della <strong>Procura Distrettuale Antimafia di Napoli</strong> e durante incessante attività di ricerca <strong>Arduino</strong> è stato rintracciato dai militari all’interno di una villetta di <strong>Capaccio</strong>, in provincia di <strong>Salerno</strong>.</p>
<p>Il 32enne era irreperibile dal <strong>26 giugno 2019</strong>, quando venne data esecuzione a un’ordinanza di applicazione di misure cautelari emessa dal <strong>G.I.P. del Tribunale di Napoli</strong> nei confronti di <strong>126 soggetti</strong> ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere di stampo mafioso. <strong>Arduino</strong> è stato tradotto in carcere.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-188269 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Schermata-2020-01-30-alle-17.19.47.png" alt="Stop alla latitanza, affiliato al clan Contini arrestato in una villa a Capaccio" width="650" height="407" /></p>
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		<title>Clan Contini, clamorosa sentenza in appello: &#8220;Sono sostanze leggere&#8221;. Imputata prosciolta dalle accuse</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Nov 2019 19:19:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[clan contini]]></category>
		<category><![CDATA[colonna1]]></category>
		<category><![CDATA[oliva annunziata]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Condannata in Primo grado ad 11 anni e 6 mesi di reclusione, graziata in Appello perché i giudici hanno emesso una &#8220;sentenza di non luogo a procedere&#8220;. È stato questo il destino di Annunziata Oliva, moglie di Giovanni Migliaccio considerato dagli inquirenti un elemento di spicco del clan Contini. Una sentenza di profondo interesse giuridico considerato [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Condannata in Primo grado ad <strong>11 anni e 6 mesi</strong> di reclusione, graziata in Appello perché i giudici hanno emesso una &#8220;<em>sentenza di non luogo a procedere</em>&#8220;. È stato questo il destino di <strong>Annunziata Oliva</strong>, moglie di <strong>Giovanni Migliaccio</strong> considerato dagli inquirenti un elemento di spicco del <strong>clan Contini</strong>.</p>
<p>Una sentenza di profondo interesse giuridico considerato che durante il processo di Primo grado, <strong>Annunziata</strong> si era dichiarata colpevole di aver trafficato sostanze stupefacente per il sodalizio facente parte dell&#8217;<em><strong>Alleanza di Secondigliano</strong></em>.</p>
<p>La Corte di appello di Napoli, terza sezione, ha accolto le tesi dell&#8217;avvocato <strong>Salvatore D&#8217;Antonio</strong> (legale difensore dell&#8217;<strong>Annunziata</strong>) ed ha escluso l&#8217;aggravante mafiosa. Non solo, i giudici hanno anche ritenuto legittima la, &#8220;<em>richiesta di ritenere l&#8217;oggetto dell&#8217;attività criminosa relativo a sostanze stupefacenti cosiddette leggere</em>&#8220;.</p>
<p>Di conseguenza l&#8217;<strong>Annunziata </strong>è passata da una condanna per traffico di sostanze stupefacenti finalizzata ad agevolare il <strong>clan Contini</strong>, ad una sentenza di proscioglimento. Ad oggi la donna è libera (perché già scarcerata in passato come stabilito dal <strong>Tribunale del riesame</strong>) e potrà continuare a godersi la propria libertà.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-178871 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/aula-tribunale-730x462-650x411-1.jpg" alt="Clan Contini, clamorosa sentenza in appello: &quot;Sono sostanze leggere&quot;. Imputata prosciolta dalle accuse" width="650" height="411" /></p>
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		<title>Blitz di Polizia e Carabinieri, arrestato latitante del clan Contini</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2019/11/08/blitz-di-polizia-e-carabinieri-arrestato-latitante-del-clan-contini/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Nov 2019 12:13:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[apertura]]></category>
		<category><![CDATA[clan contini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Questa mattina personale della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri ha tratto in arresto Gaetano Attardo, nato a Napoli l’1.12.1963, pregiudicato, latitante ed esponente di spicco del clan Contini. Nell’ambito di attività coordinata della Procura Distrettuale Antimafia di Napoli, Attardo è stato rintracciato all’interno di una villetta di Castelvolturno (in provincia di Caserta) durante [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa mattina personale della <strong>Polizia di Stato</strong> e dell’<strong>Arma dei Carabinieri</strong> ha tratto in arresto <strong>Gaetano Attardo</strong>, nato a <strong>Napoli</strong> l’1.12.1963, pregiudicato, latitante ed esponente di spicco del <strong>clan Contini</strong>.</p>
<p>Nell’ambito di attività coordinata della <em>Procura Distrettuale Antimafia di Napoli</em>, <strong>Attardo</strong> è stato rintracciato all’interno di una villetta di <strong>Castelvolturno</strong> (in provincia di Caserta) durante un intervento congiunto della <strong>Squadra Mobile</strong> e del <strong>Nucleo Investigativo dei Carabinieri</strong> del <strong>Comando Provinciale di Napoli</strong>.</p>
<p><strong>Attardo</strong> era irreperibile dal <strong>26 giugno 201</strong>9, quando venne data esecuzione a un’ordinanza di applicazione di misure cautelari emessa dal <strong>G.I.P.</strong> del <strong>Tribunale di Napoli</strong> nei confronti di <strong>126 soggetti</strong> ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere di stampo mafioso.</p>
<p>All’interno dell’abitazione era presente un altro soggetto, <strong>R.P.</strong>, il quale è stato tratto in arresto per favoreggiamento personale con l’aggravante di cui all’art 416 bis 1 c.p.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-176495 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/polizia-carabinieri-insieme.jpg" alt="Blitz di Polizia e Carabinieri, arrestato latitante del clan Contini" width="650" height="365" /></p>
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		<title>Arrestato il braccio destro del ras del clan Contini, era sfuggito al super blitz contro l&#8217;Alleanza</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2019/07/15/arrestato-il-braccio-destro-del-ras-del-clan-contini-era-sfuggito-al-super-blitz-contro-lalleanza/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jul 2019 10:45:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[clan contini]]></category>
		<category><![CDATA[colonna1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Giuseppe Marsiglia, 44enne del borgo Sant’Antonio Abate, dopo circa 20 giorni era rientrato a casa solo per qualche ora e proprio in quest’occasione è stato localizzato e tratto in arresto dai carabinieri del nucleo investigativo del reparto operativo di Napoli. L’uomo, ritenuto affiliato al clan Contini in qualità di braccio destro di Antonio Cristiano, dovrà [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Giuseppe Marsiglia, 44enne del borgo Sant’Antonio Abate, dopo circa 20 giorni era rientrato a casa solo per qualche ora e proprio in quest’occasione è stato localizzato e tratto in arresto dai carabinieri del nucleo investigativo del reparto operativo di Napoli.</p>
<p>L’uomo, ritenuto affiliato al clan Contini in qualità di braccio destro di Antonio Cristiano, dovrà rispondere di associazione di tipo mafioso. Al termine delle formalità è stato tradotto al centro penitenziario di Secondigliano.</p>
<p>Marsiglia era sfuggito all&#8217;arresto lo scorso 26 giugno quando le forze dell&#8217;ordine hanno eseguito l&#8217;operazione &#8220;<a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/06/26/smantellata-lalleanza-di-secondigliano-123-arresti-in-tutto-il-mondo-ce-anche-la-madrina-i-primi-nomi/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em><strong>Cartagena</strong></em></a>&#8221; che ha portato agli arresti ben 126 persone ritenute affiliate ai clan dell'&#8221;<em><strong>Alleanza di Secondigliano</strong></em>&#8220;.</p>
<p><a href="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Screenshot_1-24-50.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-166788 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Screenshot_1-24-50.jpg" alt="Arrestato il braccio destro del ras del clan Contini, era sfuggito al super blitz contro l'Alleanza" width="650" height="382" /></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/07/15/arrestato-il-braccio-destro-del-ras-del-clan-contini-era-sfuggito-al-super-blitz-contro-lalleanza/">Arrestato il braccio destro del ras del clan Contini, era sfuggito al super blitz contro l&#8217;Alleanza</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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		<title>Abbiamo seguito il processo al clan Contini grazie a Radio Radicale, il governo non la chiuda</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2019/04/22/abbiamo-seguito-il-processo-al-clan-contini-grazie-a-radio-radicale-il-governo-non-la-chiuda/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Apr 2019 12:16:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[clan contini]]></category>
		<category><![CDATA[colonna1]]></category>
		<category><![CDATA[primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[radio radicale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ore e giornate intere trascorse ad ascoltare le requisitorie del Pubblico ministero Ida Teresi e le repliche degli avvocati difensori. Dettagli, retroscena, nomi e informazioni sul clan Contini, in occasione del maxi processo che ha consentito di svelare i meccanismi economici e criminali di uno dei più grandi e potenti sodalizi camorristici. Fino al 28 dicembre 2017 quando Marco [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2019/04/22/abbiamo-seguito-il-processo-al-clan-contini-grazie-a-radio-radicale-il-governo-non-la-chiuda/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Abbiamo seguito il processo al clan Contini grazie a Radio Radicale, il governo non la chiuda</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/04/22/abbiamo-seguito-il-processo-al-clan-contini-grazie-a-radio-radicale-il-governo-non-la-chiuda/">Abbiamo seguito il processo al clan Contini grazie a Radio Radicale, il governo non la chiuda</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ore e giornate intere trascorse ad ascoltare le requisitorie del Pubblico ministero <strong>Ida Teresi</strong> e le repliche degli avvocati difensori. Dettagli, retroscena, nomi e informazioni sul <strong>clan Contini</strong>, in occasione del maxi processo che ha consentito di svelare i meccanismi economici e criminali di uno dei più grandi e potenti sodalizi camorristici.</p>
<p>Fino al <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/12/28/processo-al-clan-contini-la-sentenza-colpo-ai-capi-del-sodalizio/" target="_blank" rel="noopener"><strong>28 dicembre 2017</strong></a> quando <strong>Marco Occhiofino</strong>, Presidente del collegio giudicante della prima sezione penale del <strong>Tribunale di Napoli</strong>, ha emesso la sentenza che ha messo in ginocchio l&#8217;organizzazione criminale e i suoi imputati. Ma prima abbiamo raccontato diversi aspetti relativi al clan facente parte dell&#8217;<em>Alleanza di Secondigliano</em> (insieme ai <strong>Mallardo</strong> e ai <strong>Licciardi</strong>).</p>
<p>Così abbiamo potuto scrivere delle preoccupazioni che <strong>Patrizio Bosti</strong> e <strong>Francesco Mallardo</strong> avevano nei confronti di <strong>Ettore Bosti</strong> definito come una &#8220;<a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/10/09/ettore-bosti-la-testa-calda-bisogno-un-tutor/" target="_blank" rel="noopener"><em>testa calda e pericolosa</em></a>&#8220;. Abbiamo descritto come l&#8217;attività delle &#8220;<em>mesate</em>&#8221; (cioè della distribuzione di soldi agli affiliati e ai parenti dei detenuti) sarebbe stata <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/10/09/rita-aieta-nelle-mani-della-moglie-del-boss-lattivita-delle-mesate/" target="_blank" rel="noopener">gestita da <strong>Rita Aieta</strong></a>, moglie di <strong>Patrizio Bosti</strong>.</p>
<p>Abbiamo potuto raccontare la <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/10/10/droga-estorsioni-usura-gioco-e-abbigliamento-focus-sulle-attivita-del-clan-contini/" target="_blank" rel="noopener">geografia e le attività finanziare del <strong>clan Contini</strong></a> dando nomi e cognomi di chi, per conto dei boss latitanti o detenuti, continuavano a mandare avanti il sodalizio. Abbiamo potuto scrivere della <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/10/10/faida-tra-i-contini-i-misso-e-i-mazzarella-gli-incontri-segreti-di-eduardo-o-romano/" target="_blank" rel="noopener">faida tra l&#8217;<em>Alleanza</em> e il cartello costituito dalle organizzazioni criminali dei <strong>Misso</strong>&#8211;<strong>Mazzarella</strong>&#8211;<strong>Sarno</strong></a>. Tutto questo materiale ci ha permesso di tracciare il profilo del boss <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/10/14/questa-napoli-la-mia-citta-la-storia-eduardo-contini-romano/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Eduardo Contini</strong> detto &#8216;<em>o Romano</em></a> e di parlare degli incontri segreti che intratteneva con gli intermediari dei clan rivali. Il suo obiettivo? Continuare a far crescere gli affari della propria organizzazione criminale.</p>
<p>Ma tutto questo come è stato possibile? Semplice, grazie a <strong>Radio Radicale</strong>. La storica emittente radiofonica ideata e creata da <strong>Marco Pannella </strong>negli anni &#8217;70 ci ha consentito di ascoltare gratuitamente tutte le udienze del processo. Ma <strong>Radio Radicale</strong> ha anche innumerevoli registrazioni non solo legate al mondo giuridico. Basta pensare alle sedute parlamentari, ai congressi di partito, ai convegni, ai dibattiti, alle presentazioni di libri e a qualsiasi evento che coniughi cultura e politica. Per non parlare delle rubriche dedicate a paesi esteri, al cinema o di <em>Radio Carcere</em> la voce degli <em>ultimi</em> dimenticati dallo <strong>Stato </strong>(i detenuti).</p>
<p>Insomma, quando volete conoscere cosa è stato il nostro Paese, com&#8217;è adesso e come sarà, basta sintonizzarsi su queste frequenze o consultare l&#8217;immenso archivio online a disposizione di tutti e gratuitamente. Un vero e proprio patrimonio dell&#8217;umanità che però sta seriamente rischiando di chiudere i battenti. Entro il <strong>21 maggio</strong> a meno di clamorosi dietrofront, se l&#8217;attuale governo non rinnoverà la convenzione con l&#8217;emittente, <strong>Radio Radicale </strong>cesserà di esistere.</p>
<p>Un colpo al cuore per quelli che sono i principi di <strong>informazione libera</strong> e <strong>servizio pubblico</strong> che in <strong>Italia</strong> (e forse nel mondo) nessuno ha mai svolto e svolge come <strong>Radio Radicale</strong>. Ed è inutile parlare della possibilità di mettersi sul mercato. Un&#8217;emittente come questa non può avere pubblicità considerando anche che il suo unico committente è lo <strong>Stato</strong>. Così come è una bugia la questione relativa al bando pubblico che le istituzioni italiane dovrebbero disporre per garantire tale servizio: è vero che <strong>Radio Radicale</strong> ha dagli <strong>anni &#8217;90</strong> questa concessione senza alcuna gara ma è altrettanto vero che dagli uffici di <strong>via Principe Amedeo </strong>a <strong>Roma</strong> si è sempre chiesto, inutilmente, ai vari governi di imbandire questa gara di interesse pubblico.</p>
<p>Ma al Sottosegretario all&#8217;editoria <strong>Vito Crimi</strong> (<em>Movimento 5 Stelle</em>) questo non interessa. Così come l&#8217;intera vicenda non suscita importanza per il Vice premier e Ministro dello sviluppo economico <strong>Luigi Di Maio</strong>. Entrambi, rispettivamente, sono stati definiti dal grande <strong>Massimo </strong><strong>Bordin</strong>, &#8220;<em>un gerarca minore</em>&#8221; e &#8220;<em>uno stalinista e gesuita</em>&#8220;. Ora che non possiamo più ascoltare quella inconfondibile voce rauca e dall&#8217;accento <em>romanaccio</em>, ci sentiamo tutti un pò più soli. Ma fino al suo ultimo giorno <strong>Bordin</strong> ha lottato per la salvezza di <strong>Radio Radicale</strong>.</p>
<p>Ed è quello che dovremmo fare anche noi, contro un esecutivo che solo per la ricerca del consenso non si sta preoccupando di sperperare denaro pubblico. L&#8217;alleanza <em>giallo-verde</em> sarebbe pronta a tagliare le gambe a tante piccole realtà editoriali uccidendo il pluralismo dell&#8217;informazione e mandando in mezzo alla strada tanti lavoratori. Allo stesso tempo, la coppia <strong>M5S</strong>&#8211;<strong>Lega</strong> ci sta indebitando ancora di più a causa di due riforme (<em>quota 100</em> e <em>Reddito di cittadinanza</em>) che non daranno una sola briciola di sviluppo e lavoro.</p>
<p>In un Paese in continua campagna elettorale, martoriato dalla mala politica, dall&#8217;anti politica, dal giustizialismo, dagli estremismi (a destra e sinistra), dalla mediocrità e dalla cattiva informazione, <strong>Radio Radicale</strong> ha sempre rappresentato una luce, forte e viva, nell&#8217;oscurità. Facciamo in modo di non farla spegnere per sempre.</p>
<p><a href="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/processoclancontiniradioradicale.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-157084 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/processoclancontiniradioradicale.jpg" alt="Abbiamo seguito il processo al clan Contini grazie a Radio Radicale, il governo non la chiuda" width="650" height="392" /></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/04/22/abbiamo-seguito-il-processo-al-clan-contini-grazie-a-radio-radicale-il-governo-non-la-chiuda/">Abbiamo seguito il processo al clan Contini grazie a Radio Radicale, il governo non la chiuda</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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		<title>Faida Contini &#8211; Mazzarella nel centro storico, tre arresti della polizia</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2019/04/17/faida-contini-mazzarella-nel-centro-storico-tre-arresti-della-polizia/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Apr 2019 06:12:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Oggi, 17 aprile 2019, la Squadra Mobile di Napoli ha proceduto a dare esecuzione alla ordinanza di custodia cautelare emessa dal Giudice per le indagini preliminari (Gip) di Napoli nei confronti di: &#8211; Ciro Contini, nato a Napoli il 24.12.1988, detenuto per altro procedimento; &#8211; Stefano Mattarello, nato a Napoli il 19.09.1994, già detenuto per questo procedimento; [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2019/04/17/faida-contini-mazzarella-nel-centro-storico-tre-arresti-della-polizia/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Faida Contini &#8211; Mazzarella nel centro storico, tre arresti della polizia</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi, <strong>17 aprile 2019</strong>, la <strong>Squadra Mobile di Napoli</strong> ha proceduto a dare esecuzione alla ordinanza di custodia cautelare emessa dal <em>Giudice per le indagini preliminari</em> (<strong>Gip</strong>) di <strong>Napoli</strong> nei confronti di:</p>
<p>&#8211; <strong>Ciro Contini</strong>, nato a Napoli il 24.12.1988, detenuto per altro procedimento;</p>
<p>&#8211; <strong>Stefano Mattarello</strong>, nato a Napoli il 19.09.1994, già detenuto per questo procedimento;</p>
<p>&#8211; <strong>Giuseppe Sarnataro</strong>, nato a Napoli il 01.10.1975.</p>
<p>Gli arresti sono stati eseguiti in seguito all’esito di indagini coordinate dalla <em>Direzione distrettuale antimafia</em> (<strong>DDA</strong>) di <strong>Napoli</strong>.</p>
<p>L’ordinanza compendia le ulteriori attività investigative sviluppate a seguito dell’arresto di <strong>Vincenzo De Vivo</strong>, <strong>Michele Di Mauro</strong> (figlio di <strong>Paolo Di Mauro</strong> alias <em>Paolucc ‘o nfermier</em>, membro apicale del clan Contini <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/11/22/napoli-e-morto-paolo-di-mauro-storico-boss-del-clan-contini-e-polemica-per-i-funerali/" target="_blank" rel="noopener">deceduto lo scorso novembre</a>) e <strong>Stefano Mattarello</strong> <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/10/17/napoli-come-gta-stese-inseguimento-e-spari-in-strada-tre-arresti-i-nomi/" target="_blank" rel="noopener">trovati in possesso di varie armi</a> in precedenza impiegate in un raid contro soggetti appartenenti all’avverso <strong>clan Mazzarella</strong>.</p>
<p>Veniva, altresì, eseguita una perquisizione presso il garage di <strong>Mattarello</strong>, utilizzato come rifugio del resto del commando che era riuscito a dileguarsi, procedendo così al sequestro di due ordigni esplosivi e, quindi, all’arresto del predetto.</p>
<p>Sulla base delle operazioni tecniche dei colloqui in carcere, oltre che dalle videoriprese estrapolate dal sistema di videosorveglianza installato presso il garage, è stata contestata l’aggravante mafiosa, essendo stato ritenuto che le armi fossero detenute per il <strong>clan Contini</strong> e che fossero da ricondurre anche a <strong>Ciro Contini</strong>, che aveva preso parte al raid, dandosi, poi, alla fuga.</p>
<p>Quest’ultimo è attualmente detenuto per la detenzione di ulteriori armi oltre che in quanto destinatario di ordinanza di custodia cautelare nell’ambito di una più grossa operazione avente ad oggetto il <strong>clan Sibillo</strong>, di cui lo stesso ha fatto parte prima di ritornare alla sua famiglia di origine.</p>
<p>Nel corso dei colloqui in carcere è stato, ancora, possibile registrare il coinvolgimento di <strong>Giuseppe Sarnataro</strong>, zio di <strong>Mattarello</strong>, nella detenzione di ulteriori armi da fuoco.</p>
<figure id="attachment_156639" aria-describedby="caption-attachment-156639" style="width: 650px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/continimazzarella.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-new-custom-size wp-image-156639 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/continimazzarella.jpg" alt="Faida Contini - Mazzarella nel centro storico, tre arresti della polizia" width="650" height="399" /></a><figcaption id="caption-attachment-156639" class="wp-caption-text">Nella foto grande Ciro Contini. Nel riquadro piccolo Stefano Mattarello</figcaption></figure>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/04/17/faida-contini-mazzarella-nel-centro-storico-tre-arresti-della-polizia/">Faida Contini &#8211; Mazzarella nel centro storico, tre arresti della polizia</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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		<title>Processo al clan Contini, il Pg in Appello: Ettore Bosti non è promotore delle attività illecite</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2019/03/13/processo-al-clan-contini-il-pm-in-appello-ettore-bosti-non-e-promotore-delle-attivita-illecite/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Mar 2019 21:04:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Probabilmente sconterà 5 anni in meno di carcere Ettore Bosti, figlio di Patrizio ed &#8220;erede al trono&#8221; del clan Contini. &#8216;o Russo era stato condannato in primo grado nel dicembre del 2017 a 18 anni di detenzione, oggi il procuratore generale Simona Di Monte ne ha chiesti 13. Si è infatti svolta l&#8217;ultima fase, prima della sentenza, dell&#8217;appello al processo che poco più [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2019/03/13/processo-al-clan-contini-il-pm-in-appello-ettore-bosti-non-e-promotore-delle-attivita-illecite/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Processo al clan Contini, il Pg in Appello: Ettore Bosti non è promotore delle attività illecite</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Probabilmente sconterà 5 anni in meno di carcere <strong>Ettore Bosti</strong>, figlio di <strong>Patrizio</strong> ed &#8220;<a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/10/09/ettore-bosti-la-testa-calda-bisogno-un-tutor/" target="_blank" rel="noopener">erede al trono</a>&#8221; del <strong>clan Contini</strong>. &#8216;<em>o Russo</em> era stato condannato in primo grado nel <strong>dicembre del 2017</strong> a <strong>18 anni</strong> di detenzione, oggi il procuratore generale <strong>Simona Di Monte</strong> ne ha chiesti <strong>13</strong>.</p>
<p>Si è infatti svolta l&#8217;ultima fase, prima della sentenza, dell&#8217;appello al processo che poco più di un anno fa ha messo alla sbarra i principali esponenti del sodalizio fondato da <strong>Eduardo Contini </strong>alias &#8216;<em>o Romano</em><em> </em>e costruito insieme a <strong>Patrizio Bosti</strong> detto &#8216;<em>o Patrizio</em>.</p>
<p>Il procedimento ha permesso di rivelare il giro di affari di una delle organizzazioni camorristiche più potenti di sempre. Quello dei <strong>Contini</strong> che dominano a <strong>Napoli</strong> nella zona che va dall&#8217;<strong>Arenaccia</strong>, al <strong>Vasto</strong>, fino a <strong>Poggioreale</strong>, è sempre stato un clan attento a non finire al centro dei riflettori della giustizia.</p>
<p>La capacità finanziaria, l&#8217;assenza di pentiti importanti, il preferire gli affari alle faide, le relazioni parentali e il patto di ferro costituito insieme ai <strong>Mallardo</strong> e ai <strong>Ricciardi</strong> (con i quali forma il noto cartello, l&#8217;<em><strong>Alleanza di Secondigliano</strong></em>), hanno permesso al sodalizio di agire spesso nell&#8217;ombra.</p>
<p><a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/12/28/processo-al-clan-contini-la-sentenza-colpo-ai-capi-del-sodalizio/" target="_blank" rel="noopener">Il <strong>28 dicembre 2017</strong></a> i giudici hanno emesso una sentenza che ha previsto circa <strong>6 secoli</strong> di carcere per <strong>68 condanne</strong>. Un verdetto che ha evidenziato la forza del clan impegnato a gestire attività illecite come, traffico e spaccio di droga, uso di armi e riciclaggio, con l&#8217;aggravante mafiosa.</p>
<p>Le decisioni prese dai togati quel giorno difficilmente cambieranno. Infatti, oggi, in Appello il pg <strong>Di Monte</strong> ha confermato per la maggior parte degli imputati le stesse richiesta fatte in primo grado. Tranne, appunto, per <strong>Bosti</strong> e <strong>Loredana Botta</strong>. Infatti, il reato di quest&#8217;ultima è stato prescritto. Soddisfatti i rispettivi avvocati difensori, <strong>Raffaele Chiummariello</strong> e <strong>Anna Ziccardi</strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-152155 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/ettore-bosti.jpg" alt="Processo al clan Contini, svolta in appello: Ettore Bosti non è promotore delle attività illecite" width="650" height="443" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/03/13/processo-al-clan-contini-il-pm-in-appello-ettore-bosti-non-e-promotore-delle-attivita-illecite/">Processo al clan Contini, il Pg in Appello: Ettore Bosti non è promotore delle attività illecite</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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		<title>Traffico di droga dall&#8217;Olanda, annullata la sentenza per Barra e Tremante</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2018/09/24/traffico-di-droga-dallolanda-annullata-la-sentenza-per-barra-e-tremante/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Sep 2018 10:11:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Colpo di scena avvenuto nell&#8217;aula della quarta sezione della Suprema Corte di Cassazione. I giudici hanno infatti annullato una sentenza emessa dalla Corte di Appello di Roma a carico di due imputati. Felice Barra e Giovanni Tremante, rispettivamente difesi dagli avvocati Raffaele Chiummariello e Maio Antonio, non sono più colpevoli del reato di traffico di droga internazionale (art. 74 [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2018/09/24/traffico-di-droga-dallolanda-annullata-la-sentenza-per-barra-e-tremante/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Traffico di droga dall&#8217;Olanda, annullata la sentenza per Barra e Tremante</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/09/24/traffico-di-droga-dallolanda-annullata-la-sentenza-per-barra-e-tremante/">Traffico di droga dall&#8217;Olanda, annullata la sentenza per Barra e Tremante</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Colpo di scena avvenuto nell&#8217;aula della quarta sezione della <strong>Suprema Corte di Cassazione</strong>. I giudici hanno infatti annullato una sentenza emessa dalla <strong>Corte di Appello di Roma</strong> a carico di due imputati.</p>
<p><strong>Felice Barra</strong> e <strong>Giovanni Tremante</strong>, rispettivamente difesi dagli avvocati <strong>Raffaele Chiummariello</strong> e <strong>Maio Antonio</strong>, non sono più colpevoli del reato di traffico di droga internazionale (art. 74 &#8211; dpr 309790).</p>
<p>Entrambi erano stati accusati di aver messo in contatto <strong>Antonio Aieta</strong> (55 anni, detto <em>&#8216;o Piccirillo</em>) e <strong>Antonio Grasso</strong>, entrambi esponenti del <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/02/07/camorra-viaggio-nel-regno-del-clan-contini-che-domina-vasto-e-poggioreale/" target="_blank" rel="noopener"><strong>clan Bosti &#8211; Contini</strong></a> (<strong>Aieta</strong>, in particolare, è il cognato dei boss detenuti <strong>Eduardo Contini </strong><em>&#8216;o Romano</em> e <strong>Patrizio Bosti</strong> <em>&#8216;o Patrizio</em>), con i clan calabresi per importare droga dall&#8217;<strong>Olanda</strong>.</p>
<p>Il processo, iniziato dopo il <a href="https://www.vocedinapoli.it/2016/03/02/arresti-a-napoli-droga/" target="_blank" rel="noopener">blitz avvenuto nel marzo del 2016</a> e che ha portato all&#8217;arresto di persone importanti all&#8217;interno dell&#8217;organizzazione criminale, ha visto condannare a marzo dello scorso anno <strong>Ettore Bosti</strong> alias <em>Ettoruccio &#8216;ò russo</em>, figlio di <strong>Patrizio</strong>.</p>
<p><a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/03/20/stangata-clan-contini-traffico-internazionale-stupefacenti/" target="_blank" rel="noopener"><strong>LEGGI ANCHE &#8211; Colpo al clan Contini, le condanne per traffico internazionale di droga</strong></a></p>
<figure id="attachment_134225" aria-describedby="caption-attachment-134225" style="width: 650px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-new-custom-size wp-image-134225 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/conti.jpg" alt="Traffico di droga dall'Olanda, annullata la sentenza per Barra e Tremante" width="650" height="335" /><figcaption id="caption-attachment-134225" class="wp-caption-text">Da destra, Eduardo Contini, Antonio Grasso, Ettore Bosti, Patrizio Bosti</figcaption></figure>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/09/24/traffico-di-droga-dallolanda-annullata-la-sentenza-per-barra-e-tremante/">Traffico di droga dall&#8217;Olanda, annullata la sentenza per Barra e Tremante</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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		<title>Processo al clan Contini, la sentenza: colpo ai capi del sodalizio</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2017/12/28/processo-al-clan-contini-la-sentenza-colpo-ai-capi-del-sodalizio/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Dec 2017 15:10:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[apertura]]></category>
		<category><![CDATA[clan contini]]></category>
		<category><![CDATA[colonna1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un totale di circa sei secoli di carcere per 68 condanne. È terminato con molti verdetti previsti, qualche sorpresa e 16 assoluzioni, il processo di primo grado contro il clan Contini. Dopo le dovute udienze e le requisitorie della Pm Ida Teresi, seguite dalle repliche degli avvocati difensori dei rispettivi imputati, è giunto l&#8217;ultimo capitolo di questo [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2017/12/28/processo-al-clan-contini-la-sentenza-colpo-ai-capi-del-sodalizio/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Processo al clan Contini, la sentenza: colpo ai capi del sodalizio</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/12/28/processo-al-clan-contini-la-sentenza-colpo-ai-capi-del-sodalizio/">Processo al clan Contini, la sentenza: colpo ai capi del sodalizio</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Un totale di circa sei secoli di carcere per 68 condanne. È terminato con molti verdetti previsti, qualche sorpresa e 16 assoluzioni, il processo di primo grado contro il <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/02/07/camorra-viaggio-nel-regno-del-clan-contini-che-domina-vasto-e-poggioreale/" target="_blank" rel="noopener"><strong>clan Contini</strong></a>. Dopo le dovute udienze e le requisitorie della Pm <strong>Ida Teresi</strong>, seguite dalle repliche degli avvocati difensori dei rispettivi imputati, è giunto l&#8217;ultimo capitolo di questo procedimento giudiziario. Il lavoro svolto dagli inquirenti ha avuto l&#8217;obiettivo di &#8220;tagliare le gambe&#8221; al sodalizio di <strong><em>Eduardo &#8216;o Romano</em></strong> (attualmente detenuto al regime carcerario del 41bis) mostrandone il suo lato economico-finanziario ed evidenziando la sua espansione geografica oltre i confini napoletani.</p>
<p>Le accuse contro l&#8217;organizzazione criminale e i suoi membri sono state di associazione a delinquere di stampo mafioso, armi, traffico di droga e riciclaggio. La Procura durante il processo ha descritto i meccanismi con i quali il clan ha gestito le proprie attività illecite e ha controllato il territorio di competenza: dall&#8217;<strong>Arenaccia</strong>, al <strong>Borgo di Sant&#8217;Antonio</strong> <strong>Abate</strong>,<strong> </strong>dal<strong> Vasto</strong> a <strong>Poggioreale</strong>. Inoltre, il Pubblico ministero ha raccontato le figure dei principali reggenti narrandone i rapporti e le relazioni interpersonali. Sono così emersi i profili degli uomini di punta che per conto di <strong>Eduardo Contini</strong> e <strong>Patrizio Bosti</strong> hanno portato avanti le redini del clan: su tutti <strong>Salvatore Botta</strong>, <strong>Paolo Di Mauro</strong>, <strong>Giuseppe Ammendola</strong>, <strong>Ettore Bosti</strong> e <strong>Rita Aieta</strong> (questi ultimi due rispettivamente figlio e moglie di Patrizio).</p>
<p>Il clan che insieme ai <strong>Mallardo</strong> e ai <strong>Licciardi</strong> compone il cartello conosciuto come l&#8217;<em><strong><a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/07/26/relazione-dia-mappa/" target="_blank" rel="noopener">Alleanza di Secondigliano</a>, </strong></em>vede alla sbarra alcune persone che avrebbero riciclato il denaro proveniente da attività illegali, in settori leciti dell&#8217;economia: come quello della ristorazione, del rifornimento di carburante, dell&#8217;abbigliamento e dell&#8217;oreficeria. Tutto per ordine dei capi del sodalizio. Nello specifico ad essere indagati sono due famiglie imprenditoriali che avrebbero fatto da prestanomi per l&#8217;organizzazione, i <strong>Righi</strong> e i <strong>Di Carluccio</strong>. Per i primi è caduta l&#8217;accusa di riciclaggio, infatti, la condanna è arrivata per interposizione fittizia senza aggravanti.</p>
<p>La sentenza è stata emessa dal giudice <strong>Marco Occhiofino</strong>, Presidente del collegio giudicante della prima sezione penale del <strong>Tribunale di Napoli</strong>.</p>
<p><strong>TUTTI GLI IMPUTATI E LE RICHIESTE DEL PM:</strong></p>
<p>Aieta Anna, 16 anni più 15mila euro;</p>
<p>Aieta Rita, 24 anni;</p>
<p>Annicelli Gianluca, 4 anni e 6 mesi;</p>
<p>Annicelli Giulio, 3 anni;</p>
<p>Apicella Rosario, 15 anni;</p>
<p>Barone Lumaga, 15 anni;</p>
<p>Bertolacci Davide, 6 anni;</p>
<p>Bastone Elena, 6 anni;</p>
<p>Batone Raimondo, 6 anni;</p>
<p>Bosti Ettore (classe 1979), 24 anni;</p>
<p>Bosti Ettore (classe 1958), 16 anni;</p>
<p>Botta Loredana, 3 anni;</p>
<p>Botta Massimo, 3 anni;</p>
<p>Botta Salvatore (classe 1982), 9 anni;</p>
<p>Botta Salvatore (classe 1950), 30 anni;</p>
<p>Cappella Giuseppe, 16 anni;</p>
<p>Carandente Carmela, 3 anni;</p>
<p>Cardinale Mario (classe 1984), 12 anni:</p>
<p>Cardinale Mario (classe 1961), 17 anni;</p>
<p>Cardinale Paola, 6 anni;</p>
<p>Cicio Gennaro, 3 anni;</p>
<p>Corvino Raffaele, 15 anni;</p>
<p>Cristiano Tommaso, 9 anni;</p>
<p>Daniele Giovanni, 8 anni;</p>
<p>Delle Donne Maurizio, 12 anni più 9mila euro;</p>
<p>Delle Vedove Diego, 8 anni;</p>
<p>Di Carluccio Antonio, 8 anni;</p>
<p>Di Carluccio Ciro, 30 anni;</p>
<p>Di Carluccio Eduardo, 3 anni;</p>
<p>Di Carluccio Emma, 3 anni;</p>
<p>Di Carluccio Gerardo, 12 anni;</p>
<p>Di Carluccio Ivan, 3 anni;</p>
<p>Di Mauro Paolo, 15 anni;</p>
<p>Donzetti Annalisa, 4 anni e 6 mesi;</p>
<p>Errico Guglielmo, 8 anni;</p>
<p>Errico Lucia, 4 anni e 6 mesi;</p>
<p>Esposito Gaetano, 4 anni e 6 mesi;</p>
<p>Esposito Mario, 15 anni;</p>
<p>Ferrara Luigi, 9 anni;</p>
<p>Ferrara Nicola, 3 anni;</p>
<p>Fornicelli Alessandra, 3 anni;</p>
<p>Formicola Beniamino, 8 anni;</p>
<p>Granatello Rosa, 3 anni;</p>
<p>Grimaldi Pasquale, 4 anni e 6 mesi;</p>
<p>Guerriero Angelo, assoluzione (perché il fatto non sussiste);</p>
<p>Guerriero Vincenza, 14 anni;</p>
<p>Guido Immacolata, 3 anni;</p>
<p>Iannella Franco, 3 anni;</p>
<p>Kaiser Enrico, 15 anni più 15mila euro;</p>
<p>La Cava Pasquale, 6 anni;</p>
<p>La Cava Sabrina, 6 anni;</p>
<p>Lorusso Paolo, 3 anni;</p>
<p>Mandile Maurizio, 4 anni e 6 mesi più 6mila euro;</p>
<p>Migliaccio Lucio, 9 anni più 3mila euro;</p>
<p>Musella Salvatore, 6 anni;</p>
<p>Napoli Francesco, 6 anni;</p>
<p>Natoli Vincenzo, 3 anni;</p>
<p>Olisterna Raffaele, 10 anni;</p>
<p>Oliva Annunziata, 9 anni;</p>
<p>Pascale Gennaro, 6 anni;</p>
<p>Pittirollo Andrea, 6 anni;</p>
<p>Petito Antonietta, 4 anni e 6 mesi;</p>
<p>Piscopo Carlo, 12 anni;</p>
<p>Righi Antonio, 21 anni;</p>
<p>Righi Carmela, 3 anni;</p>
<p>Righi Giuliano, 3 anni;</p>
<p>Righi Ivano, 15 anni;</p>
<p>Righi Marianna, 8 anni;</p>
<p>Righi Mario, 10 anni;</p>
<p>Righi Salvatore, 21 anni;</p>
<p>Righi Sara, 3 anni;</p>
<p>Sangermano Antonio, 3 anni;</p>
<p>Sannino Antonio, 12 anni;</p>
<p>Saturno raffaele, 6 anni;</p>
<p>Scarici Giuseppe, 3 anni;</p>
<p>Severgnini Luigi Pietro, 9 anni;</p>
<p>Silvestro Rosa, 3 anni;</p>
<p>Simaldone Sergio, 15 anni;</p>
<p>Simonetti Carla, 3 anni;</p>
<p>Sprovieri Luca, 6 anni;</p>
<p>Tomberli Giuseppe, 8 anni più 10mila euro;</p>
<p>Vano Michele, 9 anni più 10mila euro;</p>
<p>Vollaro Franco, 15 anni più 15mila euro;</p>
<p>Volpe Francesco Maria, 12 anni.</p>
<p><strong>LA DECISIONE DEI GIUDICI IMPUTATO PER IMPUTATO</strong></p>
<p>Aieta Anna, 13 anni;</p>
<p>Aieta Rita, 16 anni;</p>
<p>Annicelli Gianluca, 2 anni;</p>
<p>Annicelli Giulio, ASSOLTO;</p>
<p>Apicella Rosario, 8 anni ed 8mila euro di multa;</p>
<p>Barone Lumaga, 13 anni;</p>
<p>Bertolacci Davide, 5 anni e 9 mesi;</p>
<p>Bastone Elena, 3 anni;</p>
<p>Batone Raimondo, 3 anni;</p>
<p>Bosti Ettore (<em>classe 1979</em>), 18 anni;</p>
<p>Bosti Ettore (<em>classe 1958</em>), 7 anni e 7mila euro di multa;</p>
<p>Botta Loredana, 4 anni e 6 mesi;</p>
<p>Botta Massimo, 4 anni e 6 mesi;</p>
<p>Botta Salvatore (<em>classe 1982</em>), ASSOLTO;</p>
<p>Botta Salvatore (<em>classe 1950</em>), 30 anni;</p>
<p>Cappella Giuseppe, ASSOLTO;</p>
<p>Carandente Carmela, 2 anni;</p>
<p>Cardinale Mario (classe 1984), 2 anni e 6 mesi;</p>
<p>Cardinale Mario (classe 1961), 8 anni e 8mila euro di multa;</p>
<p>Cardinale Paola, 5 anni e 9 mesi;</p>
<p>Cicio Gennaro, 2 anni e 6 mesi;</p>
<p>Corvino Raffaele, 7 anni e 7mila euro di multa;</p>
<p>Cristiano Tommaso,</p>
<p>Daniele Giovanni, ASSOLTO;</p>
<p>Delle Donne Maurizio, 8 anni e 8.100mila euro di multa;</p>
<p>Delle Vedove Diego, 2 anni;</p>
<p>Di Carluccio Antonio, 6 anni;</p>
<p>Di Carluccio Ciro, 25 anni e 3 mesi;</p>
<p>Di Carluccio Eduardo, 4 anni;</p>
<p>Di Carluccio Emma, ASSOLTA;</p>
<p>Di Carluccio Gerardo, 16 anni;</p>
<p>Di Carluccio Ivan, 6 anni;</p>
<p>Di Mauro Paolo, 30 anni;</p>
<p>Donzetti Annalisa, 2 anni;</p>
<p>Donzetti Carmine, 4 anni e 7 mesi più 4.700 euro di multa;</p>
<p>Errico Guglielmo, 4 anni;</p>
<p>Errico Lucia, ASSOLTA;</p>
<p>Esposito Gaetano, ASSOLTO;</p>
<p>Esposito Mario, 7 anni più 7mila euro di multa;</p>
<p>Ferrara Luigi, 6 anni e 6 mesi più 6.200 euro di multa;</p>
<p>Ferrara Nicola, 2 anni;</p>
<p>Fornicelli Alessandra, ASSOLTA;</p>
<p>Formicola Beniamino, 5 anni;</p>
<p>Granatello Rosa, 2 anni;</p>
<p>Grimaldi Pasquale, 2 anni e 1 mese;</p>
<p>Guerriero Angelo, ASSOLTO;</p>
<p>Guerriero Vincenza, ASSOLTA;</p>
<p>Guido Immacolata, 2 anni;</p>
<p>Iannella Franco, ASSOLTO;</p>
<p>Kaiser Enrico, 7 anni e 7mila euro di multa;</p>
<p>La Cava Pasquale, 3 anni;</p>
<p>La Cava Sabrina, 3 anni;</p>
<p>Lorusso Paolo, 3  anni e 4 mesi;</p>
<p>Mandile Maurizio, 4 anni e 1000 euro di multa;</p>
<p>Migliaccio Lucio, 11 anni e 6 mesi più 45 euro di multa;</p>
<p>Musella Salvatore, 7 anni e 6 mesi più 7.500 euro di multa;</p>
<p>Napoli Francesco, 4 anni;</p>
<p>Natoli Vincenzo, 3 anni e 1 mese;</p>
<p>Olisterna Raffaele, 5 anni e 6 mesi più 1.500 euro di multa;</p>
<p>Oliva Annunziata, 11 anni e 6 mesi più 45mila euro di multa;</p>
<p>Pascale Gennaro, 4 anni;</p>
<p>Pittirollo Andrea, 3 anni;</p>
<p>Petito Antonietta, 3 anni;</p>
<p>Piscopo Carlo, 7 anni e 2mila euro di multa</p>
<p>Righi Antonio, 16 anni;</p>
<p>Righi Carmela, 2 anni e 10 mesi;</p>
<p>Righi Giuliano, 2 anni e 10 mesi;</p>
<p>Righi Ivano, 4 anni e 1 mese;</p>
<p>Righi Marianna, 4 anni e 1 mese;</p>
<p>Righi Mario, 3 anni e 1 mese;</p>
<p>Righi Salvatore, 12 anni e 3 mesi;</p>
<p>Righi Sara, 2 anni e 10 mesi;</p>
<p>Sangermano Antonio, ASSOLTO;</p>
<p>Sannino Antonio, ASSOLTO</p>
<p>Saturno Raffaele, 4 anni;</p>
<p>Scarici Giuseppe, ASSOLTO;</p>
<p>Scarici Vincenzo, ASSOLTO;</p>
<p>Severgnini Luigi Pietro, 9 anni e 9mila euro di multa;</p>
<p>Silvestro Rosa, ASSOLTA;</p>
<p>Simaldone Sergio, 7 anni più 7mila euro di multa;</p>
<p>Simonetti Carla, 2 anni;</p>
<p>Sprovieri Luca, 7 anni e 6 mesi più 6mila euro di multa;</p>
<p>Tomberli Giuseppe, 5 anni e 6 mesi più 1.500 euro di multa;</p>
<p>Vano Michele, 10 anni più 10mila euro di multa;</p>
<p>Vollaro Franco, 7 anni più 7mila euro di multa;</p>
<p>Volpe Francesco Maria, 12 anni;</p>
<figure id="attachment_99773" aria-describedby="caption-attachment-99773" style="width: 650px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/clancontini.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-new-custom-size wp-image-99773 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/clancontini.jpg" alt="Processo al clan Contini, la sentenza: oltre anni di carcere" width="650" height="335" /></a><figcaption id="caption-attachment-99773" class="wp-caption-text">Da sinistra in alto: Eduardo Contini, Patrizio Bosti e Paolo Di Mauro. Da sinistra in basso: Salvatore Botta, Anna Aieta e Ettore Bosti</figcaption></figure>
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		<title>Nicola Rullo stanato a causa della sua passione per le melanzane</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Oct 2017 12:37:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[camorra]]></category>
		<category><![CDATA[clan contini]]></category>
		<category><![CDATA[colonna1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Era l&#8217;ultimo reggente in libertà del clan Contini, al quale il potente sodalizio aveva affidato la gestione delle attività illecite, soprattutto nella zona più calda e contesa con il clan Mazzarella, cioè quella compresa tra il Mercato e Poggioreale. Invece, dopo la scarcerazione avvenuta lo scorso mese di giugno, Nicola Rullo si è dato alla fuga. Le forze dell&#8217;ordine non avevano sue notizie dal [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2017/10/27/nicola-rullo-stanato-causa-della-sua-passione-le-melanzane/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Nicola Rullo stanato a causa della sua passione per le melanzane</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Era l&#8217;ultimo reggente in libertà del <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/02/07/camorra-viaggio-nel-regno-del-clan-contini-che-domina-vasto-e-poggioreale/" target="_blank" rel="noopener">clan <strong>Contini</strong></a><strong>, </strong>al quale il potente sodalizio aveva affidato la gestione delle <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/10/10/droga-estorsioni-usura-gioco-e-abbigliamento-focus-sulle-attivita-del-clan-contini/" target="_blank" rel="noopener">attività illecite</a>, soprattutto nella zona più calda e contesa con il <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/10/10/faida-tra-i-contini-i-misso-e-i-mazzarella-gli-incontri-segreti-di-eduardo-o-romano/" target="_blank" rel="noopener">clan <strong>Mazzarella</strong></a>, cioè quella compresa tra il <strong>Mercato </strong>e <strong>Poggioreale</strong>.</p>
<p>Invece, dopo la <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/06/20/scarcerato-nicola-rullo-del-clan-contini-nuovi-equilibri-lalleanza-secondigliano/" target="_blank" rel="noopener">scarcerazione</a> avvenuta lo scorso mese di giugno, <strong>Nicola</strong> <strong>Rullo</strong> si è dato alla fuga. Le forze dell&#8217;ordine non avevano sue notizie dal mese di settembre nonostante &#8216;<em>o Nfamone</em> era sottoposto ad un serrato regime di sorveglianza.</p>
<p>Ma la latitanza è durata poco più di un mese. Infatti, <strong>Rullo</strong> è stato trovato in una villa ad <strong>Itri</strong> in Provincia di Latina. &#8216;<em>o Nfamone</em> era nascosto insieme a due suoi fedelissimi arrestati anche loro. Probabilmente il boss aveva deciso di scappare dopo che i giudici della <strong>Corte d’Appello</strong> hanno accolto il ricorso presentato dalla <strong>DDA </strong>(<em>Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli</em>) sulla sua carcerazione (dopo che in primo grado era stato assolto).</p>
<p>Secondo quanto riportato da <em>Cronache della Campania</em>, <strong>Nicola Rullo </strong>sarebbe stato individuato a causa della sua passione per le melanzane sott&#8217;olio. Sembra una barzelletta, ma la pista degli inquirenti si è scaldata dopo che gli investigatori avevano compreso che un gruppo di pregiudicati avevano dato vita ad una &#8220;migrazione&#8221; verso la Provincia della cittadina laziale.</p>
<p>Nello specifico la maggior parte di essi sarebbe stata affiliata proprio al <strong>clan Contini</strong>. Le forze dell&#8217;ordine hanno fatto due più due e a quel punto, dopo aver effettuato i dovuti accertamenti, è scattato il blitz dei <strong>Carabinieri</strong> . I militari dopo appostamenti e intercettazioni, hanno iniziato a seguire le abitudini del boss, compresi i suoi gusti culinari hanno potuto incastrarlo.</p>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/oMp8yhBSy54" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/10/27/nicola-rullo-stanato-causa-della-sua-passione-le-melanzane/">Nicola Rullo stanato a causa della sua passione per le melanzane</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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