<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>camorra Archivi - Voce di Napoli</title>
	<atom:link href="https://www.vocedinapoli.it/tag/camorra/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.vocedinapoli.it/tag/camorra/</link>
	<description>&#200; il giornale on line della citt&#224; partenopea: informazione a 360&#176;, cronaca che copre tutti i quartieri della citt&#224;; tradizione, leggende ed eventi.</description>
	<lastBuildDate>Mon, 01 Jul 2024 13:51:04 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.8.2</generator>

<image>
	<url>https://www.vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2023/01/favicon-vocedinapoli-150x150.ico</url>
	<title>camorra Archivi - Voce di Napoli</title>
	<link>https://www.vocedinapoli.it/tag/camorra/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Omicidio D&#8217;Onofrio, la lettera dal carcere di Giovanni Mignano: &#8220;Non sono stato aggredito e non ho fatto il suo nome&#8221;</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2022/05/06/la-lettera-di-giovanni-mignano-dal-carcere/</link>
					<comments>https://www.vocedinapoli.it/2022/05/06/la-lettera-di-giovanni-mignano-dal-carcere/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Aversa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 May 2022 06:34:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli Città]]></category>
		<category><![CDATA[Ponticelli]]></category>
		<category><![CDATA[apertura]]></category>
		<category><![CDATA[camorra]]></category>
		<category><![CDATA[carmine d'onofrio]]></category>
		<category><![CDATA[colonna1]]></category>
		<category><![CDATA[de luca bossa]]></category>
		<category><![CDATA[de micco]]></category>
		<category><![CDATA[giovanni mignano]]></category>
		<category><![CDATA[ponticelli]]></category>
		<category><![CDATA[primo piano]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://vocedinapoli.it/?p=313859</guid>

					<description><![CDATA[<p>Sarebbe stato rapito e portato dinanzi ad uno dei boss di Ponticelli, quartiere dell&#8217;area Est di Napoli. Gli uomini di Marco De Micco lo avrebbero picchiato e costretto a confessare un nome: quello di Carmine D&#8217;Onofrio. Quest&#8217;ultimo è stato poi ucciso a causa di un agguato di camorra. Era lo scorso ottobre, in seguito a diversi episodi criminali avvenuti [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2022/05/06/la-lettera-di-giovanni-mignano-dal-carcere/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Omicidio D&#8217;Onofrio, la lettera dal carcere di Giovanni Mignano: &#8220;Non sono stato aggredito e non ho fatto il suo nome&#8221;</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2022/05/06/la-lettera-di-giovanni-mignano-dal-carcere/">Omicidio D&#8217;Onofrio, la lettera dal carcere di Giovanni Mignano: &#8220;Non sono stato aggredito e non ho fatto il suo nome&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sarebbe stato <strong>rapito</strong> e portato dinanzi ad uno dei boss di <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/02/20/camorra-a-ponticelli-da-feudo-dei-sarno-alla-faida-tra-damico-e-de-micco/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Ponticelli</strong></a>, quartiere dell&#8217;area Est di <strong>Napoli</strong>. Gli uomini di <strong>Marco De Micco </strong>lo avrebbero <strong>picchiato</strong> e costretto a <strong>confessare</strong> un nome: quello di <a href="https://www.vocedinapoli.it/2021/10/06/carmine-donofrio-ucciso-a-ponticelli/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Carmine D&#8217;Onofrio</strong></a>. Quest&#8217;ultimo è stato poi <strong>ucciso</strong> a causa di un <strong>agguato di camorra</strong>. Era lo scorso <strong>ottobre</strong>, in seguito a diversi<strong> episodi criminali</strong> avvenuti in zona, le <strong>polizia</strong> eseguì un <a href="https://www.vocedinapoli.it/2021/10/11/blitz-della-polizia-a-ponticelli/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>blitz</strong> che portò ad alcuni <strong>arresti</strong></a>. In manette, per <strong>estorsione</strong>, finì anche <strong>Giovanni Mignano</strong>. Sarebbe stato lui il giovane <strong>aggredito</strong> e <strong>torturato</strong>. Ma la <strong>famiglia</strong> ha inviato alla redazione di <em>Vocedinapoli.it </em>una <strong>lettera</strong> scritta in <strong>carcere</strong> dallo stesso <strong>Mignano</strong> nella quale è stata smentita l&#8217;intera <strong>versione dei fatti</strong>.</p>
<h2>La lettera di Giovanni Mignano dal carcere</h2>
<p>&#8220;<em>Circa tre settimane fa è stato pubblicato un articolo di giornale in cui veniva evidenziato il mio nome riguardo ad una mia aggressione e minaccia di cui sono stato oggetto e a seguito avrei fatto il nome di un ragazzo che successivamente è stato vittima di camorra omicida. Detto ciò voglio smentire il tutto a chi di dovere in quanto totalmente estraneo ai fatti. Oltretutto aggiungo che a causa di questo articolo assolutamente falso sto avendo e temo per la mia vita e quella dei familiari. Chiedo un incontro urgente con chi di dovere per smentire il tutto. Chiedo una sollecitazione al pm della Dda da cui ancora non ho avuto una risposta e mi rendo disponibile anche a sottopormi a una perizia. Colgo l&#8217;occasione per porgere i più cordiali saluti</em>&#8220;.</p>
<h2>I fatti</h2>
<p>Secondo quanto emerso dalle <strong>indagini</strong> condotte dalla <strong>Squadra mobile</strong> e pubblicato dai <strong>media</strong>, alcune <strong>intercettazioni</strong> avrebbero incastrato il capo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2021/10/06/agguato-a-ponticelli/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">clan <strong>De Micco</strong></a>. Il leader dei &#8216;<em>Bodo</em>&#8216; è stato <strong>arrestato</strong> in seguito ad un&#8217;altra <a href="https://www.vocedinapoli.it/2021/10/27/scarcerato-salvatore-de-martino/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">operazione delle <strong>forze dell&#8217;ordine</strong></a> attuata all&#8217;inizio del mese di <strong>aprile</strong>. Pare che il <strong>boss oggi detenuto</strong> avesse dato <strong>l&#8217;ordine di morte</strong> per <strong>D&#8217;Onofrio</strong>, <a href="https://www.vocedinapoli.it/2021/10/06/crivellato-di-colpi-e-ucciso-davanti-alla-compagna-chi-e-la-vittima-dellagguato-carmine-donofrio-e-il-figlio-illegittimo-del-boss/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">figlio di <strong>Giuseppe De Luca Bossa</strong></a> e nipote del capo clan ergastolano <strong>Antonio</strong> detto &#8216;<em>Tonino ’o sicco</em>&#8216;, in quanto ritenuto l&#8217;autore di un <a href="https://www.vocedinapoli.it/2021/09/29/ordigno-esplode-a-ponticelli-e-ferisce-madre-e-figlio/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>attacco dinamitardo</strong> contro i <strong>De Micco </strong></a>accaduto lo scorso <strong>settembre</strong>.</p>
<figure id="attachment_279126" aria-describedby="caption-attachment-279126" style="width: 969px" class="wp-caption alignnone"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-279126 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/05/La-lettera-di-Giovanni-Mignano-dal-carcere.png" alt="La lettera di Giovanni Mignano dal carcere" width="969" height="457" /><figcaption id="caption-attachment-279126" class="wp-caption-text">Da sinistra: Giovanni Mignano, Carmine D&#8217;Onofrio e Marco De Micco</figcaption></figure>
<h3>La lettera</h3>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-279127 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/05/Mignano.jpeg" alt="La lettera di Giovanni Mignano dal carcere" width="1536" height="2048" /> <img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-279129 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/05/Mignano3.jpeg" alt="La lettera di Giovanni Mignano dal carcere" width="1536" height="2048" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2022/05/06/la-lettera-di-giovanni-mignano-dal-carcere/">Omicidio D&#8217;Onofrio, la lettera dal carcere di Giovanni Mignano: &#8220;Non sono stato aggredito e non ho fatto il suo nome&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.vocedinapoli.it/2022/05/06/la-lettera-di-giovanni-mignano-dal-carcere/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ponticelli, scoppia l&#8217;ordigno sotto il cavalcavia: grosso spavento nella notte tra i residenti</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2022/04/21/ponticelli-scoppia-lordigno-sotto-il-cavalcavia-grosso-spavento-nella-notte-tra-i-residenti/</link>
					<comments>https://www.vocedinapoli.it/2022/04/21/ponticelli-scoppia-lordigno-sotto-il-cavalcavia-grosso-spavento-nella-notte-tra-i-residenti/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Apr 2022 07:25:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[apertura]]></category>
		<category><![CDATA[bomba esplosa]]></category>
		<category><![CDATA[camorra]]></category>
		<category><![CDATA[ponticelli]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://vocedinapoli.it/?p=313077</guid>

					<description><![CDATA[<p>Ritorna il terrore a Napoli Est, dopo un periodo dove si erano calmati gli scontri tra clan rivali, ecco ripresentarsi pesantemente l&#8217;ombra della camorra. Un ordigno è esploso verso la mezzanotte in via Luca Picioli, sotto un cavalcavia proprio al confine tra il quartiere di Ponticelli e il comune di Cercola. Il boato ha svegliato [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2022/04/21/ponticelli-scoppia-lordigno-sotto-il-cavalcavia-grosso-spavento-nella-notte-tra-i-residenti/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Ponticelli, scoppia l&#8217;ordigno sotto il cavalcavia: grosso spavento nella notte tra i residenti</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2022/04/21/ponticelli-scoppia-lordigno-sotto-il-cavalcavia-grosso-spavento-nella-notte-tra-i-residenti/">Ponticelli, scoppia l&#8217;ordigno sotto il cavalcavia: grosso spavento nella notte tra i residenti</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ritorna il <strong>terrore</strong> a <strong>Napoli Est</strong>, dopo un periodo dove si erano calmati gli scontri tra<strong> clan rivali</strong>, ecco ripresentarsi pesantemente l&#8217;ombra della <strong>camorra</strong>. Un<a href="https://www.vocedinapoli.it/2021/05/12/lesplosione-e-il-boato-paura-nel-quartiere-a-napoli-danneggiate-otto-automobili/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong> ordigno</strong> è esploso</a> verso la <strong>mezzanotte</strong> in via<em> <strong>Luca Picioli</strong></em>, sotto un <strong>cavalcavia</strong> proprio al confine tra il quartiere di <strong>Ponticelli</strong> e il comune di<strong> Cercola</strong>. Il boato ha <strong>svegliato</strong> improvvisamente tutti i residenti generando tra loro tanto <strong>spavento</strong>.</p>
<h2>Esplode ordigno tra Ponticelli e Cercola</h2>
<p>La <strong>camorra</strong> torna a farsi sentire nell&#8217;area Est di <strong>Napoli</strong>. Un ordigno è esploso al confine tra <strong>Ponticelli</strong> e <strong>Cercola</strong>. Fortunatamente solo tantissima<strong> paura</strong> per il forte boato, non si registrano ne <strong>feriti</strong>, ne <strong>danni</strong> di particolare importanza al cavalcavia. Sul luogo dell&#8217;esplosione sono intervenuti immediatamente sia la <strong>Polizia</strong> che i <strong>Vigili del Fuoco</strong> che si occuperanno di indagare su quanto accaduto.</p>
<h3>La guerra in atto e il precedente</h3>
<p>Nel quartiere di Ponticelli è in atto una<strong> guerra</strong> di camorra tra il clan<strong> De Micco</strong>, spalleggiati dal gruppo <strong>De Martino</strong> e i <strong>De Luca Bossa</strong> uniti al gruppo <strong>Casella</strong>. L&#8217;ultima esplosione risale a fine <strong>settembre</strong>: un ordigno venne posizionato davanti all&#8217;abitazione di De Micco, in via <em><strong>Luigi Piscettaro</strong></em>. La deflagrazione mando in mille pezzi la vetrata esterna di un edificio.</p>
<figure id="attachment_278097" aria-describedby="caption-attachment-278097" style="width: 650px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-new-custom-size wp-image-278097 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/05/Bomba-a-Ponticelli.jpg" alt="Bomba a Ponticelli" width="650" height="421" /><figcaption id="caption-attachment-278097" class="wp-caption-text">Bomba a Ponticelli (Facebook)</figcaption></figure>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2022/04/21/ponticelli-scoppia-lordigno-sotto-il-cavalcavia-grosso-spavento-nella-notte-tra-i-residenti/">Ponticelli, scoppia l&#8217;ordigno sotto il cavalcavia: grosso spavento nella notte tra i residenti</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.vocedinapoli.it/2022/04/21/ponticelli-scoppia-lordigno-sotto-il-cavalcavia-grosso-spavento-nella-notte-tra-i-residenti/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La camorra uccide anche a Pasqua, Enrico Marmoreo crivellato di colpi fuori al Maradona</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2022/04/17/agguato-a-fuorigrotta-2/</link>
					<comments>https://www.vocedinapoli.it/2022/04/17/agguato-a-fuorigrotta-2/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 Apr 2022 06:39:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Fuorigrotta]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli Città]]></category>
		<category><![CDATA[Agguato a Fuorigrotta]]></category>
		<category><![CDATA[apertura]]></category>
		<category><![CDATA[camorra]]></category>
		<category><![CDATA[enrico marmoreo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://vocedinapoli.it/?p=312815</guid>

					<description><![CDATA[<p>La folla del sabato santo. Gli chalet, chioschi-bar tipici partenopei, davanti allo stadio Maradona nel quartiere di Fuorigrotta, a Napoli, pieni di ragazzi. In lontananza una Fiat 500 grigia che corre a folle velocità mentre il guidatore suona il clacson. Dietro, uno scooter con due uomini in sella. Caschi integrali entrambi e il passeggero anche [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2022/04/17/agguato-a-fuorigrotta-2/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from La camorra uccide anche a Pasqua, Enrico Marmoreo crivellato di colpi fuori al Maradona</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2022/04/17/agguato-a-fuorigrotta-2/">La camorra uccide anche a Pasqua, Enrico Marmoreo crivellato di colpi fuori al Maradona</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La folla del <strong>sabato santo</strong>. Gli chalet, chioschi-bar tipici partenopei, davanti allo <strong>stadio Maradona</strong> nel quartiere di <a href="https://www.vocedinapoli.it/2021/12/23/il-figlio-condannato-e-il-nipote-ucciso-chi-e-vitale-troncone-il-boss-vittima-dellagguato-a-fuorigrotta/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Fuorigrotta</strong></a>, a Napoli, pieni di ragazzi. In lontananza una Fiat 500 grigia che <strong>corre a folle velocità</strong> mentre il guidatore suona il clacson. Dietro, uno <strong>scooter con due uomini in sella</strong>. Caschi integrali entrambi e il passeggero anche con una <strong>pistola</strong> tra le mani. Un <strong>colpo</strong>, poi altri sei, poi altri due.</p>
<h2>Agguato a Fuorigrotta</h2>
<p>E lo <strong>schianto dell&#8217;auto</strong> contro altre in sosta. Le urla. Il panico e la consapevolezza dei presenti di essere testimoni di un <a href="https://www.vocedinapoli.it/2021/11/11/agguato-a-fuorigrotta-andrea-merolla/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>agguato di camorra</strong></a>. Questo quanto è avvenuto ieri notte nel capoluogo campano. A morire sotto i colpi di una pistola calibro 9&#215;21, <strong>Enrico Marmoreo</strong>, 25 anni, precedenti per reati di <strong>droga</strong>, che abitava poco distante dal luogo in cui ha <strong>perso la vita</strong>.</p>
<h2>La vittima: Enrico Marmoreo</h2>
<p>Sul posto i <strong>carabinieri</strong> della <strong>compagnia di Bagnoli</strong> hanno fatto i primi rilievi. Indaga la<strong> Dda di Napoli</strong> perché l&#8217;<strong>agguato</strong> è da inquadrare nella <strong>faida</strong> scoppiata già da un anno, che ha provocato <strong>quattro morti</strong> e che coinvolge i <strong>Bianco-Baratto</strong> contro gli <strong>Iadonosi</strong> che a loro volta tirano in ballo gli interessi dei <a href="https://www.vocedinapoli.it/2021/03/15/agguato-a-fuorigrotta-antonio-volpe-ucciso-a-78-anni-a-colpi-di-pistola-in-strada/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>clan del Rione Traiano</strong></a> e di <strong>Secondigliano</strong>.</p>
<h3>La faida di camorra</h3>
<p>Una <strong>guerra</strong> a tutto campo e che come i contrasti tra <a href="https://www.vocedinapoli.it/2022/01/01/agguato-capodanno-ucciso-salvatore-capone-faida-fuorigrotta/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>clan di Napoli</strong></a> mette in gioco più cosche di diversi quartieri distanti chilometri gli uni dagli altri. Momenti di tensione ieri notte all&#8217;arrivo dei <strong>familiari</strong> della giovane <strong>vittima</strong>. L&#8217;area a ridosso degli spogliatoi dello stadio è servita da diversi <strong>impianti di videosorveglianza</strong> anche pubblici ed è tra quelle immagini che gli <strong>investigatori</strong> cercano per trovare elementi sulla <strong>dinamica</strong> e le responsabilità dell&#8217;<strong>agguato</strong>, oltre che nella vita della <strong>vittima</strong>, arrestata nel <strong>2015</strong> perché trovata in possesso di una grande quantità di <strong>droga</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-277754 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/05/Agguato-a-Fuorigrotta.png" alt="Agguato a Fuorigrotta" width="887" height="529" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2022/04/17/agguato-a-fuorigrotta-2/">La camorra uccide anche a Pasqua, Enrico Marmoreo crivellato di colpi fuori al Maradona</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.vocedinapoli.it/2022/04/17/agguato-a-fuorigrotta-2/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Spari contro pizzerie di Frattamaggiore, i ristoratori non si arrendono: &#8220;No alla camorra!&#8221;</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2022/03/22/spari-contro-pizzerie-frattamaggiore/</link>
					<comments>https://www.vocedinapoli.it/2022/03/22/spari-contro-pizzerie-frattamaggiore/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Carmine Ubertone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Mar 2022 10:27:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[camorra]]></category>
		<category><![CDATA[colonna1]]></category>
		<category><![CDATA[frattamaggiore]]></category>
		<category><![CDATA[pizzerie]]></category>
		<category><![CDATA[spari]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://vocedinapoli.it/2022/03/22/spari-contro-pizzerie-frattamaggiore/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Spari contro vetrine e saracinesche a Frattamaggiore, in provincia di Napoli. Nella notte, alcuni locali della ristorazione sono stati raggiunti da diversi colpi di arma da fuoco. I pizzaioli non hanno dubbi a riguardo: &#8220;Sono veri e propri atti intimidatori&#8220;. Le pizzerie colpite dagli spari L&#8217;episodio è accaduto nella notte tra domenica 20 e lunedì [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2022/03/22/spari-contro-pizzerie-frattamaggiore/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Spari contro pizzerie di Frattamaggiore, i ristoratori non si arrendono: &#8220;No alla camorra!&#8221;</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2022/03/22/spari-contro-pizzerie-frattamaggiore/">Spari contro pizzerie di Frattamaggiore, i ristoratori non si arrendono: &#8220;No alla camorra!&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Spari</strong> contro vetrine e saracinesche a <strong>Frattamaggiore</strong>, in provincia di <strong>Napoli</strong>. Nella notte, alcuni locali della <strong>ristorazione</strong> sono stati raggiunti da diversi colpi di arma da fuoco. I <strong>pizzaioli</strong> non hanno dubbi a riguardo: &#8220;<em>Sono veri e propri atti intimidatori</em>&#8220;.</p>
<h2>Le pizzerie colpite dagli spari</h2>
<p>L&#8217;episodio è accaduto nella <strong>notte tra domenica 20 e lunedì 21 marzo</strong>. Tra le vittime la pizzeria <em><strong>Anema &amp; Pizza</strong></em> di Corso Durante, <em><strong>Sapureat</strong></em> in via Vittorio Emanuele III  e <em><strong>Palapizza</strong></em> di Via Vittoria. Sul luogo sono arrivate subito le <strong>forze dell&#8217;ordine</strong> per gli accertamenti del caso e identificare le armi da fuoco utilizzate. E&#8217; probabile che si ricorra anche alle immagini delle telecamere di video-sorveglianza presenti nella zona per trovare chi ha sparato contro i tre locali.</p>
<h3>I messaggi di solidarietà</h3>
<p>&#8220;<em>Diciamo no alla paura e alla camorra</em>&#8220;, afferma sui social <strong>Luca Piscopo</strong> di <em>Anema &amp; Pizza</em>. Sgomento e incredulità per il proprietario di <em>Sapureat</em>: &#8220;<em>E&#8217; tutto assurdo. Non ce lo spieghiamo, non abbiamo parole</em>&#8220;. Tantissimi sono i <strong>messaggi di solidarietà</strong> arrivati da parte delle<strong> istituzioni</strong>. Il senatore<strong> Sandro Ruotolo</strong> ha condannato con forza l&#8217;atto vile: &#8220;<em>Ai titolari delle pizzerie di Frattamaggiore prese di mira dalla camorra facciamo sentire la nostra vicinanza, non lasciamoli soli. La camorra è una montagna di merda</em>&#8220;. Dello stesso avviso anche il consigliere regionale <strong>Francesco Emilio Borrelli</strong> di <em>Europa Verde</em> che afferma: &#8220;<em>La criminalità è più violenta e selvaggia che mai. Ogni giorno le cose peggiorano. Esprimiamo piena solidarietà alle vittime di questa deriva delinquenziale che faticosamente portano avanti la loro attività economica in un territorio difficile</em>&#8220;.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="responsive alignnone wp-image-275252 size-new-custom-size" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/08/Spari-a-pizzerie-di-Frattamaggiore.png" alt="Spari a pizzerie di Frattamaggiore" width="650" height="289" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2022/03/22/spari-contro-pizzerie-frattamaggiore/">Spari contro pizzerie di Frattamaggiore, i ristoratori non si arrendono: &#8220;No alla camorra!&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.vocedinapoli.it/2022/03/22/spari-contro-pizzerie-frattamaggiore/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Reddito di cittadinanza alla camorra, la moglie del boss beccata con la carta del sussidi : &#8220;Sono spariti i soldi&#8221;</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2021/12/02/gionta-rdc-camorra/</link>
					<comments>https://www.vocedinapoli.it/2021/12/02/gionta-rdc-camorra/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Dec 2021 14:00:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Area Vesuviana]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Torre Annunziata]]></category>
		<category><![CDATA[camorra]]></category>
		<category><![CDATA[colonna1]]></category>
		<category><![CDATA[reddito di cittadinanza]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://vocedinapoli.it/2021/12/02/gionta-rdc-camorra/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Ancora un polverone legato ai così noti &#8220;furbetti del reddito&#8221;. Stavolta il sussidio ottenuto illegalmente era stato percepito addirittura dalla moglie del boss di Torre Annunziata, oggi al 416 bis, Valentino Gionta junior. Il caso Il gip di Torre Annunziata ha così emesso un decreto di sequestro preventivo per equivalente nei confronti di Annunziata Chierchia, [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2021/12/02/gionta-rdc-camorra/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Reddito di cittadinanza alla camorra, la moglie del boss beccata con la carta del sussidi : &#8220;Sono spariti i soldi&#8221;</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2021/12/02/gionta-rdc-camorra/">Reddito di cittadinanza alla camorra, la moglie del boss beccata con la carta del sussidi : &#8220;Sono spariti i soldi&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ancora un polverone legato ai così noti &#8220;furbetti del reddito&#8221;. Stavolta il sussidio ottenuto illegalmente era stato percepito addirittura dalla moglie del boss di Torre Annunziata, oggi al 416 bis, Valentino Gionta junior.</p>
<h2>Il caso</h2>
<p>Il gip di Torre Annunziata ha così emesso un decreto di sequestro preventivo per equivalente nei confronti di Annunziata Chierchia, moglie del 30enne nipote, nonché omonimo, del capo clan dei Valentini, la storica cosca egemone nel territorio di Torre Annunziata.</p>
<p>Chierchia, ora indagata per truffa aggravata, avrebbe percepito il sostegno dal novembre 2020 fino allo scorso settembre. Dimenticando, tuttavia, di comunicare all’Inps lo stato di detenzione e la condanna definitiva del marito. Oramai da tempo recluso nel carcere dell’Aquila in Abruzzo al 416 bis. Una truffa, a tutti gli effetti, che ammonta a circa 9.700 euro. Denaro che però al momento non è stato ancora trovato. Durante una perquisizione in casa, infatti, è stata rinvenuta solo la famosa &#8220;carta gialla&#8221;, ma senza contanti ne oggetti di valore.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2021/12/02/gionta-rdc-camorra/">Reddito di cittadinanza alla camorra, la moglie del boss beccata con la carta del sussidi : &#8220;Sono spariti i soldi&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.vocedinapoli.it/2021/12/02/gionta-rdc-camorra/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>&#8220;Qui comandiamo noi&#8221;, rientra a Melito e viene aggredito: 5 arresti nel clan Amato-Pagano</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2021/11/23/blitz-marano-amato-pagano-cinque-arresti/</link>
					<comments>https://www.vocedinapoli.it/2021/11/23/blitz-marano-amato-pagano-cinque-arresti/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Nov 2021 06:10:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[arresti]]></category>
		<category><![CDATA[blitz carabinieri]]></category>
		<category><![CDATA[camorra]]></category>
		<category><![CDATA[colonna1]]></category>
		<category><![CDATA[superapertura]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://vocedinapoli.it/2021/11/23/blitz-marano-amato-pagano-cinque-arresti/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Vendetta contro un uomo che si &#8216;era permesso&#8217; di tornare nel suo comune d&#8217;origine dopo essersi allontanato. Maxi operazione dei carabinieri della compagnia di Marano questa notte. I militari, su autorizzazione del Procuratore della Repubblica di Napoli, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP del Tribunale di Napoli, nei [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2021/11/23/blitz-marano-amato-pagano-cinque-arresti/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from &#8220;Qui comandiamo noi&#8221;, rientra a Melito e viene aggredito: 5 arresti nel clan Amato-Pagano</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2021/11/23/blitz-marano-amato-pagano-cinque-arresti/">&#8220;Qui comandiamo noi&#8221;, rientra a Melito e viene aggredito: 5 arresti nel clan Amato-Pagano</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Vendetta contro un uomo che si &#8216;era permesso&#8217; di tornare nel suo comune d&#8217;origine dopo essersi allontanato. Maxi operazione dei carabinieri della<strong> compagnia di Marano</strong> questa notte. I militari, su autorizzazione del Procuratore della Repubblica di Napoli, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP del Tribunale di Napoli, nei confronti di 5 soggetti ritenuti gravemente indiziati dei delitti di rapina e porto e detenzione abusivo di armi (solo per uno degli indagati) oltre che minaccia e violenza privata, tutti delitti aggravati dal metodo mafioso.</p>
<h2>Arresti nel clan Amato-Pagano</h2>
<p>Gli arresti sono scattati nell&#8217;ambito di un&#8217;indagine coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli che ha permesso di identificare<strong> 5 soggetti responsabili di un&#8217;aggressione avvenuta nel giugno 2021</strong> nei confronti di una persona tornata nel comune di Melito di Napoli, suo comune d&#8217;origine, dal quale si era allontanato alcuni anni fa perché legato ad un esponente del clan, a sua volta allontanatosi dal territorio in seguito a contrasti interni insorti all&#8217;interno del gruppo criminale<a href="https://www.vocedinapoli.it/2021/06/08/blitz-contro-il-clan-amato-pagano-31-arresti-e-sequestro-da-25-milioni-di-euro/"><strong> Amato-Pagano</strong></a>.</p>
<p>Le indagini hanno permesso di ricostruire il coinvolgimento degli arrestati in diversi episodi criminosi nei confronti della vittima, culminati nella sottrazione violenta dell’autovettura, evidentemente finalizzati a riaffermare la<strong> forza di intimidazione ed il ferreo controllo del territorio</strong> da parte del clan Amato-Pagano, storicamente egemone, tra gli altri, nel comune di Melito di Napoli .</p>
<h3>Il video del blitz</h3>

<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2021/11/23/blitz-marano-amato-pagano-cinque-arresti/">&#8220;Qui comandiamo noi&#8221;, rientra a Melito e viene aggredito: 5 arresti nel clan Amato-Pagano</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.vocedinapoli.it/2021/11/23/blitz-marano-amato-pagano-cinque-arresti/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Strage del bar Sayonara, 32 anni dopo Ponticelli &#8216;grida la sua innocenza&#8217;: “Qui la camorra ammazza ancora”</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2021/11/12/strage-sayonara-ponticelli/</link>
					<comments>https://www.vocedinapoli.it/2021/11/12/strage-sayonara-ponticelli/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessio Liberini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Nov 2021 16:50:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli Città]]></category>
		<category><![CDATA[Ponticelli]]></category>
		<category><![CDATA[Bar Sayonara]]></category>
		<category><![CDATA[camorra]]></category>
		<category><![CDATA[colonna1]]></category>
		<category><![CDATA[ponticelli]]></category>
		<category><![CDATA[primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[primopiano]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://vocedinapoli.it/2021/11/12/strage-sayonara-ponticelli/</guid>

					<description><![CDATA[<p>“Hanno provato a seppellirci, non sapevano che eravamo semi” si legge sul murales di piazza Egizio Sandomenico a Ponticelli, quartiere della periferia orientale di Napoli, mentre di fronte a quei germogli spunta una scultura: &#8220;si chiama il “Grido dell’innocenza” racconta un residente. L&#8217;opera è infatti dedicata alla memoria di Gaetano De Cicco, Salvatore Banaglia, Domenico [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2021/11/12/strage-sayonara-ponticelli/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Strage del bar Sayonara, 32 anni dopo Ponticelli &#8216;grida la sua innocenza&#8217;: “Qui la camorra ammazza ancora”</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2021/11/12/strage-sayonara-ponticelli/">Strage del bar Sayonara, 32 anni dopo Ponticelli &#8216;grida la sua innocenza&#8217;: “Qui la camorra ammazza ancora”</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>“Hanno provato a seppellirci, non sapevano che eravamo semi”</strong> </em>si legge sul murales di <strong>piazza Egizio Sandomenico</strong> a<strong> Ponticelli</strong>, quartiere della periferia orientale di Napoli, mentre di fronte a quei <strong>germogli</strong> spunta una scultura: &#8220;<strong><em>si chiama il “Grido dell’innocenza</em></strong>” racconta un residente. L&#8217;opera è infatti dedicata alla memoria di <strong>Gaetano De Cicco</strong>, <strong>Salvatore Banaglia</strong>,<strong> Domenico Guarracino</strong> e <strong>Gaetano Di Nocera, </strong>tutte vittime innocenti di camorra scomparse l’<strong>undici novembre 1989</strong> in quella che è tristemente conosciuta come la <strong>“Strage del bar Sayonara”</strong>. Ma quella che ad oggi è una delle pagine più nere della storia recente della città spesso cade, purtroppo, nel dimenticatoio che avvolge, come un ombra, il &#8220;<strong><em>Grido dell’innocenza&#8221; </em></strong>di un intero territorio.</p>
<h2>La Strage del bar Sayonara</h2>
<p>Dopo 32 anni dalla strage di San Martino Napoli resta ancora nella <a href="https://www.vocedinapoli.it/2021/11/12/napoli-spari-barra/">morsa dei clan di camorra</a> che proprio in queste ore<strong> stanno &#8220;<em>uccidendo la città</em>&#8221; &#8211; come ci ha ricordato solo qualche tempo fa l&#8217;arcivescovo di Napoli, Don Mimmo Battaglia &#8211; </strong>tra l&#8217;indifferenza di tanti, cittadini ed istituzioni comprese e di chi si nasconde dietro il velo dell&#8217;omertà fortificato dalla poca fiducia dei residenti nei confronti di uno Stato, qui, troppo spesso assente.</p>
<h3>&#8220;Fino a qualche anno fa il quartiere sembrava non avesse voluto riconoscere le sue vittime&#8221;</h3>
<p>&#8220;<strong><em>Il mio ricordo è un ricordo vivo attraverso le testimonianze</em> </strong>&#8211; racconta, a <strong>VoceDiNapoli.it, Antonio Martinelli</strong>, cittadino di Ponticelli e presidente dell&#8217;<strong>Associazione culturale Renato Caccioppoli &#8211;</strong>.  <em>E’ sempre stata <strong>una ferita aperta per il quartiere</strong> che fortunatamente negli anni  è riuscito ad affrontare questo nodo per <strong>ridare dignità alla memoria delle vittime</strong>. C’è stata una collaborazione collettiva&#8221;</em>.</p>
<p>“<em>Ma ad oggi</em> &#8211; chiarisce amareggiato Martinelli tornando alla tumultuosità di queste ore elettriche &#8211; <em><strong>viviamo in uno stato di assedio e a Napoli Est in generale contiamo morti e contiamo bombe di stampo, quasi, terroristico</strong>. Abbiamo una speranza per il futuro ma non è quella di chi gioca a dadi. E’ <strong>una speranza fatta di impegni</strong></em>”.</p>
<p>“<em>Le associazioni</em> – precisa l’attivista del quartiere &#8211; <em>fanno il loro lavoro, ovvero sensibilizzare, ma le istituzioni devono fare la propria parte. Oggi è finito il tempo dei proclami e delle parole <strong>ci vuole un “Piano Marshall” per la zona est di Napoli</strong>. Le associazioni da queste parte, a volte, fanno anche troppo, dovrebbero essere da cornice ad uno Stato presente. Abbiamo aspettative forti, non possono essere deboli&#8221;</em>.</p>
<p>“<strong><em>Fino a qualche anno fa</em></strong>&#8211; ricorda Martinelli &#8211; ,<em> <strong>quando c’erano ancora i Sarno</strong>, il quartiere sembrava che non avesse voluto riconoscere le sue vittime, poi dopo c’è stato un processo di verità storica e si è data la giusta dignità, attraverso anche il lodevole lavoro di <strong>Pasquale Leone</strong>, dell’associazione “<strong>Terra di Confine</strong>” che è stato un po’ il <strong>pioniere della marcia dell’11 novembre</strong>, nata ormai almeno una decina di anni fa&#8221;</em>. “<em>Prima</em> – ricorda Martinelli &#8211; .<em><strong> Si respirava un&#8217;altra aria, avevamo paura, una paura legittima</strong>. Io abitavo nel palazzo del suocero di Peppe Sarno, lo conoscevo di vista incrociandolo spesso nelle scale condominiali. C’era un clima di terrore, poi ci hanno liberato, ma questo vuoto camorristico non è stato mai colmato dallo Stato ed oggi è ancora più pericoloso perché c’è una camorra frammentata, come tante particelle che producono effetti più nefasti, la camorra non ha cuore però a volte ha testa, loro non hanno manco quella e gli effetti, quindi, sono ancora più pericolosi</em>”.</p>
<h4>La strage dimenticata sotto l&#8217;ombra del Vesuvio</h4>
<p><strong>Era l&#8217;undici novembre del 1989</strong>, un sabato sera qualsiasi di fine autunno. A Ponticelli, popoloso quartiere della periferia orientale di Napoli, i vicoli e i locali del centro antico sono affollati di vita. C’è chi si concede il meritato riposo dopo un’intensa settimana di lavoro o chi magari ne approfitta per chiedere “il solito” ai banconi dei bar di quartiere distogliendo, nei piaceri dell’alcol, i disagi di un intero territorio che proprio in quegli anni si è trovato a lottare a mani nude contro la sempre maggiore deindustrializzazione della zona che inizia a creare non pochi problemi occupazionali a tutti gli abitanti di Napoli Est.<br />
Dietro le speranze tradite di generazioni di operai, e di quanti in questi territori hanno visto tristemente svanire il sogno di un riscatto sociale, resta però la gioia della vita. Quella che, nonostante i problemi personali, ti impone di goderti quell’agrodolce sabato sera di rione. Ma quella serata sarà destinata a diventare un giorno tristemente indimenticabile per tutti gli abitanti dell’area orientale.</p>
<p>Sono le 18,30 del pomeriggio. Tutto si consuma tra la caffetteria Luisa e la gelateria Sayonara – due locali appartenenti alla famiglia di Antonio Borrelli, noto gregario del clan camorristico Andreotti, guidato dall’omonimo boss Andrea Andreotti e a pochi passi dai giardinetti dove, in quel momento, giocano i bambini che approfittano della tiepida serata autunnale per godersi le vie del centro, prima che arrivi il gelo dell’inverno.<br />
Ma proprio in quel frangente, mentre i giovanissimi del rione giocano nel vicino spazio verde, in lontananza si incomincia a scorgere un frastuono insensato di automobili che corrono a tutta velocità per le strade del centro antico del quartiere. Le stesse che, in pochi attimi, si ritrovano all’esterno dei due esercizi commerciali.<br />
Intorno alle 19 due auto appaiono così davanti ai locali. Dalle autovetture spuntano le sagome di 6 uomini affiliati al clan Aprea – cartello criminale del vicino quartiere Barra che in quel momento storico gode di una forte amicizia con la famiglia Sarno.</p>
<p>I banditi sono tutti vistosamente su di giri in quanto sotto effetto di sostanze stupefacenti. I killer risultano talmente annebbiati dalla droga che persino Giuseppe Sarno – vedendo i sicari in lontananza mentre giungono sul luogo di ritrovo degli Andreotti – pare che chiama in disparte il fratello Ciro- ras dell’omonimo clan e mandate del raid – invitandolo a ripensarci, ma ormai il dado e tratto. Stavolta lo schiamazzo, che rompe per sempre la quiete di quel sabato sera, è quello dei fucili a canna mozza e delle pistole che fumanti incominciano a sparare all’impazzata “su qualsiasi cosa si muova” nei paraggi &#8211; come riportano gli atti dei magistrati pubblicati all’interno del libro “Le più potenti famiglie della camorra. La storia dei clan che hanno dominato la malavita italiana” di Bruno De Stefano.</p>
<p>Antonio Borrelli, il bersaglio scelto dal clan Sarno, nonostante tenti una disperata fuga viene repentinamente raggiunto e giustiziato all’esterno del bar, ma già da subito si percepisce che la mattanza voluta dalla neonata famiglia mafiosa di Ponticelli si è trasformata in un totale default.<br />
Tutto si consuma in pochi attimi davanti agli occhi – ora terribilmente impietriti – dei ragazzini che giocano nei vicini giardinetti. Gli stessi che ignari si troveranno a diventare testimoni della strage di camorra più atroce di tutta la storia recente della città di Napoli.</p>
<p>Il bilancio della spedizione punitiva è infatti il racconto di una tragedia senza precedenti. I morti sono addirittura 6 di cui 4 di questi totalmente estranei ai fatti di camorra, mentre numerosi sono i feriti la cui unica colpa è stata quella di vivere in “un’area popolata da delinquenti sanguinari”. Tra questi vi è anche una giovanissima bambina che si trovava nei paraggi, viva forse solo per miracolo o cause fortuite. Perché la bimba – nonostante sia stata appena gambizzata – in ospedale non ci arriverà mai. Sarà infatti curata a casa “di nascosto” per omertà. Perché qui – a Ponticelli – la paura imposta negli anni precedenti dal clan Andreotti è più spaventosa persino dei colpi di proiettile. E da oggi gli abitanti della sesta municipalità si troveranno inerti a resistere ad un nuovo spietato cartello mafioso, capitanato dal carismatico boss Ciro Sarno. Così, mentre le auto dei sicari sgommano via sparendo in pochi secondi nel nulla delle stradine di periferia, i corpi dei 4 sfortunati “passanti”: Gaetano De Cicco, Domenico Guarracino, Salvatore Benaglia e Gaetano di Nocera &#8211; vittime innocenti e totalmente estranei alla cronaca nera locale &#8211; rimangono per molto tempo a terra, a pochi metri l’uno dall’altro e vicini alle vittime designate dell’agguato, ovvero Antonio Borrelli (l&#8217;obiettivo principale del raid comandato dai fratelli Sarno) e suo cugino Vincenzo Meo, entrambi volti di fiducia del boss Andrea Andreotti, detto “‘o cappott”.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="responsive alignnone wp-image-263959 size-full" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/08/Strage-San-Martino-Ricordo-123-1-1.jpg" alt="" width="1800" height="1200" /></p>
<figure id="attachment_263958" aria-describedby="caption-attachment-263958" style="width: 750px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="responsive wp-image-263958 size-full" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/08/255312936_619113529282282_2120039838052886670_n.jpg" alt="" width="750" height="497" /><figcaption id="caption-attachment-263958" class="wp-caption-text">“Hanno provato a seppellirci, non sapevano che eravamo semi”</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<h3></h3>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2021/11/12/strage-sayonara-ponticelli/">Strage del bar Sayonara, 32 anni dopo Ponticelli &#8216;grida la sua innocenza&#8217;: “Qui la camorra ammazza ancora”</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.vocedinapoli.it/2021/11/12/strage-sayonara-ponticelli/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Quattro morti in due mesi, due in due giorni: a Napoli è guerra. Fate qualcosa!</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2021/11/12/quattro-morti-in-due-mesi-a-napoli/</link>
					<comments>https://www.vocedinapoli.it/2021/11/12/quattro-morti-in-due-mesi-a-napoli/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Nov 2021 14:47:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[agguato]]></category>
		<category><![CDATA[camorra]]></category>
		<category><![CDATA[colonna2]]></category>
		<category><![CDATA[primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[Quattro morti in due mesi a Napoli]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://vocedinapoli.it/2021/11/12/quattro-morti-in-due-mesi-a-napoli/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Sono giovani, sono nati e cresciuti in periferia, sono stati uccisi in un agguato. Ecco cosa hanno in comune Carmine D&#8217;Onofrio, Luigi Giuseppe Fiorillo, Andrea Merolla e Giuseppe Tipaldi. Rispettivamente i quattro ragazzi avevano 23, 19, 30 e 38 anni. I &#8216;Quattro&#8217; sono le vittime di una camorra spietata, di una parte di società malata e criminale che in [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2021/11/12/quattro-morti-in-due-mesi-a-napoli/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Quattro morti in due mesi, due in due giorni: a Napoli è guerra. Fate qualcosa!</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2021/11/12/quattro-morti-in-due-mesi-a-napoli/">Quattro morti in due mesi, due in due giorni: a Napoli è guerra. Fate qualcosa!</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono <strong>giovani</strong>, sono nati e cresciuti in <strong>periferia</strong>, sono stati <strong>uccisi</strong> in un <strong>agguato</strong>. Ecco cosa hanno in comune <a href="https://www.vocedinapoli.it/2021/10/06/carmine-donofrio-ucciso-a-ponticelli/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Carmine D&#8217;Onofrio</strong></a>, <a href="https://www.vocedinapoli.it/2021/10/12/agguato-secondigialino-ipotesi-luigi-giuseppe-fiorello/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Luigi Giuseppe Fiorillo</strong></a>, <a href="https://www.vocedinapoli.it/2021/11/11/agguato-a-fuorigrotta-andrea-merolla/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Andrea Merolla</strong></a> e <a href="https://www.vocedinapoli.it/2021/11/12/ucciso-giuseppe-tipaldi/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Giuseppe Tipaldi</strong></a>. Rispettivamente i quattro ragazzi avevano <strong>23</strong>, <strong>19</strong>, <strong>30</strong> e <strong>38</strong> <strong>anni</strong>.</p>
<p>I &#8216;Quattro&#8217; sono le vittime di una <strong>camorra</strong> spietata, di una parte di <strong>società malata e criminale</strong> che in <strong>due mesi</strong> ha causato un &#8216;<em>poker</em>&#8216; di <strong>morte</strong>. Addirittura, gli <strong>omicidi</strong> nelle ultime <strong>36 ore</strong> sono stati <strong>due</strong>. Il messaggio è chiaro: a <strong>Napoli</strong> vi è una <strong>guerra</strong> <strong>anarchica</strong>.</p>
<h2>Quattro morti in due mesi a Napoli</h2>
<p>Nel capoluogo campano pare si possa <strong>sparare</strong> ogni giorno e ad ogni orario. Nel conto non sono stati considerate le <strong>persone</strong> <strong>ferite</strong> e gambizzate. Altrimenti il bilancio sarebbe stato più <strong>tragico</strong>. Se diamo uno sguardo alla &#8216;geografia&#8217; relativa a questi eventi drammatici emerge un dato:</p>
<p>mentre per il <strong>centro</strong> città il dibattito è incentrato sull&#8217;assenza di <strong>servizi</strong>, sulle <strong>luminarie</strong> e sulla <strong>movida</strong> &#8216;selvaggia&#8217;, in <strong>periferia</strong> l&#8217;emergenza è quella del <strong>sangue</strong> che sta scorrendo per le strade.</p>
<p>L&#8217;area Nord, l&#8217;area Est e l&#8217;area Ovest di <strong>Napoli</strong>, sono tornati ad essere dei <strong>ghetti</strong> del tutto isolati dal resto della città. <strong>Zone franche</strong> dove contano solo le <strong>regole</strong> imposte dai <strong>gruppi criminali</strong>. Una situazione che rende &#8216;schiavi&#8217; anche tutti quei <strong>cittadini</strong> che invece le <strong>norme</strong> le rispettano.</p>
<h3>Quattro morti in due mesi a Napoli: le vittime</h3>
<p>Sei ottobre, dieci ottobre, undici novembre e ieri sera. Queste le <strong>date</strong> funeste. <strong>Carmine D&#8217;Onofrio</strong> era il figlio illegittimo di <strong>Giuseppe De Luca Bossa</strong>, fratello di <strong>Antonio</strong>, considerato elemento di vertice dell’omonimo <strong>clan</strong> operante a <a href="https://www.vocedinapoli.it/2021/10/27/scarcerato-salvatore-de-martino/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Ponticelli</strong></a>. È stato ucciso davanti alla <strong>fidanzata</strong> <strong>incinta</strong>. Non vedrà mai suo <strong>figlio</strong>.</p>
<p><strong>Luigi Giuseppe Fiorillo</strong> è stato ucciso davanti un circoletto a <strong>Secondigliano</strong>. Pregiudicato per <strong>spaccio</strong>, ha visto bruciare la sua vita troppo in fretta. <strong>Andrea Merolla</strong>, &#8216;<em>il Turco</em>&#8216;, freddato di sera, ha provato inutilmente a nascondersi dietro le colonnine di un <strong>distributore di benzina</strong>.</p>
<p><strong>Giuseppe Tipaldi</strong>, &#8216;<em>Peppe &#8216;a recchia</em>. Neanche ha avuto il tempo di uscire di <strong>prigione</strong> che è stato <strong>ucciso</strong>. Alla faccia del <strong>principio costituzionale</strong> che parla di una <strong>pena</strong> <strong>rieducativa</strong> e con l&#8217;obiettivo di reinserire in società le persone. Il <strong>38enne</strong> pare volesse ricostruire il gruppo &#8216;nostalgico&#8217; dei <strong>Lo Russo</strong>. Sarebbe stato questo il <strong>movente</strong> dell&#8217;<strong>agguato</strong>.</p>
<h3>Quattro morti in due mesi a Napoli: l&#8217;emergenza e la guerra</h3>
<p>Cosa bisogna fare per fermare questa <strong>mattanza</strong> di giovani? Cosa deve ancora accadere affinché in alcuni quartieri inizi finalmente una <strong>bonifica</strong> <strong>sociale</strong> e <strong>culturale</strong>? Dove sono lo <strong>Stato</strong> e tutte le <strong>istituzioni</strong>? Senza <strong>soldi</strong>, con solo <strong>debiti</strong> e <strong>servizi</strong> essenziali che non funzionano, <strong>Napoli</strong> è una città in ginocchio. È il momento di dire <strong>basta</strong>. È il momento della <strong>resurrezione</strong> di questa <strong>città</strong> <strong>bella</strong> <strong>e</strong> <strong>dannata</strong>. Altrimenti per il <strong>baratro</strong> non ci sarà mai <strong>fine</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-263907 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/08/Quattro-morti-in-due-mesi-a-Napoli.png" alt="Quattro morti in due mesi a Napoli" width="785" height="449" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2021/11/12/quattro-morti-in-due-mesi-a-napoli/">Quattro morti in due mesi, due in due giorni: a Napoli è guerra. Fate qualcosa!</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.vocedinapoli.it/2021/11/12/quattro-morti-in-due-mesi-a-napoli/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Crivellato di colpi e ucciso nel circoletto, la punizione del clan per Giuseppe Tipaldi: Peppe &#8216;a recchia era appena uscito dal carcere</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2021/11/12/ucciso-giuseppe-tipaldi/</link>
					<comments>https://www.vocedinapoli.it/2021/11/12/ucciso-giuseppe-tipaldi/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Nov 2021 10:28:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Miano]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli Città]]></category>
		<category><![CDATA[apertura]]></category>
		<category><![CDATA[camorra]]></category>
		<category><![CDATA[cifrone]]></category>
		<category><![CDATA[colonna1]]></category>
		<category><![CDATA[giuseppe tipaldi]]></category>
		<category><![CDATA[lo russo]]></category>
		<category><![CDATA[miano]]></category>
		<category><![CDATA[peppe 'a recchia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://vocedinapoli.it/2021/11/12/ucciso-giuseppe-tipaldi/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Uscito da poco di prigione, Giuseppe Tipaldi &#8211; alias Peppe &#8216;a recchia &#8211; era un elemento di spicco del vecchio clan Lo Russo. Secondo quanto riportato da Il Mattino la sua voglia di riorganizzare il sodalizio con i superstiti dei &#8216;Capitoni, gli è stata fatale. Ucciso Giuseppe Tipaldi Stanato dai killer all&#8217;interno di un circoletto di via Ianfolla (quartiere Miano, periferia [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2021/11/12/ucciso-giuseppe-tipaldi/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Crivellato di colpi e ucciso nel circoletto, la punizione del clan per Giuseppe Tipaldi: Peppe &#8216;a recchia era appena uscito dal carcere</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2021/11/12/ucciso-giuseppe-tipaldi/">Crivellato di colpi e ucciso nel circoletto, la punizione del clan per Giuseppe Tipaldi: Peppe &#8216;a recchia era appena uscito dal carcere</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Uscito da poco di prigione, <strong>Giuseppe Tipaldi </strong>&#8211; alias <em>Peppe &#8216;a recchia </em>&#8211; era un elemento di spicco del vecchio <strong>clan Lo Russo</strong>. Secondo quanto riportato da <em>Il Mattino</em> la sua voglia di riorganizzare il sodalizio con i superstiti dei &#8216;<em>Capitoni</em>, gli è stata fatale.</p>
<h2>Ucciso Giuseppe Tipaldi</h2>
<p><a href="https://www.vocedinapoli.it/2021/11/12/napoli-agguato-nella-notte-ucciso-giuseppe-tipaldi-detto-peppe-a-recchia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Stanato dai <strong>killer</strong> all&#8217;interno di un circoletto di <strong>via Ianfolla</strong></a> (quartiere <strong>Miano</strong>, periferia Nord di <strong>Napoli</strong>), <strong>Tipaldi</strong> era il figlio di <strong>Gaetano</strong>, ras dei <strong>Lo Russo</strong>. Già noto alle <strong>forze dell&#8217;ordine</strong> a causa di diversi precedenti, la vittima dell&#8217;<strong>agguato</strong> è stata ucciso da una pioggia di <strong>proiettili</strong>.</p>
<p>Chi era con lui in quel momento è riuscito a dileguarsi prima che arrivassero gli agenti della <strong>Squadra mobile</strong>. L&#8217;omicidio è avvenuto poco dopo le <strong>2 di notte</strong>. Tipaldi aveva <strong>38 anni</strong> e pare si fosse avvicinato al <strong>clan Cifrone</strong>.</p>
<h3>Ucciso Giuseppe Tipaldi: il precedente a Miano</h3>
<p>Lo scorso mese di <strong>aprile</strong>, sempre a <strong>Miano</strong>, ci fu un altro agguato di matrice camorristica. A morire fu <a href="https://www.vocedinapoli.it/2021/04/22/salavore-milano-ucciso-in-un-bar-a-miano-era-gia-scampato-a-un-agguato-mi-hanno-rapinato/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Salvatore Milano</strong></a>, 60enne anche lui noto alle <strong>forze dell&#8217;ordine</strong>. La vittima era come <strong>Tipaldi</strong> un ex affiliato al <strong>clan Lo Russo</strong> e vicino al gruppo dei <strong>Cifrone</strong>.</p>
<h4>Ucciso Giuseppe Tipaldi &#8211; Fuorigrotta, Secondigliano e Ponticelli: non si ferma la pioggia di proiettili in città</h4>
<p>A <strong>Napoli</strong> la camorra continua a sparare senza freno. Diversi gli episodi recenti e avvenuti in più quartieri della città. In ordine cronologico, lo scorso mese di <strong>ottobre</strong> è stato <a href="https://www.vocedinapoli.it/2021/10/06/carmine-donofrio-ucciso-a-ponticelli/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ucciso a Ponticelli <strong>Carmine D&#8217;Onofrio</strong></a>. Sempre ad ottobre, questa volta a <strong>Secondigliano</strong>, <a href="https://www.vocedinapoli.it/2021/10/12/agguato-secondigialino-ipotesi-luigi-giuseppe-fiorello/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">è stato ammazzato <strong>Luigi Giuseppe Fiorillo</strong></a>. Infine, ieri, a <strong>Fuorigrotta</strong> un agguato ha causato la <a href="https://www.vocedinapoli.it/2021/11/11/agguato-a-fuorigrotta-andrea-merolla/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">morte di <strong>Andrea Merolla</strong></a>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-263844 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/08/Ucciso-Giuseppe-Tipaldi.png" alt="Ucciso Giuseppe Tipaldi" width="802" height="483" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2021/11/12/ucciso-giuseppe-tipaldi/">Crivellato di colpi e ucciso nel circoletto, la punizione del clan per Giuseppe Tipaldi: Peppe &#8216;a recchia era appena uscito dal carcere</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.vocedinapoli.it/2021/11/12/ucciso-giuseppe-tipaldi/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Colpo alla camorra, arrestato il latitante Vincenzo Di Palma: è un elemento di spicco del clan D&#8217;Alessandro</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2021/10/18/arrestato-il-latitante-vincenzo-di-palma/</link>
					<comments>https://www.vocedinapoli.it/2021/10/18/arrestato-il-latitante-vincenzo-di-palma/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Oct 2021 07:08:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Area Vesuviana]]></category>
		<category><![CDATA[Castellammare di Stabia]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[apertura]]></category>
		<category><![CDATA[Arrestato il latitante Vincenzo Di Palma]]></category>
		<category><![CDATA[camorra]]></category>
		<category><![CDATA[clan d'alessandro]]></category>
		<category><![CDATA[colonna1]]></category>
		<category><![CDATA[latitante]]></category>
		<category><![CDATA[vincenzo di palma]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://vocedinapoli.it/2021/10/18/arrestato-il-latitante-vincenzo-di-palma/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nel pomeriggio di ieri, a Castellammare di Stabia, i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Torre Annunziata hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti del latitante Di Palma Vincenzo, 39 anni, affiliato al locale clan camorristico “D’Alessandro”, accusato del reato di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti con l’aggravante del metodo mafioso. [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2021/10/18/arrestato-il-latitante-vincenzo-di-palma/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Colpo alla camorra, arrestato il latitante Vincenzo Di Palma: è un elemento di spicco del clan D&#8217;Alessandro</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2021/10/18/arrestato-il-latitante-vincenzo-di-palma/">Colpo alla camorra, arrestato il latitante Vincenzo Di Palma: è un elemento di spicco del clan D&#8217;Alessandro</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel pomeriggio di ieri, a <strong>Castellammare di Stabia</strong>, i <strong>Carabinieri del Nucleo Investigativo di Torre Annunziata</strong> hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti del latitante <strong>Di Palma Vincenzo</strong>, 39 anni, affiliato al locale clan camorristico “<strong>D’Alessandro</strong>”, accusato del reato di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti con l’aggravante del metodo mafioso.</p>
<p>Il provvedimento è scaturito da una più articolata attività investigativa condotta, <strong>tra il 2017 ed il 2018</strong>, dai <strong>militari dell’Arma di Torre Annunziata</strong> sotto il coordinamento della <strong>Direzione Distrettuale Antimafia</strong> della <strong>Procura della Repubblica di Napoli</strong>, che nel mese di giugno del 2020 aveva condotto all’<strong>arresto di 27 affiliati al clan</strong>, facendo emergere il ruolo monopolistico della stessa organizzazione nel mercato degli stupefacenti sull’intera area stabiese, grazie anche alla strategica alleanza con le famiglie &#8220;<strong>Afeltra-Di Martino</strong>”.</p>
<h2>Arrestato il latitante Vincenzo Di Palma</h2>
<p>Nel corso delle investigazioni è stato accertato il ruolo di spicco rivestito dallo stesso <strong>Di Palma</strong> all’interno del clan egemone nel territorio stabiese, quale gestore della piazza di spaccio nella zona del centro storico di <strong>Castellammare di Stabia</strong> denominata “<em>in mezzo al Gesù</em>”, peraltro in un momento di grande fibrillazione per la stessa città, causato dalla presenza di una illecita concorrenza con le altre piazze gestite dalla famiglia dei <strong>Vitale</strong>, i cosiddetti “<em>Mariuoli</em>”.</p>
<p><strong>Di Palma</strong>, inoltre, si era reso <strong>latitante</strong> in seguito all’accoglimento da parte del <strong>Tribunale del Riesame di Napoli</strong> dell’appello proposto dalla locale <strong>Procura della Repubblica</strong> – <strong>D.D.A.</strong> ed al successivo rigetto (pronunciato il <strong>21 settembre scorso</strong>) del ricorso presentato dallo stesso presso la <strong>Corte Suprema di Cassazione</strong>, venendo rintracciato dai <strong>militari dell’Arma</strong>, in seguito alle incessanti ricerche, in un’abitazione di <strong>Castellammare di Stabia</strong> e successivamente associato alla casa <strong>circondariale di Secondigliano</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-261327 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/08/Arrestato-il-latitante-Vincenzo-Di-Palma.png" alt="Arrestato il latitante Vincenzo Di Palma" width="661" height="378" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2021/10/18/arrestato-il-latitante-vincenzo-di-palma/">Colpo alla camorra, arrestato il latitante Vincenzo Di Palma: è un elemento di spicco del clan D&#8217;Alessandro</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.vocedinapoli.it/2021/10/18/arrestato-il-latitante-vincenzo-di-palma/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
