Jago, il Bansky della Sanità, apre il suo museo nella chiesa sconsacrata. In cinquemila sotto la pioggia si mettono in fila… il traffico va in tilt. Neanche per Bono si era vista una fila lunga un paio di kilometri

Di Kamalei von Meister Amore dell’arte o narcisismo per un selfie con l’artista? La Chiesa, riaperta dopo 40 anni, ospita le originalissime sculture di Jago, tra cui la Pietà una personalissima rielaborazione della statua di Michelangelo. Non una semplice riproposizione del episodio biblico, quanto una rilettura in chiave moderna ...








