L’appellativo ‘Reggia di Caserta‘ mai come in questi giorni sta volando di bocca in bocca. Non si tratta però dello straordinario palazzo reale progettato ad arte da Luigi Vanvitelli quanto piuttosto di una bevanda alcolica da realizzare con gli infusi delle erbe del Giardino Inglese. Siamo intorno alla seconda metà del Settecento quando i sovrani borbonici, Maria Carolina e Ferdinando, decidono di rivolgersi al giardiniere britannico Andrew John Graefer per l’impianto del giardino inglese.

Nel 1786 inizia l’opera del botanico anglosassone che termina con una fuga insieme alla famiglia reale avvenuta il 23 dicembre 1798. Prima però di dileguarsi nel nulla Graefer fece del suo meglio per dare vita ad una vera e propria eccellenza nel campo della botanica effettuando numerosi viaggi lungo la costa salentina, ad Agnano, a Pozzuoli e, persino, in Sicilia pur di procurare nuove specie che potessero in qualche modo rendere speciale il Giardino Inglese per il quale era stato chiamato a Caserta. E vi riuscì. Senza alcun’ombra di dubbio, vi riuscì.
Dalla miscela delle erbe canfora, citronella, arancia amara, camelia, cicoria, finocchietto, bacche di mirto, ulivo, bergamotto e limoni nascerà un liquore con il marchio “Reggia di Caserta”. Il ruolo funzionale del marchio è a dir poco essenziale. Esso, infatti, permetterà subito al potenziale acquirente di identificare l’amaro casertano con l’opera vanvitelliana rendendo, di conseguenza, più semplici anche le strategie di marketing e di promozione. Quindi ormai manca poco: la Reggia di Caserta, a breve, avrà il suo amaro.
Ad oggi Mauro Felicori, il direttore del palazzo reale a partire dall’8 ottobre del 2015, ha provveduto ad avviare una procedura per la concessione del marchio ad operatori del settore. Anche in questo modo si valorizza un territorio che all’appello può vantare questa novità e tante altre bellezze. Insomma il conto alla rovescia è appena iniziato. Non ci resta che attendere l’imbottigliamento per poter gustare il primo sorso di questo straordinario amaro tutto casertano.
