Il mondo dell’informazione radiofonica italiana è in lutto per la scomparsa di Gabriele Manzo, giornalista e storica voce di RTL 102.5, morto lasciando un vuoto profondo tra colleghi, amici e migliaia di ascoltatori che per anni hanno seguito il suo lavoro. A comunicare il dolore dell’emittente è stato il presidente di RTL 102.5, Lorenzo Suraci, che insieme alla redazione e a tutta la famiglia della radio ha espresso vicinanza ai figli Andrea e Federica, ricordando un professionista stimato e un uomo apprezzato per la sua disponibilità e umanità. Manzo era diventato nel tempo un punto di riferimento dell’informazione radiofonica nazionale grazie alla sua capacità di raccontare l’attualità con equilibrio, competenza e sensibilità. La notizia della sua morte ha rapidamente suscitato numerosi messaggi di cordoglio da parte di colleghi del settore, giornalisti e ascoltatori che ne hanno voluto ricordare la passione e la dedizione al mestiere. Secondo quanto riportato dalla stessa RTL 102.5, Manzo ha continuato fino agli ultimi anni a seguire con attenzione i principali fatti di cronaca, politica e sport, mantenendo sempre vivo il rapporto con il pubblico.
Nato a Bologna il 20 giugno 1959, Gabriele Manzo aveva inizialmente intrapreso studi in ambito giuridico, senza però completare il percorso professionale da avvocato. La sua vera passione era infatti la radio, scoperta giovanissimo quando, appena diciottenne, iniziò a collaborare con Radio Zodiaco a Napoli conducendo programmi dedicati alla musica rock. Parallelamente sviluppò una solida esperienza nel giornalismo sportivo scrivendo per il settimanale Campania Sport e raccontando le partite del Basket Napoli ai microfoni di Radio Spazio Uno. Il salto di qualità arrivò nel 1986 con l’ingresso a Radio Kiss Kiss, dove ricoprì numerosi incarichi, dagli studi centrali alle radiocronache sportive, vivendo da vicino gli anni irripetibili del Napoli di Diego Armando Maradona. Un percorso professionale costruito con passione e sacrificio che gli consentì di diventare una delle figure più autorevoli dell’informazione radiofonica del Paese.
La svolta definitiva della sua carriera arrivò nel 1998, quando entrò nella redazione di RTL 102.5, emittente nella quale avrebbe lavorato per quasi tre decenni. Dalla sede romana si occupò dei radiogiornali e della copertura dei più importanti eventi di cronaca nazionale, seguendo anche vicende sportive e sociali che hanno segnato la storia recente del Paese. Nel corso degli anni ha inoltre collaborato con quotidiani e riviste, affiancando all’attività radiofonica quella televisiva come autore e conduttore. Gli archivi dell’emittente testimoniano una produzione giornalistica vastissima, caratterizzata da attenzione ai fatti e rigore professionale. Con la sua scomparsa se ne va non soltanto un giornalista esperto, ma una voce familiare che ha accompagnato generazioni di ascoltatori italiani. Rimane il ricordo di un professionista capace di coniugare autorevolezza e umanità, qualità che lo hanno reso una figura particolarmente apprezzata nel panorama della radio italiana contemporanea.
