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Neonato morto soffocato, le parole della mamma: “Rimproverata perché ero andata in bagno. Chiesto 5 volte aiuto”

Un’immane tragedia. Fa ancora discutere il caso della madre del neonato morto all’ospedale Sandro Pertini di Roma: un travaglio di 17 ore, al termine del quale è nato il piccolo. La donna, si è addormentata con il neonato in braccio, mente lo allattava e il piccolino è morto soffocato.

Bimbo muore soffocato all’ospedale di Roma, l’intervista della madre

La mamma ha rilasciato un’intervista a ‘La Repubblica‘ per spiegare cosa sia successo: “Sono riuscita ad andare in bagno, nonostante la flebo da trascinarmi dietro. Mio figlio piangeva fortissimo e una compagna di stanza, una donna straniera con la quale ci parlavamo in inglese, ha iniziato a cullarlo. Un’infermiera ha visto questa scena e l’ha rimproverata dicendo che ogni mamma doveva occuparsi del suo bambino. Nessuno mi ha spiegato che per affidare il mio bambino dovevo dirlo a un medico e fare scrivere in cartella che lo affidavo alla nursery. Mi rispondevano soltanto che avevo avuto un parto naturale e non era possibile avere un sostegno“.

Il mancato aiuto alla mamma

La donna ha poi raccontato di aver chiesto aiuto con il piccolo ma nessun supporto le è stato concesso: “Abbiamo chiesto almeno cinque volte un aiuto per accudire il piccolo: due volte io, due il mio compagno e una mia mamma. Non ho mai dormito dal momento in cui è nato mio figlio. Lui piangeva fortissimo e spesso“.

Indagini in corso

Sul caso si sono aperte due inchieste: una della procura e una della Asl Roma 2 per chiarire cosa sia successo quella tragica notte. Nessun nome è stato iscritto nel registro degli indagati. Bisognerà ora aspettare i risultati dell’esame autoptico per determinare con certezza cosa ha provocato la morte del neonato.