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Neonato soffocato al Pertini di Roma, la mamma: “Ho chiesto aiuto e mi hanno detto no”

Aveva chiesto aiuto ma le sarebbe stato negato. E’ questa la testimonianza della madre del neonato morto all’ospedale Pertini di Roma presumibilmente soffocando con il latte materno. La donna si era addormentata e non si è accorta di quanto stesse accadendo. E mentre il padre chiede che sia fatta chiarezza sull’accaduto, accusando la struttura di non aver dato l’assistenza adeguata, anche la giovane madre punta il dito contro il personale ospedaliero.

Neonato morto al Pertini, parla la madre

Dalla ricostruzione di quella notte, dieci minuti prima della tragedia l’infermiera aveva fatto il giro delle stanze e il piccolo stava bene. Ma cosa è successo dopo al piccolo Carlo Mattia? E’ questo quanto si chiede la neomamma. Dopo 17 ore di travaglio la donna avrebbe chiesto aiuto.

Come lei stessa racconta: “Nessuno mi è venuto in soccorso. Mi hanno ignorata. Dicono che hanno garantito tutta l’assistenza necessaria, che alle puerpere viene fatta firmare un’autorizzazione a tenere i figli con loro… Bellissime parole, peccato non siano veritiere“.

Sulla vicenda la Procura di Roma ha aperto un fascicolo per omicidio colposo, gli inquirenti cercheranno di far luce su quei 10 minuti fatali. Il bambino era nato sano, come ripetuto più volte dai genitori, che adesso vogliono la verità: “Più volte ho chiesto in reparto di essere aiutata perché non ce la facevo da sola e di portare per qualche ora il bambino al nido per permettermi di riposare, eppure mi è stato detto sempre di no“, questo il racconto della donna.