Continua a far discutere il servizio della mensa scolastica a Napoli. La refezione del Comune di Napoli è partita con enorme ritardo rispetto all’inizio della scuola. Situazione che aveva già scatenato l’ira delle famiglie napoletane.
In quesi giorni, anche grazie a foto e video pubblicati e diventati virali sui social, in città si sono verificate forti proteste contro la ditta appaltatrice del servizio. Presso l’Istituto Comprensivo “Campo del Moricino”, che si trova tra piazza Guglielmo Pepe e il Corso Garibaldi, c’è stato un vero e proprio assalto al furgone della mensa.
La folla ha accerchiato la vettura e costretto l’operatore ad aprire il portellone per mostrare il cibo destinato agli alunni. Brodo e polpette di melanzane, che si “annozzano in canna” (si bloccano in gola perché impossibili da ingoiare, ndr).
Nonostante il gesto delle famiglie è da condannare, sono arrivate la risposta del presidente della II Municipalità Roberto Marino e le scuse della ditta, rispetto a un servizio di refezione assolutamente scadente: “Il gesto del genitori è sicuramente da condannare perché istiga violenza.
I disservizi ci sono, sono stati sviscerati, la ditta non li ha negati, li ha riscontrati e si è impegnata a partire da domani a fornire qualità, quantità e rispetto degli orari. Tra sette giorni ci sarà un nuovo incontro in Municipalità per valutare nuovamente il servizio offerto alle famiglie“, queste le sue parole riportate da Il Riformista.
