Ultimo aggiornamento giovedì, 11 Agosto 2022 - 18:00

Quando il concerto diventa un’opera d’arte. Bocelli al CapriPalace Jumeirah. Uno show dal vivo che accende l’emozione

Musica
21 Luglio 2022 21:08 Di Juanuaria Piromallo
3'

E quando il maestro lancia un do di petto del Sole mio anche la luna sembra gradire e brilla di più. Non c’è spettacolo che renda meglio la magia del luogo come il concerto di Bocelli sotto le stelle. Sulla terrazza spalancata sul golfo Ermanno Zanini, direttorissimo generale ha voluto la madre di tutte le Prime del suo Festival BIG ART. Insieme all’imbattibile duo di organizzatori Maxim Berin e Jorge Iglesias, un evento da Mille e una notte.

Il Capri Palace sempre più simbolo di un lifestyle da Golden Age che dopo l’acquisizione con il gruppo internazionale Jumeirah, già proprietario dell’albergo più tutto del mondo, ha un affaccio sempre più global.

Abiti lunghi svolazzanti e menù a tre stelle del ristorante Ulivo. Impossibile non innamorarsi del collier a cascate di diamanti, triplo quadrupli fili d’oro, e parurissime che sono dei fari abbaglianti. Marilena Aprea, patronessa della griffe più storica dell’isola, Chantecler, mi fa sentire regina per una notte e mi lascia indossare due orecchini faraglioni in oro e titanio. Suo figlio Leonardo, ingegnere al Politecnico, invece porge il braccio alla principessina reale Madeleine von Hessen per la grande entreè.
Sembra di essere alla corte del maharaja e qualcuno c’era davvero seduto ai tavoli. Distinti, discreti mica come certi yankee infestanti. In piazzetta è tutto un gongolare: “Non si registravano presenze da record neanche prima del Covid… “Tutti a dire che bello gli americani sono tornati…” Ci sono americani stilosi ( pochi) e poi c’è lo sguaiame da ogni dove che pascola sull’isola. Ma io sono in un’oasi, quella del Capri Palace.

Zitti tutti. Entrano le istituzioni. Sembra una modella, no è la vicequestore, indossata da lei la divisa gallonata sembra una creazione di Alexander McQueen, Renata Catalano è accompagnata da Silvio Smeraglia( il chirurgo estetico delle celebrities). Altra istituzione canterina Gianluigi Lembo e the Sax (il vibrante Alessandro). Il pomeriggio per essere all’altezza della soirée mi faccio un trattamento rinvigorente/rassodante da “Scuola delle Gambe”, invenzione del prof Francesco Canonaco, un’autorità in materia.
Poi c’è stato il valore aggiunto del turbinante Jamie Cullum, microfono in mano, il pianoforte prima lo suona, poi ci balla sopra: Umberto Di Faia, (hair creator) e le girls ( le capofila Teresa e Gaia Zanini, con Natalie, Cecilia, Elizabeth, Victoria…) si scatenano.

Zampilli di fuochi d’artificio negli occhi, la festa continua in taverna da Anema e’ Core. E’ ufficiale ( quasi o forse ancora non si può dire ) che da quest’inverno Gianluigi and band suoneranno a Dubai alla corte del sultano. E saranno serate da mille e una notte.

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