Ultimo aggiornamento giovedì, 11 Agosto 2022 - 18:00

E’ Nomad, bellezza, installazione e design alla Certosa di Capri, che ruggisce con i leoni di Carla Chiusano

Cultura
9 Luglio 2022 18:01 Di Juanuaria Piromallo
3'

In piazzetta flash mob danzante di Luisa Beccaria.

Non poteva che chiamarsi Pianeta Terra la nuova mostra di Carla Chiusano. Il pennello è per lei la bacchetta magica e i suoi tableaux animalier suggeriscono mille e una suggestione. Dalle antiche carte geografiche ( da lei reinterpretate) la criniera del leone sembra spuntare in 3D. “ L’associo al sole, attorniato dai raggi – spiega l’artista torinese che ama il sud visceralmente- Peccato che la criniera ce l’abbia solamente il maschio… ”. E mentre alla femmina rimane l’istinto primordiale di proteggere i suoi cuccioli, Carla dipinge la testa del leone al centro delle mappe che si impone in tutta la sua maestosità. Alla Liquid Art System di Capri tutte vendute in un batter d’ali. Sarà perché è uno degli animali più fortemente evocativo dell’immaginario collettivo.

Luisa Beccaria e Nomad. La stilista milanese ( veste le più divine di Hollywood) in piazzetta all’ombra delle vetrine del sua boutique/atelier, offriva il nuovo light drink, “Costiera Gin” sulle note di luna caprese cantata da Scialapopolo. Sembrava di essere sulla Croissette per la pioggia di flash di H Phone dei passanti. Toh, si ferma e sorseggia anche Gianluigi Lembo, anima canterina de “Anema e Core”.

Nomad è la fiera dell’arte itinerante che per festeggiare il suo decennale sbarca a Capri. Galleristi da ogni angolo del mondo, artisti noti, installazioni di grande respiro e design innovativo e sostenibile nella cornice della Certosa dialogano sotto il porticato cinquecentesco dell’antico monastero.
Mostra diffusa, aperte le più belle dimore dell’isola a cominciare da Villa Mura, residenza di Mafalda di Savoia. Oggi sua nipote, Elena von Hessen, ne ha raccolto l’eredità anche spirituale. Pittrice e scultrice, Elena, molto apprezzata all’estero, è stata l’anfitriona di un déjeuner sulla Torre. Tra queste mura che trasudano ancora la Grande Storia Massimo Caiazzo, designer specializzato nell’uso del colore per i suoi effetti sulla psiche, ha creato un ambiente fatto di ombre e riflessi che cambiano intensità con la luce
del sole.

Mentre l’architetto Giuliano Dell’Uva con la moglie Andrea in collaborazione con la galleria Alfonso Artiaco nella loro uaooo villa caprese hanno ospitato nel patio centrale il lavoro dell’artista britannico David Tremlett, una pavimentazione in contrasto con la dimora caprese di fine ottocento.
Per attirare un pubblico di giovanissimi dj setting a Monte Solaro ( si scarpina a piedi o si prende la seggiovia) per un tramonto che si tutta nel bicchiere e al Giardino del Priore.

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