Ultimo aggiornamento sabato, 22 Gennaio 2022 - 19:06

La figlia del comandante Schettino racconta la sua verità: “Mio padre gettato a forza in mare. Si faccia altra analisi”

Cronaca
13 Gennaio 2022 16:25 Di redazione
2'

Rossella Schettino parla in occasione dell’anniversario del naufragio della Costa Concordia. La figlia del comandante Francesco, ha voluto esprimere tutto il suo cordoglio e un ricordo per le 32 vittime: Rinnovo il sentito cordoglio pronunciato da mio padre in tribunale alle famiglie per il dolore prodotto dalla perdita prematura dei loro cari”.

La figlia di Francesco Schettino racconta la sua verità

La ragazza difende da sempre suo padre, condannato a 16 anni per quanto accaduto la notte del naufragio. Secondo lei: “L’inaspettato evento della nave che si ribalta sul suo lato a dritta ha ostacolato l’evacuazione delle ultime persone”. La figlia del comandante Schettino, ricostruisce in modo diverso quanto accaduto quella notte: “Dopo essersi reso conto del pericolo imminente dovuto alla drastica inclinazione del pavimento e della scialuppa di salvataggio sul passeggero a dritta che veniva risucchiata sotto la nave capovolgente, mio padre è stato gettato a forza in mare” .

La pensano diversamente i giudici, secondo cui Schettino quella sera la nave la abbandonò di proposito, ipotesi che sarebbe confermata dal fatto che il comandante tornò in cabina a prendere giacca e documenti: Nonostante le sollecitazioni a tornare a bordo (del comandante Gregorio de Falco) per coordinare i soccorsi, rimase sugli scogli della Gabbianara”, questo nonostante avesse “consapevolezza, una volta allontanatosi dalla nave, che a bordo vi erano ancora persone presenti“.

Ma per la ragazza quella conversazione vuol dire ben altro: “L’implacabile trasmissione di una banale conversazione telefonica è servita allo scopo prefissato di impedire alla gente di concentrare la propria attenzione sulla comprensione di cosa è successo e perché”. Secondo Rossella Schettino servirebbe un’altra analisi: “Poiché non è possibile tornare indietro nel tempo, per rendere omaggio ai ricordi di coloro che hanno perso la vita, dovremmo essere pronti ad accettare la nuda verità sul perché i fatti tragici si sono svolti e degenerati al peggio. Data l’ampia gamma di tecnici e la complessa natura dell’incidente, sarebbe opportuna un’ulteriore analisi per affrontare l’incidente“.

figlia rossella schettino
LEGGI COMMENTI

Articoli correlati