Ultimo aggiornamento venerdì, 07 Maggio 2021 - 23:34

Caso figlio Grillo, spunta una telefonata tra un amico del gruppo e Fabrizio Corona: il legale lascia incarico

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30 Aprile 2021 17:22 Di redazione
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Si continua a discutere del caso Grillo. Dopo che durante l’ultima puntata di Non è l’Arena è stato mandato in onda l’audio di Vittorio Lauria, uno degli amici di Ciro Grillo, il suo legale ha deciso di rinunciare all’incarico. E secondo quanto riportato da La Verità, potrebbe esserci Fabrizio Corona dietro la registrazione di quella conversazione.

Caso Grillo, spunta anche Fabrizio Corona

L’avvocato Paolo Costa, ex legale di Vittorio Lauria, in un’intervista a Repubblica ha spiegato di aver lasciato la difesa poiché il suo cliente non lo avrebbe ascoltato e non solo avrebbe parlato del caso con altre persone, ma si sarebbe fatto anche registrare: “Se dico al mio cliente di non parlare e poi si fa pure registrare, allora non ha fatto ciò che gli ho detto. Rinuncio all’incarico per scelta personale e professionale”.

Adesso, secondo il sopracitato giornale, spunta un retroscena. Sembrerebbe, infatti, che Fabrizio Corona avrebbe avuto una conversazione telefonica con Vittorio Lauria, il cui idolo sarebbe proprio l’ex re dei paparazzi. Dalla telefonata poi sarebbe stato estrapolato l’audio mandato in onda da Giletti: “Non l’abbiamo costretta a bere è lei che l’ha presa. Per sfida lei l’ha bevuta tutta, gocciolandola, ma non era tanta, era un quarto di vodka… Noi non riuscivamo a berla, e lei ha detto “dai che ce la faccio”, e se l’è bevuta”.

Dalla telefonata sarebbero emersi ulteriori racconti come “Grillo ha sbagliato a dire degli 8 giorni” o “la ragazza ha bevuto un sacco”. Secondo l’ex legale, il ragazzo avrebbe violato la consegna del silenzio, che era proprio la linea difensiva dell’avvocato.

Non l’abbiamo costretta a bere — dice Lauria nell’audio — è lei che l’ha presa (la bottiglia di vodka, ndr). Per sfida lei l’ha bevuta tutta, gocciolandola, ma non era tanta, era un quarto di vodka... Noi non riuscivamo a berla, e lei ha detto “dai che ce la faccio”, e se l’è bevuta
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