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Vaccino Sputnik, De Luca bersaglio delle regioni. L’attacco di Bonaccini e Sileri: “Non può farlo”

Vaccino Sputnik tutti contro De Luca. La decisione del Governatore ha creato polemiche tra alcune regioni, il Governo e la Campania

Politica
29 Marzo 2021 12:09 Di redazione
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La decisione della Giunta della regione Campania di siglare un accordo con un fondo russo per l’approvvigionamento del vaccino Sputnik, sta continuando a far discutere. La notizia è giunta lo scorso venerdì ed è stata confermata dal Governatore Vincenzo De Luca durante la consueta diretta Facebook. L’acquisto tramite Soresa si concretizzerà solo se l’European Medicines Agency (Ema) e l’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) daranno l’ok al medicinale.

Lo scontro con il Governo

Già il Presidente del Consiglio Mario Draghi, in occasione di una conferenza stampa organizzata proprio venerdì, aveva ammonito De Luca. Il Premier aveva raccomandato al Governatore di fare attenzione, nel momento in cui si rilasciano dichiarazioni relative alla salute delle persone. Anche perché l’autorizzazione per l’utilizzo dello Sputnik potrebbe arrivare tra qualche mese. La risposta di De Luca non si è fatta attendere:

Vaccino Sputnik tutti contro De Luca

Mi auguro che il Governo, anziché raccontare numeri a vanvera, si impegni affinché l’Alfa verifichi i vaccini Sputnik in tempi rapidi, non nell’arco di mesi. Non siamo nell’ordinaria amministrazione, ma in guerra e poiché sono vaccini già somministrati a milioni di cittadini, si può tranquillamente testarne l’efficacia in un mese, non in 6. È quello che chiediamo a Governo e Aifa“.

L’affondo di Bonaccini

Uno degli attacchi a De Luca è arrivato dal collega dell’Emilia Romagna, il Presidente Stefano Bonaccini: “Nessuna regione italiana può acquistare vaccini senza l’autorizzazione di Ema o Aifa. Se una Regione acquistasse da sola i vaccini, credo che il generale Figliuolo chiederebbe che i sieri in arrivo vengano suddivisi per tutti gli italiani. Siamo una nazione, non venti piccole patrie“.

L’affondo è stato sostenuto dal Sottosegretario Pierpaolo Sileri: “Il mercato ha due regole, nessun vaccino può essere acquistato senza il via libera dell’Aifa, anche volendolo prendere non si può né distribuire né acquistarlo. De Luca non può dare un farmaco senza approvazione ai suoi pazienti, è un farmaco non validato. Secondo motivo è che non possiamo muoverci in ordine sparso. L’Italia è fatta di 21 sistemi sanitari regionali ed è giusto che vengano coordinati a livello centrale e che l’acquisto sia centrale. Capisco la sensibilità del governatore De Luca, ma il sistema di acquisto e di distribuzione è centrale ed è necessario che ciò che arriva sul nostro territorio sia validato. Non che il vaccino Sputnik non sia sicuro, ma se esiste un perimetro di un ente regolatorio, noi dobbiamo stare dentro quel perimetro“.

Le grappe di Zaia

Anche Luca Zaia, Governatore del Veneto, si è espresso sulla vicenda. Il Presidente in quota Lega non ha attaccato De Luca, ma ci ha tenuto a ribadire che, “i vaccini non sono grappe. Ma se De Luca li comprerà e il governo non avrà nulla da dire, allora tutti potranno comprarlo liberamente e avevo ragione io. Questo confermerà che le Regioni possono acquistare il vaccino e non era vero che i vaccini erano di esclusiva competenza dell’Unione europea. La Campania fa bene. Ed io sono ancora in attesa di sapere se qualcuno è andato a vedere se chi ci aveva offerto i vaccini li aveva per davvero o meno“.

Vaccino Sputnik tutti contro De Luca
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