Achille Lauro è tornato al Festival di Sanremo, sul palco dell’Ariston con parrucca blu, piume e una tutina di paillettes. Il trentenne ha recitato una lettera intensa sull’umanità e ha poi cantato il brano Solo noi. Al termine della performance Achille ha pianto lacrime di sangue.
Come svelato da Fanpage, le lacrime di sangue di Achille Lauro a Sanremo 2021 sono un riferimento alla Madonnina di Civitavecchia.m La statuina nel 1995 avrebbe pianto lacrime di sangue 14 volte e Monsignor Grillo disse che il miracolo era riconducibile a un invito alla conversione e alla penitenza.
Nel caso di Achille Lauro le lacrime di sangue sono un invito a smetterla di avere pregiudizi nei confronti di chi è diverso da noi. Il trapper romano infatti dichiara:
“Sessualmente tutto, genericamente niente, esagerazione, teatralità, disinibizione, lusso e decadenza, peccato e peccatore, grazia e benedizione, Sono gli artisti che si spogliano e lasciano che chiunque possa spiare nella loro camera da letto, in tutte le stanze della psiche. Esistere è essere, essere è diritto di ogni uomo. Dio benedica chi è”
Achille Lauro non piace a tutti. Qualcuno lo definisce l’imitazione di Renato Zero, ribadendo che è stato il primo a sfoggiare piume e paillettes su un palcoscenico.

