Ultimo aggiornamento venerdì, 15 Gennaio 2021 - 18:33

L’esplosione, il boato e la voragine: cosa è successo all’Ospedale del Mare

Questa mattina dopo le 6 un'esplosione di natura non dolosa ha causato una grande voragine all'esterno del nosocomio

Cronaca
8 Gennaio 2021 12:02 Di redazione
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La voragine causata dalla forte esplosione (o implosione) avvenuta nel parcheggio all’esterno dell’Ospedale del Mare è di circa 2mila metri quadrati e profonda 20 metri. Per fortuna non ci sono stati feriti, né ingenti danni alla struttura del nosocomio.

Le conseguenze peggiori le ha subite il Covid Center costretto allo sgombero per la mancanza di acqua calda ed energia elettrica. L’ospedale, grazie ad alcuni gruppi elettrogeni, sta riuscendo a garantire le normali attività sanitarie.

Sul posto, oltre ai Vigili del Fuoco che stanno ultimando i normali rilievi (dopo aver messo in sicurezza l’area), ci sono esponenti amministrativi e istituzionali dell’Asl Napoli 1 Centro e della Regione Campania.

Cosa è successo all’Ospedale del Mare

Pare sia stata già esclusa la natura dolosa dell’implosione. Quest’ultima potrebbe essere ricondotta a problemi di origine idrogeologica amplificati dalle numerose infiltrazioni d’acqua, maggiorate dalle continue piogge degli ultimi giorni. Secondo una prima ricostruzione, ad esplodere, potrebbe essere stato l’impianto per l’ossigeno.

Il Governatore Vincenzo De Luca ha definito il crollo, la cui voragine ha inghiottito almeno due – tre automobili, “davvero impressionante“.

LA NOTA DELL’ASL E LA NATURA NON DOLOSA – Tra le 06.30 e 6.45 di questa mattina si è avvertito un forte boato all’interno dell’area parcheggio visitatori dell’Ospedale del Mare di Ponticelli. Di fatto il boato è stato determinato da un’implosione che ha generato una voragine di circa 2000 metri quadrati per una profondità di circa 20 metri.

I Vigili del Fuoco sono sul posto e benché la voragine abbia inghiottito alcune auto, al momento pare che non siano state coinvolte persone. In tutto l’Ospedale del Mare al momento è interrotta l’alimentazione elettrica dalla cabina principale ma il presidio è alimentato dai gruppi elettrogeni che garantiscono la piena operatività della struttura e la piena efficienza dell’attività assistenziale.

Nel più breve tempo possibile l’ASL Napoli 1 Centro provvederà a chiudere temporaneamente il Covid Residence per impossibilità a garantire acqua calda e energia elettrica. Al momento non c’è alcun elemento che induca a fare pensare ad un atto doloso. Qualsiasi ulteriore aggiornamento sarà trasmesso a mezzo comunicato stampa dall’ASL Napoli 1 Centro.

GAETANO SAMMARTINO, GEOLOGO E PRESIDENTE DELLA ‘SOCIETÀ ITALIANA GEOLOGIA AMBIENTALE CAMPANIA’ – Ci sono forti contraddizioni: c’è chi parla di evento doloso e chi lo imputa a cause idrogeologiche. Ancora non è stata definita la natura dell’evento, c’è la magistratura che sta indagando. È vero anche che le piogge intense di questi ultimi giorni possono aver aggravato seriamente la condizione di stabilità del sottosuolo di Napoli, che non è un sottosuolo facile perché caratterizzato da innumerevoli condotte, livelli di vuoti ed ex cave di tufo, non è un sottosuolo che sta in equilibrio e le precipitazioni intense possono causare questi fenomeni.

Ma siamo nella fase in cui non si capisce bene cosa abbia originato questo evento. Quella è un’area attenzionata dal punto di vista del sottosuolo, non è un’area a rischio idrogeologico in quanto sub pianeggiante ma ci possono essere problemi di sprofondamento perché anche lì insistono vari cunicoli scavati dall’uomo in epoche passate. Potrebbe essere riconducibile a questo tipo di causa ma il condizionale è ancora d’obbligo“.

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