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Intervista a Mariano Bauduin: “Il Comune con il Beggars’ mente e rischia di cancellare un pezzo del quartiere”

"Istituzioni bipolari, prima ti sostengono e poi vogliono cacciarti ma ho fiducia nel Sindaco". La storia del Beggars' Theatre

Teatro
10 Dicembre 2020 19:51 Di Andrea Aversa
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Il Beggars’ Theatre è una consolidata realtà di San Giovanni a Teduccio. Nato sei anni fa grazie all’idea del Maestro Mariano Bauduin (musicista, regista e produttore teatrale per 22 anni ‘braccio destro’ del Maestro Roberto De Simone), questo spazio ha trovato casa nel ‘Centro Asterix‘. Il Beggars’ ha permesso, grazie all’arte e alla cultura, a tante persone del quartiere di trovare la propria strada nel mondo del teatro, lontano dall’illegalità.

Ma non è tutto oro quello che luccica. Il Maestro Bauduin è stato praticamente sfrattato e il Beggars’ sta rischiando di chiudere in modo definitivo. Una querelle con il Comune di Napoli che sta andando avanti da qualche mese. “La storia ha inizio lo scorso mese di luglio – ci ha detto Bauduin -. Il Sindaco De Magistris aveva esplicitamente chiesto di rafforzare le attività del teatro. Poi ad agosto l’Assessore Clemente ci ha chiesto di liberare uno spazio che noi usiamo per conservare scenografie e abiti da scena. Infine, e siamo arrivati a novembre, ci è stato comunicato di andare via. A quanto pare la struttura è stata concessa ad un’altra associazione che dovrebbe fare a proprie spese 45mila euro di lavori“.

Una situazione paradossale dove la burocrazia e la mala politica stanno trasformando le vittime in carnefici. “Non ho mai capito il motivo di queste decisioni – ha affermato Bauduin – il Centro Asterix è grande abbastanza per ospitare più associazioni. Non accetto che si dicano bugie e che io avrei vietato a chissà chi di accedere alla struttura. Non lo avrei mai fatto e anche volendo non ne avrei avuto l’autorità. Anzi in alcuni casi il teatro è stato messo a disposizione di altre associazioni che avevano bisogno di un luogo dove svolgere le proprie attività. La verità è che noi abbiamo vinto una gara di bando pubblico per sfruttare questi spazi. Abbiamo fatto degli investimenti mettendo a posto una struttura abbandonata. Abbiamo realizzato programmazioni dettagliate. Da quattro anni abbiamo attivato dei laboratori ai quali partecipano in grande numero e forte frequenza tanti abitanti del quartiere. Io stesso ho prodotto, di tasca mia, diversi spettacoli. Grazie al Beggars’ siamo entrati in sintonia con questo quartiere che ha bisogno di dignità e riscatto“.

Intervista a Mariano Bauduin

L’iniziativa è nata a San Giovanni quasi per caso, così come raccontato da Bauduin: “Ero a Napoli Est con il Maestro De Simone. In quell’occasione già avevo percepito molto fermento e trasformismo, sia antropologico che sociale. Una matassa di energia che avremmo potuto liberare grazie all’arte del teatro e che avremmo potuto sfruttare concretamente per dare a tante persone del quartiere un’alternativa, un’altra possibilità. E devo riconoscere che il progetto ha funzionato. L’ho constatato dall’entusiasmo e dalla partecipazione della gente. La stessa che oggi ha manifestato solidarietà e vicinanza“.

Dalle scienze sociali, alla musica e al teatro. Un modo per elevare l’arte popolare nel mondo aristocratico: “Proprio come mi ha sempre detto e insegnato il Maestro De Simone – ha dichiarato Bauduin – ‘guarda Mariano la realtà popolare è una realtà aristocratica’. De Simone ha ragione, non esiste la plebe se attraverso l’arte riusciamo a dare dignità e riscatto alle persone. È di questo che tanti cittadini hanno bisogno, non certo di pietà. In questo senso la funzione ‘elevatrice’ della cultura, che dal basso si ‘proietta’ verso l’alto, diventa tangibile“.

Nonostante tutto il futuro del Beggars’ è incerto: “In questo marasma fatto di burocrazia e di amministratori bipolari ripongo la mia fiducia nel Sindaco Luigi De Magistris. Io ho sempre rispettato e dialogato con le istituzioni. Mi auguro che lo stesso avvenga nei miei confronti e si trovi una soluzione“.

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